A Roma i San Vicenziani riuniti per l’Assemblea nazionale. Organizzata la mostra “Scatti di Umanità” di Malavolta

di redazione Bioetica News Torino *
pubblicato il 23 marzo 2019

Tutta la compagine della Società di San Vincenzo de Paoli, dai presidenti dei Consigli Centrali della Federazione nazionale ai coordinatori regionali ai numerosi soci, da questa mattina di sabato 23 marzo fino a domenica 24, è  impegnata nell’annuale Assemblea nazionale a Roma, presso l’Hotel «Casa Tra Noi»  per l’approvazione del bilancio consuntivo 2018 e preventivo 2019, diversi temi in agenda, tra gli altri il bando del Premio Castelli 2019 che scade il 31 maggio e  destinato ai detenuti delle carceri italiane, e in particolar modo  l’adeguamento dei loro statuti per gli adempimenti previsti dalla riforma del Terzo settore.

In concomitanza è possibile visitare l’esposizione di «Scatti di umanità» a cura del fotogiornalista Francesco Malavolta. Si tratta di una rassegna di storie di migrazione, di persone che dai loro volti traspare il racconto di vita vissuto, che Francesco Malavolta ha documentato nei suoi numerosi  viaggi di lavoro per l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera Frontex, e altre organizzazioni. Tra le più importanti collaborazioni annovera quella con l’Organizzazione internazionale per la Migrazione (Oim) e  l’Agenzia per i Rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr). Sul suo sito www.francescomalavolta.com si possono vedere alcuni scatti documentaristici, momenti di vita difficile di persone in migrazione, dal momento degli sbarchi  al soccorso in mare e in terra alle  ritratti dalla sensibilità del fotografo- giornalista che ne dà testimonianza.

Povertà, disagio ed esclusione sociale sono i temi di cui la Società di San Vincenzo de Paoli, fondata a Parigi  nel 1833 per opera del beato Federico Ozanam,  si occupa quotidianamente, con una presenza sul territorio data dagli 850 mila soci e un milione e 500mila volontari  in 155 Paesi nel mondo. Il suo non è solo un aiuto  materiale ma di sostegno, di accompagnamento per aiutare la persona a ritornare  ad essere il più possibile indipendente.

(*) redazione Bioetica News Torino
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