Covid-19. Spostamenti e in aiuto alle persone con diabete o malattie rare

di redazione Bioetica News Torino
redazione Bioetica News Torino
25 marzo 2020

È pur vero che le misure restrittive governative intraprese per il contenimento del contagio infettivo da Covid-19  richiedono notevoli sacrifici eppure sono utili per la tutela della salute di ognuno, per salvare il più possibile la vita di chi si ammala, preservare la vita di chi mette a rischio la propria per assistere e curare il prossimo, di chi presta servizio  per informare e far crescere la consapevolezza della responsabilità individuale e sociale di chi trasgredisce e di chi nello svolgere il volontariato porta farmaci, spesa e un sorriso a chi è solo, anziano, malato.

Si deve evitare di uscire di casa: non ci si può trasferire o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati dal comune in cui ci si trova attualmente in un altro, né far rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza, chi è in quarantena o positivo al virus Sars-COV-2 ha il divieto di assoluto di uscire di casa. Se si ha la febbre superiore a 37,5 è raccomandato di rimanere a casa. Non si può far visita ai parenti ma è possibile assistere anziani o malati.

Sono  quattro i  motivi che consentono gli spostamenti contenuti nel modulo per l’autocertificazione da compilare ogni volta che ci si sposta, scaricabile dal Ministero dell’Interno www.interno.gov.it  e  aggiornato alle nuove disposizioni del DPCM del 22 marzo 2020 n. 6:   1. per comprovate esigenze lavorative; 2. assoluta urgenza “per trasferimento in comune diverso” 3. situazione di necessità (per spostamenti all’interno dello stesso comune) 4. motivi di salute.

Quanto sarà dichiarato sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato.  Il nuovo decreto DPCM del 24 marzo per contrastare e contenere i rischi sanitari dell’emergenza da Covid-19 prevede che «il mancato rispetto delle misure di contenimento sia punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3000 euro e non si applicano le sanzioni contravvenzionali previste dall’art. 650 c.p.  o da ogni altra disposizione di legge attributiva di poteri per ragioni di sanità».  Poi se si viola il divieto assoluto con l’intento di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per chi è in quarantena o con responso positivo al contagio da covid-19 si prevede la pena di reclusione da uno a cinque anni (art. 452, primo comma, 2).

 

Diabete. Numero verde, richiesta delle società scientifiche  regolamentazione uniforme della Distribuzione per conto dei farmaci e da FDG della tele-assistenza

Le persone malate oncologiche o con patologie croniche complesse come le persone con diabete devono limitare gli spostamenti  per diminuire il rischio di contrarre il Covid-19.  Devono conciliare con  visite e  prestazioni ambulatoriali e i piani terapeutici  prorogati.  Purtroppo viene meno anche quel rapporto con i medici curanti a cui erano abituati. All’esigenza di porre dubbi, domande sulla loro malattia, la cui  gestione è complessa per la presenza di comorbilità,  le società scientifiche AMD (Associazione Medici Diabetologi) e SID (Società Italiana di Diabetologia) hanno pensato di andare  incontro ai pazienti affetti da diabete  attivando un numero verde 800 942 425. I diabetologi contattati potranno fornire  spiegazioni di natura informativa comunque non colloqui  sostitutivi di una visita medica. I medici saranno disponibili da lunedì alla domenica dalle 10 alle 18.00.

È recente la richiesta da parte di società scientifiche, Diabete Italia, FAND, AMD e SID,  –  del 20 marzo scorso – all’Aifa e al ministro della Salute e  agli assessori alla salute regionali l’attivazione su tutto il territorio nazionale di una regolamentazione uniforme della Distribuzione per conto (DPC) dei farmaci affinché siano ridotti al minimo gli spostamenti dei cittadini e di accessibilità eterogenea con la possibilità anche per tutto il periodo di emergenza sanitaria da Covid-19  di «sospendere la DPC, a favore dell’esclusiva distribuzione dei farmaci nella rete “retail”».  Perché il paziente non debba dover ritornare in farmacia uno o due giorni dopo a ritirarvi il farmaco a causa della esiguità delle scorte.  Una proposta  che guarda al modello di semplificazione su tutto il territorio  per il paziente con la recente ordinanza della Protezione civile  (UOCDPC n. 651 del 19 marzo 2020) sulla ricetta medica per i farmaci via email o per telefono.

