Papa Francesco invita gli scienziati all’Assemblea Plenaria della PAS ad una “carità del sapere”

di redazione Bioetica News Torino *
pubblicato il 13 novembre 2018

Per discutere e porre strategie scientifiche ai problemi e alle sfide della società globale, con un approccio dialogico e interdisciplinare, scienziati, accademici ed esperti da tutto il mondo si sono riuniti nella sede Pontificia Accademia delle Scienze, Casina Pio IV, per tre giorni, da ieri 12 novembre, per tre giorni, sul tema Ruoli trasformativi della scienza nella società: dalla scienza emergente alle soluzioni per il benessere delle persone.

Ai partecipanti dell’Assemblea plenaria in udienza Papa Francesco  ha richiamato l’attenzione su alcuni punti, partendo dalla necessità di tener conto di quei «valori e beni fondamentali che sono alla base della relazione tra popoli, società e scienza», in quanto la «comunità scientifica è parte della società e non deve considerarsi come separata e indipendente, anzi, essa è chiamata a servire la famiglia umana e il suo sviluppo integrale».  Sul solco di quanto già i papi Paolo VI e Giovanni Paolo II espressero contro l’impiego delle armi nucleari, pericoloso per la distruzione dell’umanità e del pianeta in cui viviamo, Papa Francesco sostiene a gran voce, ancora una volta, l’importanza del  disarmo. La responsabilità della comunità scientifica dinanzi ai cambiamenti globali, come quelli  climatici, di cui l’agire umano ha una propria corresponsabilità, «è chiamata a prospettare valide soluzioni e a convincere le società e i loro leader a perseguirle».

E proprio nella prima giornata dell’Assemblea si è discusso su come indirizzare le ricerche, sulla base di  problematiche e sviluppi odierni, nei settori energetici, sanitari, ecologici e dei biosistemi. In ambito sanitario al centro della riflessione sono stati i trapianti d’organo (Francis L. Delmonico), gli antibiotici di futura generazione (Ada E. Yonath), gli ostacoli bioetici degli sviluppi tecnologici di una medicina personalizzata (Aaron J, Ciechanover), il  genoma umano (Josè Nelson Onuchic). Ad una scienza che sappia guardare alle vere esigenze dell’umanità per uno sviluppo umano integrale e sostenibile per tutti, insomma svolga un servizio di «carità del sapere», soprattutto in «materia di alimentazione, salute, educazione, connettività, benessere e pace», nel rispetto del pianeta:  è quanto papa Francesco ha auspicato e sollecitato nel suo discorso, invitando a far tesoro anche delle proposte presentate nell’enciclica «Laudato si’». Ha ringraziato poi l’Accademia delle Scienze per la collaborazione nel contrastare «la tratta delle persone per lavoro forzato, prostituzione e traffico di organi». Ad avere un’accorta osservazione nell’individuare le prospettive che scaturiscono dalle nuove frontiere scientifiche nei campi della fisica, astronomia, biologia, genetica e chimica ha infine sottolineato il Santo Padre.

Nella giornata odierna e di domani sono presentate riflessioni e proposte dai maggiori esperti su  tali discipline scientifiche, alla luce della responsabilità sociale, del benessere delle persone, della salvaguardia del pianeta, in una logica di sviluppo a lungo termine, spaziando dalla tecnologia quantistica all’uso dei satellitari per il monitoraggio dell’ambiente e nuove opportunità, dalle cellule staminali e rigenerazione dei tessuti ai farmaci contro la sclerosi multipla all’immunoterapia oncologica e molti altri aspetti. Nel trattare i ruoli trasformativi della scienza nelle società viene dato infine spazio di dibattito al rapporto tra scienza e fede, cultura ed educazione.

(*) redazione Bioetica News Torino
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