Editoriale

di redazione Bioetica News Torino *
pubblicato il 16 ottobre 2018

Gentili lettrici e lettori,

Ai giovani volge un ascolto attento la Chiesa per realizzare una pastorale che sappia essere incisiva, responsabile e concreta per dare loro speranza nella vita, attraverso la fede, accompagnandoli nel cammino irto di non poche difficoltà che caratterizzano questo periodo dove ad emergere sono più i valori del potere e della ricchezza che fanno da contrappunto ad una realtà economica sofferente e all’indifferenza.

Una Chiesa che sappia essere in dialogo e propositiva verso i giovani, che sappia andare davvero loro incontro ed essere riferimento, è quanto si sta lavorando al Sinodo dei Vescovi loro dedicato, iniziato il 3 ottobre e che terminerà il 28, nella XV Assemblea Generale Ordinaria, avente per tema «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale».
Si è partiti dall’analisi di un quadro sociale, culturale ed ecclesiale sui giovani emerso da documenti elaborati per il Sinodo per poter comprendere in quale modo accogliere, con discernimento, le loro attese  e accompagnarli nel “discernimento della loro vocazione”, che non vuol dirsi solo sacerdotale o vita consacrata, ma nella comprensione della loro identità, con i loro talenti, capacità e limiti, nel rispetto dei valori cristiani per essere partecipi della società in modo responsabile. L’accompagnamento in questi termini risulta essere tra le maggiori sfide del Sinodo. Il cardinale Sergio da Rocha, relatore generale, ha spiegato nella sua relazione introduttiva, infatti che «insieme all’accompagnamento emerge l’importanza della “formazione”, declinata in varie forme e specificata per vari ambienti: formazione culturale e biblica, teologica ed ecclesiologica, spirituale e pedagogica; preparazione adeguata degli educatori che vivono nei vari ambienti di vita dei giovani; formazione specifica per i formatori nei seminari e delle case di formazione» (3 ottobre).

Tra le svariate domande espresse dai giovani nell’incontro con Papa Francesco e i padri sinodali sono emersi la ricerca di senso nella loro vita, il pericolo insito nel web, la trasmissione del sapere dagli anziani. In un linguaggio semplice e chiaro, Papa Francesco ha risposto loro con alcune tracce di orientamento generale da approfondire poi  nell’Assemblea sinodale, iniziando a spiegare che il «trovare me stesso è nel fare, nell’andare alla ricerca del bene, della verità, della bellezza» (Discorso del Santo Padre Francesco, aula Paolo VI, Sabato 6 ottobre 2018).

Cogliendo l’occasione di tale evento abbiamo voluto portare un nostro contributo dedicando questo numero ai giovani, pubblicando alcune tematiche trattate in un Corso di Aggiornamento formativo per i Docenti di Religione Cattolica della diocesi di Torino tenutosi lo scorso Aprile presso la Facoltà Teologica di Torino, promosso e organizzato dal Centro Cattolico di Bioetica in collaborazione con l’Ufficio Diocesano Scuola.

Abbiamo ripreso in sintesi gli interventi sul tema «I giovani e il tempo. Dal buio della noia alla luce del dono» presentati dai docenti  prof. Franco Garelli (docente di Sociologia dei Processi culturali e comunicativi e di Sociologia della Religione all’Università degli Studi di Torino), prof. Augusto Consoli (Neuropsichiatra Infantile, Direttore Dipendenze Dipartimento Asl To5), dr.ssa Francesca di Summa (Presidente Istituto di Psicologia Individuale «A. Adler», psicoterapeuta, didatta SIPI),  prof. Roberto Repole (teologo, Direttore del Ciclo Istituzionale  della Facoltà Teologica di Torino) con la testimonianza del Sig. Rocco Peloso, fondatore dell’Associazione di volontariato «i Giullari di Dio» che con l’aiuto di molti giovani opera presso l’ospedale «Mauriziano» e la casa circondariale minorile «Ferrante Aporti» di Torino.
Prospettive multidisciplinari  – socio-antropologica, medico-psicologica, pedagogica ed etico teologica –  danno un quadro della condizione giovanile odierna,  soffermandosi in particolare su alcune problematiche. Con tale pubblicazione desideriamo offrire  lo stesso obiettivo del Corso di Aggiornamento espresso dal Direttore prof.ssa Clara Di Mezza:  «sollecitare una riflessione sulle modalità e sugli strumenti educativi utili ad aiutare i giovani nel coltivare i valori e gli ideali di vita che li conducano ad una ricca progettualità verso il futuro».

(*) redazione Bioetica News Torino
© Riproduzione Riservata