A Torino un convegno per la IV Giornata nazionale di Psiconcologia sulla paura della recidiva

di redazione Bioetica News Torino *
pubblicato il 23 settembre 2019

La malattia oncologica  imprime profonde “cicatrici”  e comporta cambiamenti nella vita di una persona. Quando si supera  la malattia  è sempre presente la paura che ricompaia, si soffre ad ogni controllo, e accade anche di vivere nell’incertezza di essere guariti.

La paura di ricorrenza del cancro è comprensibile, è normale ma può diventare un problema quando inizia ad interferire con la vita del paziente sopravvissuto, quando afflizione e stress entrano a far parte in modo prevalente limitando la qualità della vita con un impatto anche sulle relazioni con i familiari in primis e le altre persone.  Quando accade bisogna parlarne, riferirlo senza alcun timore all’oncologo o al medico di famiglia perché c’è la possibilità di aiutare a stare meglio, spiega la dottoressa psiconcologa  Butow  Phillis, tra gli esperti che hanno condotto uno studio sperimentale randomizzato Conquer Fear, un intervento individuale per aiutare i pazienti sopravvissuti a fronteggiare meglio le loro paure di ricorrenza del cancro  (J Clin Oncol. 2017; 35, 4066-4077), in un’intervista  pubblicata sul sito della Società Internazionale di Psico-oncologia IPOS (Conquer Fear Study, 10 ottobre 2018). Secondo uno studio sistematico di Sebastien Samard, aggiunge, il 70% dei sopravissuti hanno una lieve paura di ricorrere al cancro (FCR)  mentre è moderata per  il 50% e severa per  il 7-10%.  Tra i fattori di vulnerabilità, l’età, i giovani,  la presenza di  sintomi o effetti collaterali (facilmente interpretati come segni di ricorrenza di cancro) o una condizione pregressa di disturbi d’ansia.

La psiconcologia è una disciplina che si colloca come interfaccia tra l’oncologia da un lato e la psicologia e la psichiatria dall’altro. Da qualche anno vi è una giornata nazionale informativa e di sensibilizzazione  ai servizi di assistenza psicosociale ai pazienti e caregivers che la psico-oncologia offre, sugli sviluppi della ricerca, della clinica e sulla formazione professionale.

Quest’anno la IV Giornata nazionale di Psico-oncologia è dedicata al  tema della Paura delle recidive, sfidare l’incertezza.  A Torino, oggi pomeriggio, nell’aula Magna presso il Liceo Vittorio Alfieri, in corso Dante 80,  dalle 14.30 alle 17.30, l’argomento sarà affrontato con esperti provenienti da diverse discipline  in un convegno organizzato dalla Società Italiana di Psico Oncologia in collaborazione con la Rete oncologica Piemonte e Valle d’Aosta. Il  dottor Paolo Leombruni coordinatore Sipo – sezione Piemonte aprirà i lavori a cui si alterneranno diversi interventi.  Si parlerà di  stili di vita e l’incidenza dei tumori (Livia Giordano e Marinella Mistrangelo) , gli sviluppi in campo terapeutico nella riduzione delle recidive del tumore del colon (Elisa Sperti), di esami di controllo fondamentali per il monitoraggio della malattia (Gianmauro Numico), della paura di riammalarsi (Marina Bertolotti), della Carta di Torino 2019 sul valore della comunicazione e informazione nella cura (Loredana Masseria, Natalia Ferrazza), delle attività della Rete Oncologica Piemonte e Valle d’Aosta (Oscar Bertetto)  e del ruolo del volontariato attraverso le voci delle assoziazioni Mimosa di Borgomanero, Ravi di Torino e Viola di Aosta. Ha il patrocinio dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte, dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica, del Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri e della SIPO.

La Sipo  comincia ad occuparsi dell’assistenza del paziente oncologico in Italia  negli anni Ottanta, costituitasi prima presso l’Istituto nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova e poi fondata come società a Milano nel 1985. Nel 1993 facevano parte  250 membri tra psicologi, psichiatri ed oncologi e poi gradualmente si è aperta ad altri operatori del settore e diffusa capillarmente sul territorio nazionale (si veda il sito www.siponazionale.it) In Piemonte è presente in tutte le province con servizi di psiconcologia presso dayhospital, ambulatori presso le AA.SS.LL. e  fondazioni. Nella provincia di Torino  è attiva il centro di psiconcologia pediatrica e psiconcologia  presso la Città della Salute e della Scienza, il servizio Psiconcologico presso l’AO di San Luigi di Orbassano, la SSD Psicologia Ospedaliera dell’Asl TO4 (Ivrea – Chivasso) e un servizio di psiconcologia presso la Fondazione FARO Onlus.

Le persone guarite con pregressa diagnosi di tumore che hanno un’attesa di vita simile alle persone non affette da tumore sono aumentate. Si registra un andamento crescente che va da 700 mila nel 2010 a una proiezione di  909 mila nel 2018 secondo la ricerca curata da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) in collaborazione con AIRTUM e Passi sui Numeri del cancro in Italia  2018. Si afferma che i tumori non solo sono curabili ma anche guaribili dato che oltre un quarto dei pazienti è tornato ad avere una stessa aspettativa di vita della popolazione generale e sottolinea come un pieno recupero è possibile e ha importanti ricadute sulla vita dei pazienti colpiti da tumore aprendo loro alla possibilità di un reinserimento completo lavorativo e sociale. Tra l’altro da domani, martedì 24 settembre, si saprà invece del panorama italiano aggiornato che sarà presentato in Roma presso il Ministero della Salute.

(*) redazione Bioetica News Torino
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