Editoriale

di redazione Bioetica News Torino *
pubblicato il 14 dicembre 2018

La fragilità umana è una componente insita della nostra identità umana. È il tema chiave su cui abbiamo incentrato questo ultimo numero, con il quale concludiamo l’anno e riponiamo l’attenzione nei successivi numeri, cogliendo alcune delle sue molteplici sfaccettature, dinanzi ad un sapere scientifico odierno sempre più avanzato tecnologicamente e alle sfide etiche che quest’ultimo pone nella società.

Con il prof. Maurizio Chiodi, docente di Teologia morale alla Facoltà di Teologia dell’Italia Settentrionale di  Milano, si  è articolato un discorso filosofico e teologico alquanto interessante e riflessivo, tenuto in apertura al Corso specialistico di Bioetica Avanzata in Facoltà, sulla fragilità dell’esistenza umana che si pone nella scelta conflittuale dell’agire all’interno di sé e nelle relazioni con l’altro e la società, descritto attraverso il percorso di tre categorie desiderio, relazione e temporalità.

Oggi si discosta del tutto dal passato nella diagnosi clinica e nel trattamento sia la considerazione sia la relazione medico-paziente nei confronti di una persona sofferente di disturbi mentali. È infatti ben lungi dall’essere vissuta in modo segregativo, spersonalizzante e purtroppo anche violenta −  come è purtroppo risultato dai casi di cronaca − che caratterizzava la condizione dei pazienti psichiatrici ai tempi precedenti lo spartiacque che fu la Legge Basaglia che abolì l’ospedale psichiatrico. Cambiamenti culturali, criteri diagnostici, malessere sociale dei tempi passati o attuali che può far imbrigliare la psiche di una persona sono tra gli aspetti che vi presentiamo in un inserto a cura di Ivan Raimondi, vicedirettore Ufficio Pastorale Salute Arcidiocesi Torino  e del prof. Giuseppe Marra, direttore ff SC Residenzialità DSM Asl Città di Torino, dedicato ad una riflessione critica dopo i 40 anni della Legge, che attinge ad alcuni dei temi affrontati durante il recente convegno organizzato dall’Arcidiocesi di Torino in occasione della Giornata mondiale della Salute Mentale.

Cosa è e come ci interpella quel corpo straziato impresso sul Telo sindonico che è un vero e proprio enigma per scienziati, storici, informatici, teologi e studiosi che da decenni si pongono domande sulla datazione e veridicità sulla figura di Cristo, e oggetto di contemplazione e venerazione per i credenti del passato e di oggi? I tanti interrogativi di indagine provenienti da diversi settori e le sollecitazioni  alla fede sono presenti  nel curriculum di studi del Diploma del Centro Internazionale di Sindonologia (CIS)  avviato quest’anno anche a Torino, in contemporanea con quello dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, e qui descritto da Paola Cappa, relazioni esterne CIS.

Nella rubrica dei volumi recensiti proponiamo l’ultimo di Clementina Peris  «Le verità nascoste sulla fertilizzazione in vitro», con la prefazione di Silvio Garattini, nel quale l’esperta nel settore, medico chirurgo, specialista in ginecologia ed endocrinologia, fa una attenta disamina scientifica su rischi e benefici della procedura FIV. L’impatto dei cambiamenti sociali nella vita quotidiana viene analizzato nel rapporto tra la povertà e la  salute mentale per migliorare la qualità di vita delle persone sofferenti dagli psichiatri Alberto Siracusano e Michele Ribolsi in «La povertà vitale. Disuguaglianza e salute mentale». Infine un percorso descrittivo di Jebelli Joseph, dottore in Neuroscienze sulle scoperte della malattia dell’Alzheimer in La battaglia contro l’Alzheimer.

Quale è il miglior benessere del bambino è l’interrogativo che fa da filo conduttore nella trama cinematografica britannicaThe Children Act – Il Verdetto di Richard Eyer  su un caso giudiziario di un minorenne per la trasfusione di sangue negata dai genitori testimoni di Geova; film recensito dalla nostra redattrice  Ilaria Losapio.

Lo staff «Bioetica News Torino»

(*) redazione Bioetica News Torino
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