Dalla Federazione dei Farmacisti richiesta al Governo di misure di prevenzione per i farmacisti e cittadini

La Fofi illustra il suo decalogo di misure di prevenzione che i farmacisti attualmente seguono in tutta Italia

di redazione Bioetica News Torino
redazione Bioetica News Torino
6 marzo 2020

La Federazione degli Ordini Farmacisti Italiani (FOFI) chiede al Governo di dare indicazioni puntuali su misure preventive da estendersi in modo uniforme su tutto il territorio nazionale anche per i farmacisti per  proteggere loro e la sicurezza dei cittadini che accedono in farmacia nell’emergenza sanitaria da COVID-19.

In una lettera indirizzata ieri,  5 marzo, al Ministro della Salute Roberto Speranza e al Capo del Dipartimento della Protezione Civile e Commissario della Gestione Emergenza Coronavirus Angelo Borelli,  Andrea Mandelli, presidente della Fofi, si fa portavoce dell’esigenza dei farmacisti di poter svolgere il loro servizio farmaceutico  in modo corretto per la tutela della loro  salute e di quella dei cittadini dinanzi ad un crescente evolversi della diffusione da COVID-19 nel nostro Paese. Anche perché «si sono registrati i primi casi di contagio anche tra i farmacisti che operano nelle farmacie aperte al pubblico, che hanno determinato, per alcune di esse, il conseguente provvedimento di chiusura».

Mandelli informa che è nelle mani dei farmacisti iscritti  un decalogo della FOFI (Tab. 1) contenente 10 indicazioni operative di comportamento di prevenzione al quale sono tenuti ad attenersi.

FIG 1 DECALOGO FOFI MARZO 2020

Tab. 1 Decalogo della FOFI concernente Indicazioni operative per i farmacisti italiani per prevenzione da COVID-19

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Nella Nota il presidente della FOFI Mandelli esprime la disponibilità a collaborare per l’emergenza sanitaria in atto e chiede infine l’attivazione di un tavolo operativo e linee guida per la categoria dei farmacisti.

Le richieste della FOFI sulle misure preventive riguardano i seguenti punti:

− indicazioni operative: condivise ed uniformi sul territorio nazionale per proteggere la salute sia dei farmacisti che dei  cittadini nonché per garantire la continuità del servizio farmaceutico.

−  misure organizzative per accedere alle farmacie aperte al pubblico con modalità contigentata o comunque idonea ad evitare assembramenti, ove sia possibile.

−  idonee procedure mirate a facilitare il servizio di distribuzione delle  prestazioni farmaceutiche secondo una gestione delle prescrizioni efficiente e una accessibilità dei pazienti all’assistenza farmaceutica e  della gestione dell’emergenza sanitaria in corso garantiti.

apposite misure di protezione individuale anche per i farmacisti e il personale che opera negli esercizi commerciali di vicinato (art. 5 del D.L. 223/2006, convertito, con modificazioni, dalla L. 248/2006)

−  disciplina delle esportazioni dei medicinali, di dispositivi medici e di presidi medico-chirurgici, anche sulla base del principio di precauzione per  prevenire situazioni di rarefazione di tali prodotti sul territorio nazionale.

redazione Bioetica News Torino
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