Costruire una cultura dell’incontro tra cristianesimo e umanesimo

di redazione Bioetica News Torino *
pubblicato il 9 novembre 2015
Costruire una cultura dell’incontro tra cristianesimo e umanesimo

Con la prolusione dell’arcivescovo di Torino e presidente del Comitato preparatorio, Cesare Nosiglia, si è aperto il quinto convegno nazionale ecclesiale di Firenze

Ha preso il via il V° Convegno ecclesiale italiano che si svolgerà alla Fortezza da Basso di Firenze fino a venerdì 13 novembre. Dopo Roma 1976, Loreto 1985, Palermo 1995 e Verona 2006 la comunità cattolica italiana ripensa se stessa nell’epoca di papa Francesco. Più di duemila delegati, religiosi, presbiteri laici accompagnati dalla maggior parte dei vescovi italiani. Le Diocesi italiane si ritrovano attraverso delegati dalle parrocchie, le associazioni, i movimenti e tutte le realtà che operano nelle comunità ecclesiali da Bolzano a Lampedusa. In attesa dell’intervento di papa Francesco, domani allo Stadio Comunale e riprendendo il piano decennale della Cei incentrato sull’Educare alla vita buona del  Vangelo. La Chiesa italiana si interrogherà, dunque, per cinque giorni, dopo anni di preparazione, sul tema In Gesù Cristo, il nuovo umanesimo.

Un percorso avviato sotto il pontificato di Benedetto XVI e rinvigorito dal magistero di  Francesco che, dopo i cinque ambiti di Verona, presenta ora cinque vie di riflessione e concretezza: annunciare, uscire, abitare, educare e trasfigurare. La comunità ecclesiale italiana prova a discernere i segni dei tempi e dal confronto, aperto e libero,  produrre linee guida per il prossimo decennio 2015-2025. Nel Duomo il cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze, ha portato il saluto all’assemblea ricordando come il tema unisca la cultura cattolica a quella umanistica, che trova nella città che ospita il convegno una mirabile sintesi; il suo intervento è stato impreziosito da una serie di letture sulla ricerca umanistica nel pensiero contemporaneo, tra dramma e redenzione.

Dopo sono seguite le parole del sindaco di Firenze Dario Nardella che ha ricordato come la città laica e pluralista viva intorno alla centralità della piazza dove si trova il Duomo. Il primo cittadino ha citato Charles Peguy a riguardo dell’impegno politico, un impegno legato alla necessaria ricerca della speranza cristiana. Nardella ha citato anche il suo predecessore Giorgio La Pira e papa Bergoglio in riferimento alle sfide della città come luogo della vita condivisa e inclusiva.

Dopo la recita della preghiera dei  vespri mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino e presidente del Comitato preparatorio, ha tenuto  la prolusione al convegno. Mons. Nosiglia ha ricordato ai delegati presenti: Non siamo qui per predisporre dei piani pastorali, né per scambiarci informazioni, neppure per partecipare a dotte conferenze o a un corso di aggiornamento: lo scopo del nostro appuntamento fiorentino è quello di fare il punto sul nostro cammino di fedeltà al rinnovamento promosso dal Concilio e aprire nuove strade all’annuncio del Vangelo. I convegni della chiesa italiana sono momenti di comune riflessione attorno a tematiche – ha proseguito mons. Nosiglia – che si collocano sul versante del rapporto della fede con la storia e della Chiesa con la società, sono il “luogo” per riflettere insieme sullo stato della fede nel Paese ed occasione privilegiata per  verificare il percorso della Chiesa italiana nella sua recezione del Vaticano II.

Soprattutto ha rilevato mons. Nosiglia perché il travaglio culturale che il nostro tempo sta vivendo e subendo, è un vero e proprio cambiamento  d’epoca che non è frutto di  accelerazioni improvvise disomogenee tra loro, ma scaturisce invece da una logica forte perseguita secondo regie ben definite e convergenti. La messa in crisi dei fondamentali su cui si radica la libertà e la responsabilità  dell’uomo verso la vita, la famiglia, il creato conduce alla “morte ” dell’uomo  stesso  e di quel bene comune  che cementa ogni società e garantisce il suo futuro.

Il presidente del Comitato di Firenze 2015  ha inoltre indicato alcune aree di impegno prioritarie per la vita della nostra gente e del Paese”: la centralità della famiglia nella società, bisognosa di una accoglienza compassionevole e di un accompagnamento e sostegno della sua esistenza; i giovani, con l’impegno a operare per qualificare la proposta della scuola e l’inserimento nel mondo del lavoro; l’ecologia, intesa – sulla scorta della Laudato Si’ – come cura della casa comune, in contrasto con ogni cultura dello scarto.

