Editoriale

di redazione Bioetica News Torino *
pubblicato il 18 luglio 2019

Gentili lettrici e lettori,

La Medicina ha avuto e continua ad avere un processo di rivoluzione, a cui stiamo assistendo in modo sempre più celere in questi ultimi anni, con l’introduzione delle innovazioni tecnologico-scientifiche nella cura e nell’assistenza alla persona malata, cronica, con handicap o disabilità.

Un binomio tecnica e scienza che se da un lato apre a nuove prospettive di guarigione, di sopravvivenza, di un eccellente recupero riabilitativo, dall’altro pone  interrogativi  etici e deontologici su determinate scelte dell’agire medico e una meditata riflessione proprio sul  ruolo della nuova figura del medico, non più tradizionale, che viene a delinearsi e con lui l’alleanza terapeutica interdisciplinare tra i diversi operatori coinvolti nell’équipe, sanitari e non, come counselor filosofici, psicologi,  e il paziente, piccolo o adulto e i suoi familiari.

Sono estesi i campi di applicazione. Dalle procedure informatizzate agli interventi di natura complessa, mini-invasivi e precisi affidati, dietro la guida di medici altamente specializzati assieme ad un’équipe multiprofessionale, tramite i bracci ausiliari di robot all’avanguardia nelle sale operatorie o addirittura telecomandati  a distanza, alle tecniche diagnostiche sempre più accurate  come «screening» neonatali rilevanti per la prevenzione di patologie rare o metaboliche ereditarie, alla riabilitazione con esoscheletri indossabili e tramite apparecchiature telematiche e robotiche ingegnerizzate dotate di Intelligenza Artificiale.

Ci fa piacere poter condividere in questo numero speciale alcuni interventi tenutisi al XXI Convegno nazionale della Pastorale Salute della Cei a Caserta, svoltosi dal 12 al 16 maggio scorso, intitolato «Feriti dal dolore, toccati dalla grazia». Sono proprio sulle nuove frontiere dell’innovazione dell’alta tecnologia, computazionale e robotica, sui benefici e sulle problematiche mediche, etiche e deontologiche che insorgono in quell’interazione, che sta diventando sempre più pratica diffusa, tra  medico-macchina I.A. e paziente.

Il tema trattato è «High Tech, I Touch. Tocco umano  e uso delle tecnologie». I contributi che pubblichiamo  concernono la conoscenza della tecnologia di ultima generazione applicata nei diversi ambiti specialistici, dalla biomedicina alla chirurgia robotica all’assistenza intensivistica neonatale alla domotica assistiva mettendo poi in luce benefici e  criticità,  apportandovi  stimolanti spunti di riflessione etica discutendo di proporzionalità/sproporzionalità di cure nell’inizio e nel fine vita, evidenziando i nodi delle  responsabilità tra medico, macchinari dotati di Intelligenza Artificiale, e  produttore,  e considerando  il divario tra centri e periferie. Gli scritti sono del Professor Filippo Maria BOSCIA (Professore e titolare di Cattedra di Fisiopatologia della riproduzione umana presso la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Bari),  dei  Dottori Franco BALZARETTI  (Chirurgo presso ASL Vercelli, Direttore SSD Day Surgery presso Ospedale Sant’Andrea di Vercelli),  Giuseppe BATTIMELLI (già Dirigente medico all’Organizzazione dei Servizi Sanitari di Base Usl 52 di Sarno, attualmente medico di Medicina Generale ASL  Salerno) e Stefano OJETTI (Dirigente di I livello medico presso Ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno), rispettivamente Presidente e Vice – presidenti  AMCI del Nord, Sud e Centro.

Concludiamo con l’esprimere il nostro ringraziamento per la preziosa collaborazione, in primis  del dottor Franco Balzaretti, relatore e Vicepresidente Nazionale Amci, assieme a quella della  Presidenza dell’Associazione dei Medici Cattolici Italiani e del  dottor Fabrizio Fracchia del Centro Cattolico di Bioetica – Arcidiocesi di Torino, nonché  Presidente AMCI sezione di Torino.

 

HIGH TECH I TOUCH AMCI PROGRAMMA CASERTA 2019

 

(*) redazione Bioetica News Torino
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