Prestazioni oncologiche, di ostetricia e ginecologia (diagnostica, visite, test, IVG..) non sono “procastinabili”

Nella nota di chiarimento del Ministero della Salute sulle nuove linee guida di riprogrammazione organizzativa sanitaria da Covid-19

di redazione Bioetica News Torino
redazione Bioetica News Torino
31 marzo 2020

Tutte le prestazioni specialistiche di tipo oncologico, incluse quelle di II livello di prevenzione  di screening oncologico, e quelle per la tutela della salute materno-infantile, nell’ambito di  ostetricia e ginecologia, sono da ritenersi non “procastinabili” in questa emergenza sanitaria da Covid-19.

Il Ministero della  Salute dà questa raccomandazione in  una nuova circolare, datata ieri,  con la quale intende chiarire  quanto riportato nelle  due recenti circolari precedenti. Quella del 16 marzo scorso, Linee di indirizzo per la rimodulazione dell’attività programmata differibile in corso di emergenza da Covid-19, e quella di aggiornamento redatto alcuni giorni fa, il 25 marzo,  Aggiornamento delle linee di indirizzo organizzative dei servizi ospedalieri e territoriali in corso di emergenza Covid-19.

Il Ministero invita a non includere tali  prestazioni citate sia ambulatoriali che di ricovero tra le attività programmate che possono essere differite,  in base al rapporto rischio-beneficio,  a causa della pandemia da Covid-19.

Le prestazioni di Ostetricia che sono indifferibili:

– Esami ematochimici previsti nell’allegato 10.B DPCM 12.1.2017 LEA  (Prestazioni specialistiche per il controllo della gravidanza fisiologica, escluse dalla partecipazione al costo).

– Prima visita ostetrica da eseguirsi entro la 12°  settimana come da linea guida ISS per la gravidanza fisiologica

–  Visite ostetriche urgenti per: contrazioni uterine; -minaccia di aborto; -minaccia di parto pretermine;

– Test di screening delle aneuploidie test combinato (se previsto dal SSR)

–  Ecografia Ostetriche I° Trimestre

–  Ecografia V mese morfologica

–  Ecografie Ostetriche III° Trimestre solo se sussistono fattori di rischio quali diabete gestazionale, ritardo di crescita, pregresso taglio cesareo, ipertensione etc

–  Ambulatorio Gravidanza a Rischio Ospedaliero (dove verranno effettuate visite ed ecografie ostetriche)

– Diagnosi Prenatale (villocentesi, amniocentesi, esami correlati)

– Monitoraggio del benessere fetale (cardiotocografia…)

–  Tampone vagino-rettale ricerca SGB a 37° settimana

–  Prelievi microbiologici per sospetta infezione vulvo-vaginale

–  Garantire tecniche farmacologiche e non farmacologiche per il controllo del dolore in travaglio

–  Visita post-partum

– Consulenza psicologica se sussistono fattori di rischio per gravida o puerpera

Prestazioni di Ginecologia indifferibili

– Certificato interruzione volontaria di gravidanza con ecodatazione

–  IVG (Interruzioni volontarie di gravidanza)

– Visite ginecologiche per Perdite ematiche anomale;  Emorragie; Algie pelviche significative; Infezioni vulvo vaginali acute; Ecografia ginecologica per sospetto oncologico; Screening colpo-citologico di II° livello per pazienti ad aumentato rischio di K portio (H SIL, AGC etc;  Isteroscopie per sospetto oncologico; Procedure di PMA (Procreazione medicalmente assistita) esclusivamente per pazienti già in trattamento che devono effettuare prelievo ovocitario ed embriotransfer;  Interventi chirurgici ginecologi per patologia oncologica.


 

Per  la normativa di riferimento sulle liste di attesa: Ministero della Salute/vademecum

redazione Bioetica News Torino
redazione Bioetica News Torino
© Riproduzione Riservata