Editoriale

di redazione Bioetica News Torino
redazione Bioetica News Torino
25 gennaio 2020

Gentilissimi lettrici e lettori,

Viviamo in un epoca in cui c’è il rischio di una  predominanza culturale tecnologica e scientifica che assoggetti paradossalmente  l’uomo, che si scopre come non mai  in piena potenza per le sue conoscenze e sviluppi di una vita migliore nella società,  a oggetto. Tuttavia anche fragile come dimostra la sua continua ricerca di potenziare le proprie  capacità intellettive e fisiche. La domanda di fondo  esistenziale chi è l’uomo, quale è  il suo senso del vivere  interpella nuovamente oggi, seppure messa a tacere alla presenza di un’infinita offerta sul mercato di beni e  desideri, talvolta superflui,  in una società  consumistica e globalizzata dove si è andato  prevalere l’individualismo.

Il professor Franco Ciravegna, docente di Teologia morale alla Facoltà Teologica di Torino e presidente del Master universitario in Bioetica della medesima Facoltà, ci guida in una riflessione filosofica e teologica  sugli orizzonti antropologici in bioetica attraverso il criterio degli orizzonti di Lonergan in merito alla tutela della vita debole dall’inizio a fine vita.

Dal discorso antropologico sul significato di persona, della dignità umana e dei diritti al suo bene agli aspetti etici e scientifici su questioni legate a prematurità e immaturità, identità di genere e le cure palliative sono al centro del convegno regionale dell’Unitalsi di oggi, sabato 25 gennaio organizzato presso la Piccola Casa della Divina Provvidenza del Cottolengo di Torino. La dottoressa Maria Rosaria Sardella, medico psichiatra responsabile sanitario della sezione Piemontese della Unitalsi ne dà una presentazione.

Una testimonianza e riflessione sul senso della vita, dei  valori di dignità della persona, sulla qualità di vita percepita,  che racchiudono in sé,  anche quando si è gravemente malati,  che  con coraggio il  piccolo David, morto all’età di soli 10 anni, ci fa conoscere,  tramite la lettera ricevuta da Enza Fruttero alla nostra rubrica «Lettere alla redazione».

Pochi mesi fa è uscita una sentenza della Corte di Cassazione Penale a sezione unite riguardo alla coltivazione domestica della canapa come non reato in determinate circostanze di uso personale.  Con l’avvocato Maurizio Cardaci si ripercorre brevemente partendo da tale sentenza gli orientamenti normativi riguardo alla cannabis. Alla libertà dei desideri si impone anche una responsabilità morale verso la tutela della salute e della comunità.  In Italia la cannabis si conferma la sostanza più diffusa sul mercato illegale con una spesa sui 4,4 miliardi di euro l’anno;  sono circa 150 mila gli studenti  tra i 15 e i 19 anni che sono risultati positivi al Cannabis Abuse Screening Test che, per le quantità e le modalità di utilizzo della sostanza, potrebbero necessitare di un sostegno clinico per gestire le conseguenze del consumo. Questo è quanto emerge, tra i tanti dati, come  i ricoveri ospedalieri, le spese di cura legate alle tossicodipendenze dal recente Rapporto sul fenomeno delle tossicodipendenze del Dipartimento della Politica antidroga.

redazione Bioetica News Torino
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