L’Arcivescovo di Torino ha pertanto sottolineato l’urgenza e le sfide dell’impegno che la società contemporanea presenta nella sua drammaticità: Il grido dell’umanità ferita che a noi giunge dalle tante “periferie esistenziali”:la frontiera drammatica dell’immigrazione, la frontiera sempre più tragica delle povertà anche a causa della crisi economica e occupazionale, la frontiera delicata dell’emergenza educativa chiedono che cammino di fede e cammino ecclesiale diventino vie o almeno sentieri di umanizzazione  non da declinare in prospettiva intellettuale, bensì esistenziale.

Serve, dunque, per il presidente del Comitato, una lettura del Vangelo, Parola di Dio come via di libertà per dare “unosguardo amorevole sull’umano“, una alleanza necessaria per vedere in ogni uomo e donna il volto di Gesù Cristo: la testimonianza cristiana dei credenti avrà il sapore e l’odore delle quotidiane sfide dell’esistenza: l’amore dell’uomo e della donna, la generazione dei figli, la cura dell’educazione dei giovani e della dignità dei vecchi, la coltivazione della bellezza, la verità dei sentimenti, la giustizia delle emozioni, la protezione delle fragilità, il senso del lavoro, la capacità di morire, la misura delle parole, la difesa quotidiana della speranza.

Serve pertanto – ha ricordato ancora il presidente – una concretezza ed essenzialità nelle scelte pastorali, per orientare i nostri lavori non restando sulle linee generali, ma scendendo nel vissuto delle persone e delle fatiche e  problemi che esse debbono affrontare.

Infine Nosiglia ha posto l’accento sulla grande sfida antropologica e spirituale che ci viene dalle nuove generazioni. In un  tempo invaso da messaggi e proposte alternative e contrastanti ad opera del mondo digitale, della  cultura individualista ed edonista, è decisivo il compito di accompagnamento e di testimonianza degli educatori. Gesù Cristo uomo nuovo e Maestro di verità e di vita ci insegna ad ascoltare, amare e stimolare  i giovani perché diventino protagonisti della loro crescita umana, vocazionale e culturale. Tutto ciò legato all’ecologia umana ed evangelica della Enciclica Laudato Si’ di papa Francesco.

Il nuovo umanesimo – ha concluso mons. Nosiglia – ha le sue radici prima di tutto nei nostri cuori, nell’esperienza contagiosa di Gesù Cristo che viviamo insieme con gioia e fraternità nell’ascolto della sua Parola, nell’Eucaristia e nella testimonianza in ogni ambito e ambiente di vita. “Non ci sarebbero più pagani – diceva san Giovanni Crisostomo – se ci comportassimo da veri cristiani».

Luca Rolandi
Fonte: «Vatican Insider»

Per interventi della giornata,  i saluti del Cardinale Giuseppe Betori  e successivi, incontro di martedì 10 novembre del Santo Padre Francesco con i partecipanti al Convegno: http://www.firenze2015.it/ 


Interventi:
– saluto del Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze
<http://www.firenze2015.it/saluto-del-card-betori/>

– prolusione di Monsignor Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino e Presidente del Comitato preparatorio  <http://www.firenze2015.it/la-prolusione-di-mons-nosiglia/>

– discorso del Santo Padre Papa Francesco a Prato. Incontro con i fedeli
<http://www.firenze2015.it/wp-content/uploads/2015/11/Papa-Prato.pdf?e04a1b>

– saluto a Firenze al Santo Padre del Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e Presidente della Conferenza episcopale italiana
<http://www.firenze2015.it/una-rinnovata-riflessione-sullumano/>

– discorso di Papa Francesco nella Cattedrale di Firenze, Il nuovo umanesimo in Gesù Cristo
<http://www.firenze2015.it/wp-content/uploads/2015/11/Discorso-del-Santo-Padre_Cattedrale-di-Firenze_10-novembre-2015.pdf?e04a1b>

– omelia di Papa Franscesco durante la celebrazione eucaristica  nello Stadio “Artemio Franchi” a Firenze
<http://www.firenze2015.it/wp-content/uploads/2015/11/Omelia-Santo-Padre-Firenze-10-ottobre-2015.pdf?e04a1b>

aggiornamento 11 novembre 2015

(*) redazione Bioetica News Torino
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