Alcuni appuntamenti “Settimana del Cervello” a Torino

di redazione Bioetica News Torino *
pubblicato il 14 marzo 2019

In questa Settimana dedicata al “Cervello”, dall’11 al 17 marzo, sono numerosi gli eventi che si stanno svolgendo in Italia e in parti del mondo per offrire ad un ampio pubblico, non solo specialistico, l’opportunità di far conoscere ed essere informati direttamente dagli esperti del settore  sui nuovi studi di ricerca e tecnologie avanzate. È un progetto che riscuote successo a livello internazionale  ogni anno, sin dal 1996 quando decollò per iniziativa di Dana Foundation – Dana Alliance for Brain Initiatives che tuttora continua a coordinare la campagna internazionale di diffusione degli sviluppi neuroscientifici.

A Torino, promossa da CentroScienza Onlus, nell’ambito delle suddette iniziative, dedicate al tema su La mente digitale,  dopo gli incontri che si sono susseguiti in diverse giornate, dalla sfida di trovare nuovi modelli di analisi delle grandi masse di informazioni, i big data, raccolte dai dati dei pazienti a rischio di malattie neurodegenerative per individuare nuovi marcatori di rischio con il dr. Alessandro Mauro del Dipartimento di Neuroscienze di Torino,  allo studio della connettività cerebrale nel campo delle neuroscienze con il dr Giovanni Petri della Fondazione ISI e  sulla protezione della  privacy dinanzi alla realtà dei big data discussa sotto gli aspetti giuridici da Sergio Foà del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino, scientifici da Innocenzo Rainero del Dipartimento di Neuroscienze di Torino e bioetici da Maurizio Balistreri del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione, prosegue con due appuntamenti, domani venerdì 15 marzo e sabato 16 marzo.

Venerdì 15 marzo, alle ore 17, presso l’Aula Magna del Dipartimento Bios , in via Accademia Albertina 13, i docenti Alfredo Benso e Gabriella Olmo del Dipartimento di Automatica e Informatica  (Dauin) del Politecnico di Torino, presentano Il potere unificante delle reti neurali,  naturali e artificiali. Da un lato la capacità del cervello umano di elaborare, di immagazzinare, recuperare e trattare una grande mole di informazioni attraverso i miliardi di neuroni ciascuno dei quali instaura migliaia di connessioni. Dall’altro l’interazione con computer i cui algoritmi riproducono lo stesso schema che ha portato ad avere strumenti di apprendimento automatico più potenti ed efficienti.

Sabato 16 marzo, alle ore 18 si terrà al Circolo dei Lettori, in via Bogino 9, Corrado Calì della King Abdullah University of Science and Technology (Kaust) in Arabia Saudita, presenta come sia possibile addentrarci nell’esplorazione del cervello attraverso la Realtà Virtuale e indagarne la morfologia cellulare ottimizzata per il sostegno del complesso metabolismo.

(*) redazione Bioetica News Torino
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