Editoriale

di Redazione Bioetica News Torino *
pubblicato il 16 febbraio 2014

Cari lettori,

L’11 febbraio abbiamo vissuto la  XXII Giornata Mondiale del Malato. Nell’«Angelus» di domenica 9 febbraio papa Francesco ci fa comprendere,  con il suo stile semplice e diretto, il senso di questa Giornata di sensibilizzazione: «La dignità della persona non si riduce mai alle sue facoltà o capacità, e non viene meno quando la persona stessa è debole, invalida e bisognosa di aiuto». Nell’apprezzare il « prezioso lavoro» degli operatori sanitari ha voluto poi anche sottolineare come costoro «incontrano ogni giorno nei malati non solo dei corpi segnati dalla fragilità, ma delle persone, alle quali offrire attenzione e risposte adeguate».

Una giornata che risale a ventidue anni fa, che  oggi come allora racchiude una viva e pregnante ragione d’essere: «Vuole giungere alle coscienze per renderle consapevoli del validissimo contributo che il servizio umano e cristiano verso chi soffre arreca alla migliore comprensione tra gli uomini e, conseguentemente, all’edificazione della vera pace. Questa infatti suppone, come condizione preliminare, che ai sofferenti e agli ammalati sia riservata particolare attenzione dai pubblici poteri, dalle organizzazioni nazionali ed internazionali e da ogni persona di buona volontà» (Giovanni Paolo II, «Messaggio per la I Giornata Mondiale del Malato, 1993», 21 ottobre 1992). E ancora di più se si svela la storia della scelta dell’11 di febbraio, data voluta da Giovanni Paolo II: per la memoria liturgica della Beata Maria Vergine di Lourdes; per la data di pubblicazione  della sua Lettera apostolica «Savifici doloris» (1984) sul significato cristiano della sofferenza umana; per la data di istituzione, nel 1985, del Pontificio consiglio per la Pastorale degli Operatori sanitari («Lettera di Giovanni Paolo II al Cardinale Fiorenzo Angelini», presidente del Pontificio consiglio della Pastorale per gli operatori sanitari, per l’istituzione della GMM, 13 maggio 1992).

La diocesi di Torino ha celebrato la Giornata martedì 11 con la santa Messa nella Chiesa della Piccola Casa della Divina Provvidenza e con un convegno tenutosi la mattina di sabato 8 febbraio sul tema «Fede e Carità» al Centro Congressi del Santo Volto. Aperto i lavori da monsignor Cesare Nosiglia («Non c’è amore più grande»), all’incontro si sono alternati il teologo don Roberto Repole (Educati dal Vangelo alla cultura del dono) e Luigi Puddu docente ordinario di Ragioneria dell’Università degli Studi di Torino (Dono, fraternità e società); poi tre testimonianze attorno alla riflessione «Creati per essere dono» con Mario Melazzini presidente della Fondazione Arisla («Il limite non limita», Susanna Tabasso del Sermig e Pierluigi Dovis direttore Caritas torino e delegato regionale Caritas Piemonte e Valle d’Aosta. Gli interventi   sono scaricabili dal sito dell’Ufficio Pastorale della Salute www.diocesi.torino.it/salute

Nel numero corrente proponiamo una riflessione sulla «Prossimità che apre alla speranza» di don Marco Brunetti, direttore dell’Ufficio diocesano per la Salute e incaricato regionale Cep per la Pastorale della Salute, pubblicata dicembre scorso sulla rivista di spiritualità pastorale «Presbyteri»  della Congregazione di Gesù Sacerdote.

La video intervista di Marco Panzarella in «A proposito di Bioetica» ai filosofi  Vittorio Possenti e  Luca Savarino, in occasione della presentazione del volume «La rivoluzione biopolitica: la fatale alleanza tra materialismo e tecnica» di Vittorio Possenti, a Torino, presso la Fondazione Feyles, tenuta da Enrico Larghero del Master in Bioetica della Facoltà Teologica di Torino, Luca Savarino dell’Università del Piemonte Orientale e Giuseppe Zeppegno della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale.

Piergiacomo Oderda, direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della Famiglia, ci guida attraverso l’esperienza della Festa della vita tenutasi presso la Casa  Sacro Cuore di Torino, con approfondimenti alla lettura del messaggio della  36maGiornata per la vita «Generare futuro».

Proveniente dal mondo scolastico e attenta alle problematiche dei giovani, Clara Di Mezza, teologa morale e insegnante di religione cattolica, analizza il rischio dell’abuso di alcool tra i giovani e i loro  comportamenti di consumo in «Alcolismo: sballo o malattia?».

È un percorso socio culturale e artistico sul tema della «migrazione e clandestinità»: Laura Mazzoli storica e docente di Storia dell’Arte ci porta per mano  nella  storia del Mediterraneo tra figure leggendarie, antichi saperi e storie di identità.

Tra gli Appuntamenti segnaliamo:

Il ciclo di conferenze «L’oro di Torino. Eccellenze nella scienza 2014» presso la Biblioteca Villa Amoretti di Torino, a cura di Mauro Russo, coordinamento scientifico di Lara Reale e Antonio Lo Campo in collaborazione con l’associazione Amici del Cuore. Il primo dei sette incontri si è tenuto il 15 di febbraio  con Vincenzo Giorgio, vice presidente Exploration and Science Thales Alenia Space, il secondo sarà sabato 22 febbraio alle ore 16 con Fabrizio Benedetti dell’Istituto Nazionale di Neuroscienze sul tema: «Effetto placebo: breve viaggio tra mente e corpo».

Il seminario residenziale «La relazione d’Aiuto nel Lutto: dal dramma alla consolazione e alla speranza» della Consulta  piemontese per la Pastorale della Salute che si terrà nelle giornate del 7 e 8 marzo a Villa Lascaris di  Pianezza.

– Il convegno dell’Acos Piemonte  «Salute e crisi» che si svolgerà  dalle 8 alle 18 sabato 15 marzo presso il Centro di Formazione Piccola Casa della Divina Provvidenza Cottolengo.

Il convegno «Procreazione medicalmente assistita» del Centro Camilliano di Pastorale della Salute che si terrà sabato 29 marzo presso il Presidio Sanitario San Camillo.

 Tra le rubriche,  una presentazione del volume Ripensare l’uomo oltre la modernità curato da  Elio Sgreccia,  scritta dalla  bioeticista Mariella Lombardi Ricci  e una  recensione di Gianluca Arnone del film «Dallas Buyers Club» di Jean Marc Vallèe.


Nel prossimo numero di marzo  uscirà un Supplemento riguardo ad uno studio dal titolo  «Aborto post- partum. Considerazioni in merito all’articolo di Giubilini e & Minerva (2012) «After-birth Abortion: Why should the Baby live?»  condotto da Giuseppe Zeppegno, Paolo Merlo, Carlo Campagnoli, Giorgio Palestro, Maurizio Cardaci, Mariella Lombardi Ricci e Mario Rossino


Una buona lettura!

Lo staff di «Bioetica News Torino»

(*) Redazione Bioetica News Torino
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