Gaslini di Genova. Tafida, la bimba inglese, le sue condizioni migliorano. Esce dalla rianimazione

di redazione Bioetica News Torino
redazione Bioetica News Torino
8 gennaio 2020

È arrivata una  buona notizia dall’Istituto G. Gaslini di Genova sulle condizioni di salute della bambina inglese di cinque anni Tafida Raqeeb. È data dal professore Andrea Moscatelli, responsabile UOSD Terapia intensiva Neonatale e pediatrica al Gaslini, che ha affermato,  oggi 8 gennaio, in una conferenza stampa e di cui riportiamo uno stralcio dall’intervista video del Secolo XIX:  «Adesso Tafida Raqeeb non ha più bisogno di supporti intensivi, con la prospettiva di “addestrare” la famiglia alle cure domiciliari e iniziare un percorso riabilitativo». Spiega infatti che è migliorata significativamente la  funzione respiratoria, dopo un intervento neurochirurgico e una tracheotomia, e facilitata la deglutizione dopo la gastrostomia.

Tafida Raqeeb, con gravissima disabilità, è arrivata dal Royal London Hospital al Gaslini di Genova il 15 ottobre scorso per proseguire le cure su richiesta dei genitori Shelina e Mohammed Raqeeb dopo la sentenza pronunciata a loro favore dall’Alta Corte di Giustizia inglese contro la sospensione dei trattamenti vitali decisa dal Barts Health NHS Trust – Royal London Hospital secondo cui la bambina, in stato di minima coscienza dove era ricoverata a seguito di un’improvvisa emorragia cerebrale, non avrebbe avuto alcuna possibilità minima di ripresa spontanea e la sospensione dei trattamenti – lasciandola morire – sarebbe stato il migliore interesse della bambina.

Dal reparto di rianimazione del Gaslini Tafida passerà presto all’hospice pediatrico di cure palliative  “Il Guscio dei bimbi, sempre del Gaslini di Genova,  che è secondo in Italia, dopo Padova, come struttura residenziale propria, rispetto ad una corsia ospedaliera, inaugurato l’anno scorso e che ha iniziato la sua attività dal maggio 2018.  Potrà lì trovare una cura globale, assistita da un’equipe professionale multidisciplinare che la accompagnerà nella sua condizione molto delicata, cercando di  consolidare le condizioni cliniche raggiunte, iniziare un training della famiglia per avvicinarsi sempre più all’assistenza domiciliazione e proseguire la riabilitazione però con obiettivi diversi e più specifici in questa nuova fase; procedure in programma per la piccola che il dr. Luca Manfredini, direttore dell’Hospice ha spiegato.

La mamma, Shelina in Raqueen, soddisfatta, per il «giorno davvero speciale per lei e per noi»  per le cure di questi mesi che hanno migliorato le condizioni di Tafida confidando nella speranza di poter comunicare nei prossimi mesi altre buone notizie.

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