La Federazione Diabete Giovanile chiede l’attivazione della teleassistenza per più di 3 milioni di persone per non farle affluire numerose nei pronto soccorso e presso i servizi assistenziali e un gruppo di studio per valutare quali siano le emergenze urgenze da tenere sotto osservazione alla luce delle attuali conoscenze scientifiche. Si rivolge al Ministero della Salute e alla Protezione Civile in una lettera, a firma del presidente Antonio Cabras, del 23 marzo  riportata su Quotidianosanità.it di oggi.

 Malattie rare. Questionario per conoscere i bisogni dei pazienti, numeri verdi di emergenza specifici

C’è tempo fino al 5 aprile 2020. Trentuno sono i quesiti  per le persone affette da malattie rare e associazioni dei pazienti per conoscere i loro bisogni nel tempo dell’epidemia da Covid-19. È elaborato dal Centro Nazionale Malattie Rare (CNMR) dell’Istituto Superiore della Sanità in collaborazione con la Federazione Italiana Malattie Rare (UNIAMO) per poter dare loro vicinanza e risposte concrete all’indomani dell’analisi dell’indagine e poter creare una rete di sostegno per loro, nonché divulgare le informazioni nella Rete nazionale delle Malattie Rare negli spazi a loro dedicati.

Alcune domande del questionario – Covid-19  riguardano la segnalazione del maggior bisogno in questo momento di particolare disagio per i malati e le loro famiglie: dalle informazioni mediche sulla propria patologia  o sui permessi lavorativi al trasporto in sicurezza per terapie presso strutture ospedaliere alla distribuzione dei farmaci H a domicilio, della non reperibilità dei farmaci al sostegno psicologico o del fatto che il caregiver non può essergli/le accanto. Poi si richiedono se sono attivi i servizi per la consegna dei farmaci a domicilio e se lo sono anche  quelli ospedalieri, se si è dovuto rinunciare a terapie ospedaliere per non esporsi al rischio di contagio su suggerimento personale del medico di centro di riferimento o del MMG/PL, se la sospensione in ambito sanitario regionale abbia fatto perdere o meno il diritto alle terapie riabilitative. Infine quesiti informativi sui servizi  di aiuto (helpline) offerti dell’associazione di riferimento, sulla conoscenza dei numeri verdi e dei punti informativi a disposizione, sulla conoscenza dei servizi SAIO (Servizio di Ascolto Informazione e Orientamento) di Uniamo messi a disposizione, sulla segnalazione di buone pratiche socio sanitarie che si sono attivate nella Regione in cui il paziente vive.  Per ulteriori approfondimenti: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdJRVkDjujzpKWIGrxODf3BumyjvRXTNt2Vi4xqSea9sRxQNQ/viewformr

Le malattie rare sono numerose e si manifestano con caratteristiche variabili di complessità e gravità clinica. Le persone con malattia rara necessitano di essere monitorati e alcune sono più vulnerabili perché più esposte di altre al rischio di contagio da coronavirus per necessità di assistenza continua ad esempio  o di terapie di dispositivi medici, trattamenti riabilitativi che sono spessa salvavita.  Si tratta di bambini e adulti con deficit immunitari, disabilità neuromotoria, patologie polmonari croniche, cardiopatie, malattie ematologiche e con patologie metaboliche ereditarie a rischio di scompenso acuto o portatori di dispositivi medici.

I servizi  dei numeri  già attivi sono:

telefono verde Malattie Rare dell’ISS800 89 69 49 (gratuito e attivo da lun al ven dalle 9 alle 13);
per i residenti all’estero: tvmr@iss.it
per le persone sorde: servizio counselling telefonico tvmrlis@iss.it
– portale www.malattierare.gov.it e punti informativi di coordinamento delle Malattie Rare e telefoni verdi regionali  https://www.malattierare.gov.it/retiTelefoniVerdi

– sito UNIAMO la Federazione delle Associazioni di Persone con Malattie Rare con sezione dedicata al nuovo coronavirus aggiornata in modo costante. Vi vengono riportati le informazioni quotidiane dell’Aifa degli studi clinici di Tocivid sul trattamento del Covid-19.

– servizio di ascolto, informazione  e orientamento SAIO della UNIAMO: 800 66 25 41 (gratuito, Lun e Mer dalle 10 alle 13, ma, gio e ve dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 e su appuntamento anche in video-consulenza)  per info: http://www.uniamo.org/riparte-il-servizio-saio-servizio-di-ascolto-informazione-e-orientamento-nel-mondo-delle-rare/

(Aggiornamento  25 marzo 2020, h. 18.22)

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