A settembre Summit Vaccinazione Globale a Bruxelles

di redazione Bioetica News Torino *
pubblicato il 31 agosto 2019

La Commissione europea in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Salute ospiterà a Bruxelles un Summit sulla Vaccinazione Globale il 12 settembre prossimo.  Vi giungeranno circa 400  partecipanti da tutto il mondo − dai capi  politici ai  più alti rappresentanti delle Nazioni Unite e delle organizzazioni internazionali, ministri della sanità, accademici, scienziati ed esperti sanitari, del settore privato e delle organizzazioni non governative − per  lavorare ad un impegno comune verso sia  l’eliminazione di malattie prevenibili da vaccino  sia una corretta informazione sulla loro utilità. Da un lato c’è il problema di accessibilità  ai vaccini  per tutti e dall’altro quello di raggiungere la copertura immunitaria del 95%.

Si stimano 2,5 milioni di persone che  la vaccinazione strappa alla morte ogni anno al mondo e riduce i costi di trattamento per la malattia compreso i trattamenti antimicrobici.  Una sfida dell’Oms è di portare la vaccinazione ai milioni di bambini che non ricevono le dosi vaccinali di base difterite-tetano- pertosse.  Circa il 60% dei 19 milioni di questi bambini  vivono in Angola,  Brasile,  Repubblica democratica del Congo, Etiopia, Indonesia, Nigeria, Pakistan, Filippine e Viet-Nam. La copertura immunitaria del 90% è stata raggiunta nel  2018 in 129 Paesi.

Sale la preoccupazione per il morbillo che ha fatto la sua ricomparsa in modo accentuato nell’Unione Europea, soprattutto a causa di una copertura vaccinale subottimale inferiore al 95%.  Tra il 2016 e il 2017 i casi sono più che triplicati raggiungendo 14mila casi.

Alcuni dati Oms sulla copertura immunitaria universale di alcune patologie prevenibile da vaccino nel 2018:  Haemophilus influenzae type b (Hib) provoca meningite e polmonite. Nelle regioni dell’Oms delle Americhe e dell’Asia Sud Orientale si stima l’87% di copertura mentre solo il 23% nella regione del Pacifico occidentale;  Hepatitis B, infezione virale che attacca il fegato, il vaccino per i bambini è stato introdotto a livello nazionale in 189 paesi entro la  fine del 2018. La copertura globale con 3 dosi di vaccino è stimata all’84%;  Human papillomavirus (HPV) , infezione virale del tratto riproduttivo che può causare cancro cervicale, altri tipo di cancro e  condilomi sia negli uomini che nelle donne, il vaccino è introdotto in 90 paesi nel 2018; Morbillo, una malattia infettiva altamente contagiosa che può portare alla cecità, encefalite ed essere letale, l’86% dei bambini ha ricevuto una dose nel loro secondo anno di età e 171 paesi hanno incluso una seconda dose come parte di vaccinazione di routine; Meningite A, infezione che può comportare severi danni cerebrali e quasi spesso letali, ad 8 anni dall’introduzione del vaccino più di 300 milioni di persone nei paesi africani colpiti  sono state vaccinate con MenAfriVac che può essere usato al di fuori della catena del freddo – 4 giorni senza refrigerazione e a temperature fino a 40° C.  Ghana e Sudan hanno iniziato l’uso per primi nel programma di immunizzazione di routine nel 2016, seguita da Burkina Faso, Repubblica Centrale Africana, Chad, Mali, Niger nel 2017 e Costa d’Avorio nel 2018;  parotite, malattia virale altamente contagiosa, il vaccino è stato introdotto a livello nazionale in 122 paesi; malattie da pneumacocco, comprende polmonite, meningite e batteriemia febbrile, nonché otite media, sinusite e bronchite, il vaccino è stato  introdotto in 145 paesi  e la copertura globale della terza dose è  stimata al 47%; poliomelite, malattia virale altamente infettiva che può causare paralisi irreversibile, è stata fermata eccetto Afganistan, Pakistan e Nigeria. I paesi liberi dal virus sono stati infettati da virus importati e tutti i paesi, specialmente quelli dove vi sono conflitti o sono instabili, rimangono a rischio fino a quando non verrà del tutto eliminato; i rotavirus, sono la causa più comune di dissenteria severa nei bambini e il vaccino è presente in 101 paesi e la copertura universale riguarda il 35% circa; rosolia, malattia virale che è di solito lieve nei bambini ma nella donna durante i primi mesi di gravidanza può essere fatale per il feto o portare la sindrome congenita della rosolia con possibili difetti cerebrali, visivi, cardiaci e all’udito, il vaccino è presente in 168 paesi  a livello nazionale con una copertura globale stimata del 69%; tetano,  causato da un batterio, può comportare gravi complicanze o morte e persiste come problema sanitario pubblico in 13 paesi soprattutto in Africa e in Asia; febbre gialla, malattia emorragica virale trasmessa da zanzare infette, il vaccino è presente nel programma di immunizzazione di routine in 36 dei 40 paesi e territori a rischio in Africa e nelle Americhe.  Nei 40 paesi e territori a rischio la copertura è stimata per un 49%.

(aggiornamento 2 settembre 2019)

(*) redazione Bioetica News Torino
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