A Madrid. COP 25: occorrono soluzioni sostenibili

di redazione Bioetica News Torino
redazione Bioetica News Torino
2 dicembre 2019

Se non ci si arrende dinanzi alle conseguenze catastrofiche che il riscaldamento del pianeta inevitabilmente porterà ci si deve impegnare concretamente dinanzi a quello che si presenta come una vera e propria emergenza con ogni sforzo all’unisono nel trovare soluzioni sostenibili.  E un  passo sarà nel non usare più il carbon fossile e proseguire l’obiettivo di raggiungere entro il 2050 la neutralità carbonica, contenendo l’aumento della temperatura globale a 1.5 gradi Celsius entro la fine di questo secolo,  e ridurre le emissioni del 45 per cento entro il 2030, ha affermato il  segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres alla cerimonia di apertura a Madrid della Conferenza sul Cambiamento Climatico iniziato oggi e durerà fino al 13 dicembre.

La neutralità carbonica consiste nel raggiungere un equilibrio tra le emissioni e l’assorbimento di carbonio. Il Segretario Gutteres  ha ricordato come il clima è cambiato profondamente manifestandosi in forme  estreme sempre più frequenti con uragani, siccità ed incendi; lo scioglimento dei ghiacciai di cui nella sola Groenlandia a luglio di 179 miliardi di tonnellate; la velocità di tre volte maggiore con cui si sciolgono i  ghiacci dell’Artico rispetto a dieci anni fa; l’aumento dell’acqua degli oceani e l’assorbimento di oltre un quarto di tutto il CO2 nell’atmosfera con il risultato dell’acidificazione delle acque e la minaccia della vita marina. Una trasformazione è necessaria in tutti i settori dall’economia alle fonti energetiche alle costruzioni urbane ai mezzi di trasporto verso un’eco sostenibilità.

L’incontro internazionale  riprenderà  l’articolo 6 che non è stato risolto nel precedente incontro in Polonia a Katowice in cui si sono affermate  le linee di attuazione dell’Accordo di Parigi, riguardo ai  meccanismi di mercato sostenibile, come mettere un prezzo al carbonio,  e verterà poi tra i tanti temi  deforestazione,  biodiversità, povertà,  tecnologia, finanza e genere.

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