Forum economico mondiale di Davos 2018

di redazione Bioetica News Torino *
pubblicato il 23 gennaio 2018
Forum economico mondiale di Davos 2018

La coltre di neve per le strade  che scende copiosa a Davos, in Svizzera, non ferma l’incontro economico di leader mondiali  riuniti dal  23 fino al  26 gennaio per «creare un futuro condiviso in un mondo frammentato», che è, quest’ultimo il  tema del 48° meeting su economia e sviluppo globale.

Saranno presentate numerose  iniziative e  progetti futuri  in diversi ambiti che andranno dalle potenzialità della  quarta rivoluzione industriale al ruolo dell’intelligenza artificiale alla cyber security all’economia digitale e sostenibile, dalla sicurezza del cibo e dei prodotti agricoli  all’istruzione, alle nuove opportunità di lavoro.

Guardare con ottimismo al futuro significa che lo sviluppo economico, la quarta rivoluzione industriale, sia orientato a soddisfare i bisogni della persona umana e non ponga al centro la tecnologia, ha  sottolineato  il fondatore e presidente esecutivo del  Forum Economico Mondiale il prof. Klaus Schwab  ai partecipanti convenuti nella serata di benvenuto tenutasi lunedì 22 (www.weforum.org).

Riferendosi ad un contesto in cui la continua instabilità finanziaria porta con sé nuovi problemi e sfide su cui i governi devono confrontarsi, quali la crescita della disoccupazione, l’aumento di varie forme di povertà, il crescere del divario socio economico e di nuove forme di schiavitù, e le persone umane rischiamo di diventare strumenti di consumo della tecnologia, papa Francesco, nel suo messaggio  per il Forum  − letto a Davos dal Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, prefetto del Dicastero per la Promozione Integrale dello Sviluppo Umano − sostiene con vigore che «è vitale tutelare la dignità della persona umana, in particolare offrendo alle persone reali opportunità di sviluppo umano integrale e attuando politiche economiche che favoriscano la famiglia» aggiungendo che «ai modelli economici, quindi, sono richiesti di osservare un’etica di sviluppo integrale e sostenibile, basata sui valori che mettano la persona umana e i suoi diritti al centro».  Inoltre su artificiale, robotica e innovazioni tecnologiche il pontefice esprime un forte diniego laddove gli usi non siano a servizio dell’umanità o a protezione del bene comune. La sola via è quella di assumere la responsabilità verso il pianeta in cui si vive e verso l’umanità che non può essere dominata da un culturra dello scarto e dell’indifferenza (Message on the occasion of the annual Gathering in Davos-Klosters, Vatican 12 January 2018  w2.vatican.va).

Di tre sfide su cui posa la più grande minaccia alla sopravvivenza della civiltà umana ha parlato Narendra Modi, il primo ministro indiano, in apertura plenaria al Forum di mercoledì 23 gennaio.   Il cambiamento climatico che porta con sé lo scioglimento dei ghiacciai, condizioni estreme di siccità o di inondazioni,  le necessarie riduzioni di  emissione  di carbone  per salvare l’ambiente  e quanto su tali fronti l’India abbia intrapreso l’obiettivo di produrre 175 gigawatts di energia rinnovabile  entro il 2022. Poi il terrorismo, facendo una premessa che esso è pericoloso tanto quanto la distinzione”artificiosa” tra buoni e cattivi terroristi, attorno al quale auspica che  al Forum vi siano soluzioni. Infine la globalizzazione verso cui nota da parte di alcune società e Paesi un certo rifiuto, che può portare fino ad arrestare il corso naturale (www.weforum.org)

Domani 24 gennaio sono attesi i discorsi  sul futuro dell’Europa da parte del cancelliere tedesco Angela Merkel, del presidente francese Emmanuel  Macron,  sull’economia dell’America Latina dal presidente del Brasile Michel Temer, sul commercio digitale con Roberto Azevedo di WTO.  Tra i temi che saranno discussi: Cybersecurity,  sviluppo sostenibile e  cambiamento climatico, le tecnologie future nel settore della salute, il riciclo come risorsa, occupazione e identità comunitaria e sopravvivenza, nanotecnologie, migrazioni nel Mediterraneo.

 

 

(*) redazione Bioetica News Torino
© Riproduzione Riservata