Editoriale

a cura di Redazione Bioetica News Torino
pubblicato il 23 aprile 2018

Gent.li lettrici e lettori,

Al Circolo della Stampa di Torino è stato presentato di recente un libro del professor don Giuseppe Zeppegno, dottore di Ricerca in Morale e Bioetica e docente alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale sezione parallela di Torino, dal titolo «Bioetica e Postumano. Un percorso storico-prospettico» edito da If Press.  Un tema di grande attualità e su una tra le sfide etiche del nostro tempo postmoderno, caratterizzato dall’“inarrestabile” sviluppo della tecnica applicata alla scienza della vita e alla medicina, il potenziamento umano, che desta in questi ultimi anni un ampio dibattito a livello bioetico.

Per un autore un libro rappresenta un punto di arrivo e per un lettore rivela l’inizio per una riflessione. Con tale proposito accogliamo nel nostro numero monografico odierno i contributi su tale e alquanto stimolante iniziativa che si avvale del patrocinio del Centro Cattolico di Bioetica dell’Arcidiocesi di Torino e della Facoltà Teologica di Torino.

Rivolta non solo agli addetti ai lavori ma aperta ad un pubblico diversificato vi hanno partecipato quattro insigni relatori con competenze diverse medico-scientifiche, filosofiche, teologiche e accumunati da un sapere bioetico dalle matrici differenti, che hanno reso possibile, in uno spirito di confronto e di dialogo costruttivo, un’analisi approfondita sull’argomento del volume, interrogandosi sulla situazione della bioetica oggi che si trova ad affrontare problematiche nuove conseguenti al prevalente dominio della tecnica sulla natura umana, dove ai paradigmi vecchi si aggiungono dei nuovi e la classica dicotomia laica-cattolica sembrerebbe non rispondere più in modo esauriente.

Non è sempre facile poter distinguere il limite che vi è tra il potenziamento per un fine terapeutico e quello delle capacità umane. Potenziamento cognitivo e fisico da un lato, persona malata e sana dall’altro, sono concetti che si intersecano fra loro in un discorso riflessivo non solo di tipo medico, deontologico e bioetico ma anche antropologico. Infatti l’interrogativo che si pone è se il postumano abbia un riferimento antropologico ai valori tradizionali o proponga un’antropologia del tutto nuova.

Presentiamo i contributi dei relatori, ai quali desideriamo esprimere il nostro vivo ringraziamento per averci dato la possibilità di far uscire questo numero, che comprende due interventi sulla presentazione del volume tenuti dal professor Giorgio Palestro, presidente del Centro Cattolico di Bioetica dell’Arcidiocesi di Torino («“Bioetica e Postumano” del prof. G. Zeppegno: un commento») e dalla professoressa sr Carla Corbella, docente di Teologia Morale alla Facoltà Teologica di Torino («Ripensare il rapporto natura-cultura in modo realistico e promettente») a cui seguono quelli dei professori Giovanni Fornero («Bioetica cattolica e laica. Una dicotomia (ormai) obsoleta?») e Luca Lo Sapio («Una nuova stagione di dialogo per la bioetica»), rispettivamente filosofo e bioeticista l’uno e del Dipartimento umanistico «Federico II» di Napoli l’altro, che ampliano il dibattito in riferimento agli studi da loro condotti in materia.

Enrico Larghero
Direttore di Bioetica News Torino
e Gabriella Oldano – redazione

(*) Redazione Bioetica News Torino
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