Alcune indicazioni di prevenzione da Covid-19 nei trattamenti di PMA non urgenti

Il Centro Nazionale Trapianti e il Registro PMA dell'Istituto Superiore di Sanità hanno stilato un documento congiunto

di redazione Bioetica News Torino

18 marzo 2020

Il Centro Nazionale Trapianti e il Registro Procreazione Medicalmente Assistita dell’Istituto Superiore di Sanità hanno redatto un documento congiunto su alcune   raccomandazioni tecniche per la prevenzione dalla trasmissione infettiva da  COVID-2 in Italia riguardo ai  trattamenti di Procreazione Medicalmente Assistita e la conservazione delle cellule riproduttive.

Si tratta di indicazioni comuni che tengono conto sia dell’attuale panorama epidemiologico della diffusione di  Covid-19  sia delle normative del Governo emanate per contenere con misure urgenti la diffusione dell’infezione dovuta dal nuovo Coronavirus Sars-CoV-2, tra cui il DPCM datato  11 marzo 2020 e le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità  e del Ministero della Salute, e non nello specifico di competenza regionale.

Il documento invita:
– alla sospensione temporanea delle donazioni di cellule riproduttive destinate ai trattamenti di PMA eterologa, in quanto tale attività non ha carattere di urgenza;

–  per motivi precauzionali alla sospensione temporanea dei trattamenti di PMA con o senza donazione di gameti  e dell’attività ambulatoriale  per  le coppie che non hanno ancora iniziato  la stimolazione farmacologica e per le quali non vi è urgenza motivata dall’età o dalla situazione sanitaria.

–  a mantenere attive le procedure di crioconservazione dei gameti finalizzate alla preservazione della fertilità nei pazienti oncologici e quelli sottoposti a terapie tossiche per l’apparato riproduttivo escluso i soggetti che presentano sintomatologia compatibile con infezione in atto.

Tali raccomandazioni sono condivise dalle  società scientifiche del settore  Siru (Società italiana di riproduzione umana), SIFES-MR (Società Italia Fertilità e Sterilità – Medicina della Riproduzione) e dalla Fondazione PMA  Italia.
Sia per garantire la salute delle coppie che si sottopongono alla PMA sia dei nascituri  in quanto non  si conoscono del tutto gli effetti del virus in fase di gravidanza il prof. Luca Mencaglia presidente della Fondazione PMA Italia  fa sapere in una comunicazione video odierna, che in una nota congiunta firmata con SIFES-MR − e  condivisa anche con SIGOS − ,  che da oggi «Tutti i centri di PMA, sia pubblici che privati, sono allineati per sospendere temporaneamente tutte le attività». Hanno deciso di «sospendere l’attività, di terminare  i cicli già iniziati e di eseguire prestazioni di preservazione solo pazienti oncologici».

redazione Bioetica News Torino
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