editoriale

di redazione Bioetica News Torino *
pubblicato il 7 giugno 2017

Cari lettrici e lettori,

L’annunciato convegno di Torino tenutosi presso la Piccola Casa della Divina Provvidenza sulla presentazione della «Nuova Carta degli Operatori Sanitari» del Pontificio Consiglio ha destato molto interesse tra i partecipanti.  Essa contiene le tante questioni etiche di attualità in corso di dibattito e, ancora irrisolte,  come la legge sul testamento biologico che giace in Senato  dopo l’avvio accelerato alla Camera.  Sul fine vita:  Dat, nutrizione e idratazione, eutanasia, cure e sedazione palliativa, verità al morente, Unzione degli Infermi. Sul nascere:  dalla crioconservazione degli embrioni e di ovociti  alla futuristica fecondazione artificiale tra gameti umani e animali, clonazione “terapeutica” , aborto. Sulla fase della vita:  Prevenzione e vaccini, liceità morale o meno sull’uso e metodi di  terapie  genica, rigenerativa e riabilitativa, sostenibilità della Sanità.  Per alcuni argomenti  la «Nuova Carta», edita nel 2016,  si presenta davvero innovativa, se si considera il lungo lavoro di studio per la stesura, come, ad esempio, la questione dell’eutanasia nel capitolo «Morire con dignità».

Si rivela dunque un manualetto formativo di orientamento etico e morale  per quanti sono impegnati a diverso titolo nel vasto mondo della salute – esteso anche ai non cattolici, eventualmente  come argomento su cui confrontarsi –   a contatto con la sofferenza umana;  agile e di facile lettura, non esaustivo ma sufficiente per far prendere coscienza ed impegno cristiano  sui più svariati dilemmi  bioetici e pastorali che interrogano oggi la persona nei momenti di fragilità, di malattia e sofferenza (fisica,  psichica, spirituale e religiosa).

Così conclude il documento con una citazione di San Giovanni Paolo II: «La fedeltà alla vita, dono di Dio, nel suo termine così come nel suo sorgere, nel suo fiorire e nel suo declinare è un impegno per ogni uomo e ogni donna di buona volontà, ma senza dubbio « peculiare è la responsabilità affidata agli operatori sanitari: medici, farmacisti, infermieri, cappellani, religiosi e religiose, amministratori e volontari. La loro professione li vuole custodi e servitori della vita umana…» (Evangelium vitae, 1995).

Di tale Convegno riportiamo alcuni interventi, anch’essi esposti con semplicità di linguaggio, da figure autorevoli quali don Carmine Arice, i medici Ferdinando Cancelli, Franco Balzaretti e Carlo Alberto Raucci. Nella casa cottolenghina don Lino Piano assieme alla sr. Anna Maria Derossi hanno accolto e ospitato i numerosi convenuti, dando voce per i saluti ai numerosi rappresentanti di associazioni e movimenti cattolici ( Giorgio Palestro presidente del Centro Cattolico di Bioetica – Arcidiocesi di Torino, Fabrizio Fracchia presidente regionale Amci Piemonte, diacono Francesco Benedict dell’Ufficio per la Pastorale della Salute – Arcidiocesi Torino, Walter Pellegrini consigliere regionale Acos Piemonte – Valle d’Aosta).

Infine vi segnaliamo  che mercoledì 14 giugno p.v. dalle 18 alle 20.30 nella sede dell’Ordine dei Medici della provincia di Torino, Villa Raby, in Torino, in corso Francia 8,  il gruppo di ricerca Remedia – Lingua Medicina Malattia dell’Università degli Studi di Torino illustrerà le  attività di studio e ricerca nell’incontro con operatori sanitari  sul tema «Le lingue della malattia, le voci della cura: un dialogo polifonico tra medici e pazienti».

La presidente del Gruppo Remedia Raffaella Scarpa, professore associato del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Torino, assieme ad alcuni suoi collaboratori espose la ricerca interdisciplinare sul linguaggio della malattia in ambito psichiatrico in un convegno di una giornata, accreditato ecm per tutte le professioni sanitarie, il 4 maggio scorso, presso la struttura Residenza Richelmy di Torino. Ne presero parte al confronto sul tema medici, psicologi, psichiatri, counselor filosofici.  Si trattò di un’iniziativa promossa  dal medesimo Gruppo di ricerca universitario in collaborazione con Orpea Italia – Residenza Richelmy. E proprio in considerazione di una valutazione degli sviluppi nell’ambito della clinica medica che  un tale tipo di studio linguistico interdisciplinare possa apportare abbiamo deciso di farvi partecipi dei diversi interventi raccogliendoli e pubblicandoli nel numero monografico di luglio.

Una buona lettura,
lo staff «Bioetica News Torino»

(*) redazione Bioetica News Torino
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