Cure palliative pediatriche

Congresso internazionale a Roma

di redazione Bioetica News Torino *
pubblicato il 25 ottobre 2018

Poter dar sollievo dal dolore che affligge un bambino  che si trova ad affrontare una malattia terminale o  grave è desiderio di ogni persona, in primis i familiari e gli operatori sanitari. Un diritto, una questione etica di responsabilità verso la dignità del bambino ad avere una qualità di vita migliore possibile nell’interesse del bambino  nella malattia.  Le cure palliative pediatriche vanno incontro a “soddisfare” tale esigenza accompagnandolo attraverso la competenza di una equipe professionale, qualificata, multidisciplinare in sinergia con  la vicinanza e il sostegno dato alle famiglie.  Ma a differenza degli adulti, i bambini hanno bisogno nel loro accompagnamento olistico, fisico – psichico – spirituale e sociale –  di cure palliative che li riguardino,  applicate ad una gamma più vasta di patologie  –  neurologiche, cardiologiche, oncologiche, genetiche, infettive, complicazioni della prematurità –  con servizi assistenziali appropriati  domiciliari, ospedalieri e presso hospice.

Secondo le nuove linee guida dell’Oms 2018, ogni anno si stima  21 milioni circa di bambini nel mondo che hanno bisogno di cure palliative pediatriche (CPP)  e tra questi, si presume,  8 milioni  di quelle  specialistiche. A differenza dell’Europa  o delle regioni delle Americhe, in Africa quasi il 50% non può accedervi.

Da una riflessione sulle prospettive future su metodi, uso di farmaci e  tecnologia medica alla presentazione e discussione degli studi più recenti sono i temi sui cui  esperti si confrontano,  da due giorni,  fino a sabato 27 ottobre, a  Roma, presso l’Auditorium Antonianum, al 4° Congresso internazionale sulle Cure palliative pediatriche organizzato dalla Fondazione Maruzza Lefebvre D’Ovidio onlus, impegnata da anni in iniziative nazionali e internazionali  nella diffusione della cultura delle cure palliative.

(*) redazione Bioetica News Torino
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