Sedazione terminale, la Francia “strappa”

a cura di Lara Reale *
pubblicato il 12 marzo 2015

Primo via libera in Francia alla “sedazione terminale” per pazienti che non hanno più speranze di sopravvivere e sono affetti da sofferenza senza possibilità di sollievo. L’Assemblea nazionale, il principale ramo del Parlamento, ha infatti approvato l’11 marzo sera un articolo della proposta di legge bipartisan sul fine vita, che autorizza il ricorso ad una “sedazione profonda e continua” fino alla morte. L’intera proposta di legge sarà votata martedì 17 marzo, per poi passare al Senato. La questione della sedazione profonda è uno di punti che ha creato maggior tensione, fuori e dentro l’aula. Per Philippe Barbarin (arcivescovo di Lione), François Clavairoly (presidente dei Protestanti di Francia), monsignor Emmanuel (metropolita ortodosso di Francia), Haïm Korsia (rabbino) e Mohammed Moussaoui (presidente delle moschee di Francia), che hanno firmato un appello su Le Monde, siamo di fronte a “eutanasia”. Si tratta di “uccidere senza dirlo, abusando della sedazione”. fonte: Avvenire

(*) Lara Reale
Giornalista Scientifica
Redazione Web Arcidiocesi di Torino
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