FIMMG, partito dal Piemonte un tour itinerante per città italiane per presentare (e confrontarsi con) un ruolo più al passo coi tempi

di redazione Bioetica News Torino *
pubblicato il 5 settembre 2019

Biella e Cossato (Bi), Alba e Santo Stefano Belbo (Cn) sono state la prime tappe del tour itinerante in camper dove la Federazione Italiana dei Medici di Famiglia (FIMMG) ha iniziato a far sentire la propria voce con l’iniziativa #adessobasta (per le successive tappe  www.fimmg.org) che accompagnerà tutto il viaggio in 30 giorni nelle piazze di 15 città italiane. Le piazze, soprattutto quelle dei piccoli paesi, saranno il luogo dell’agorà da cui far emergere il ruolo della figura del medico di famiglia, la sua importanza e il confronto con i cittadini sul territorio per poter essere «sempre più un punto di riferimento di un servizio sanitario di prossimità ad acceso diretto e gratuito».

Per poter offrire un’assistenza e cura adeguati ai tempi odierni, in una realtà che presenta una popolazione sempre più longeva ma anche con problemi di cronicità e che non sempre può muoversi con facilità, verso le persone con disabilità e quelle che vivono soprattutto nei piccoli paesi, la FIMMG vorrebbe offrire un nuovo concetto di studio medico.

Il segretario generale Silvestro Scotti spiega che «a tantissimi medici manca il supporto di altre figure professionali come l’infermiere di studio, il personale amministrativo o altri operatori come l’Assistente Sociale e i Terapisti della Riabilitazione. Figure che possano cioè aiutarli a gestire tutte quelle funzioni, spesso non mediche, che non gli permettono, se non con grande sacrificio, di prendersi cura dei pazienti e offrire loro un’assistenza migliore».  Si chiede un nuovo contratto nazionale dei medici di famiglia che permetta anche di fare esami diagnostici di primo livello, come un elettrocardiogramma, una spirometria o una glicemia, un’ecografia  e impiegare la tecnologia della telemedicina  per poter offrire un servizio ottimale in modo capillare sul territorio e raggiungere tutti i pazienti anche quelli dei piccoli paesi.

Un investimento necessario per migliorare la relazione di cura tra medico di famiglia e  paziente per il quale  si dovrebbe, come riporta la nota Al via iniziativa #adessobasta  di FIMMG (2 settembre 2019),  «intervenire ma non sul FSN che va comunque salvaguardato ma attraverso altri capitoli di spesa come quelli sull’occupazione e sullo sviluppo tecnologico, dove ad esempio strumenti di decontribuzione e defiscalizzazione mettano in condizione i Medici di Famiglia di acquisire personale e quanto necessario ad offrire una serie di servizi o semplici esami».

Dagli incontri  e dalle esperienze del tour  si realizzerà un documentario che sarà presentato al 76° Congresso nazionale FIMMG-METIS a  Villasimius (Ca),  dal 7 al 12 ottobre intitolato Prossimità e organizzazione delle cure: la Medicina  generale di domani tra demografia e cronicità. Nei cinque giorni si alterneranno incontri in plenaria a numerosi seminari e laboratori. Tra i temi del Congresso il futuro della prevenzione vaccinale, opportunità e appropriatezza per la gestione delle patologie croniche, l’antibiotico-resistenza, le tendenze demografiche e nuove povertà, la tecnologia di primo livello nello studio del medico di famiglia,  ruolo del farmaco nella personalizzazione delle cure.

 (aggiornamento 05 settembre 2019)
(*) redazione Bioetica News Torino
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