Editoriale

di redazione Bioetica News Torino
redazione Bioetica News Torino
19 aprile 2019

Gentili lettrici e lettori,

La rapida espansione della tecnica e della scienza incidono profondamente nella vita dell’uomo. E in una società complessa dove tutta cambia, dalle relazioni umane al rapporto con la propria corporeità e affettività e alle infinite possibilità –  disorientanti per la quantità –  di scelta, l’essere umano di oggi  ha la percezione della propria fragilità umana, paradossalmente alla conoscenza e ai saperi diffusi, nel trovare una propria strada di orientamento. Alla fragilità ontologicamente intrinseca si accompagnano le tante fragilità  che si possono incontrare lungo il cammino della vita dal nascere al morire. Il professore Giuseppe Sovernigo, docente emerito di Psicologia generale e della religione presso lo Studio teologico interdiocesano di Treviso e Vittorio Veneto, e psicoterapeuta ed esperto di problematiche giovanili e familiari, è intervenuto di recente al Corso specialistico di Bioetica Avanzata presso la Facoltà Teologica di Torino sul tema dell’identità personale.  In questo suo articolo, che pubblichiamo e riprende il tema affrontato al Corso, dal titolo «Progetto di vita. alla ricerca dell’identità perduta», Sovernigo mette in luce in un percorso psicopedagogico alcuni passaggi riflessivi di formazione e  recupero della identità di sé –  corporea, sessuale, affettiva, intellettuale e spirituale –  in relazione ai fattori ambientali e culturali del nostro tempo,  alle criticità di autoidentificazione esterne ed interne,  per trovarvi un senso del suo esistere nella vita,  la propria dignità.

Le  due  gemelle siamesi Abigail e Brittany Hensel, nate congiunte,  rimangono a seguito di interventi chirurgici, unite da un unico corpo e  due teste. Che cosa caratterizza la loro  identità?  Il numero di cervelli, il linguaggio o la corporeità? Nel considerare la loro situazione, il dr Marco Tuono del Dipartimento di Filosofia e  Beni Culturali delll’Università «Ca’ Foscari» di Venezia,  ci presenta uno studio sui gemelli siamesi  argomentando  la questione dell’identificazione dei soggetti sulla base della personalità e corporeità, prendendo in esame prospettive filosofiche  differenti,  materialista, linguistica e somatocentrica, in «Il caso dei gemelli siamesi adulti  tra personalità e corporeità».

Nelle Rubriche proponiamo le novità editoriali dello Scaffale a cura del prof. Carla Corbella docente di Etica della Vita presso la Facoltà Teologica di Torino,  due recensioni di Ilaria Losapio, dottoressa di Scienze della Comunicazione: una sull’autobiografia di monsignor Elio Sgreccia al quale si deve la paternità della bioetica personalista ontologicamente fondata in Italia, intitolato «Contro Vento. Una vita per la bioetica», edito da Effatà; l’altra su un film ambientato in Marocco, intitolato «Sofia»,  in cui la regista  Meryem Benm’Barek descrive le difficoltà familiari e sociali di una giovane ragazza nell’affrontare una gravidanza da sola e il suo calvario nella ricerca del padre del bambino.

Oramai prossimi alla solennità della Santa Pasqua, desideriamo, in tale occasione porgere i nostri più vivi Auguri a Voi,  a tutti del Centro Cattolico di Bioetica e ringraziare, unitamente al presidente del CCB professor Giorgio Palestro, i tanti collaboratori  che con notevole impegno e generosità contribuiscono a  rendere prestigiosa la  Rivista sulle sfide dei dibatti etici attuali.

Buona Pasqua!
Lo staff «Bioetica News Torino»

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