Giorni di festa per l’Arcivescovo monsignor Cesare Nosiglia

di Federica Bello *
pubblicato il 12 giugno 2018
Giorni di festa per l’Arcivescovo monsignor Cesare Nosiglia
Foto di mons. Cesare Nosiglia tratta dall’archivio di Bioetica News Torino

Esprimiamo i nostri più vivi auguri a  monsignor Cesare Nosiglia per il suo 50° anno di sacerdozio e pubblichiamo il resoconto dei giorni celebrativi,  ne «La Voce e il Tempo»,  scritto dalla giornalista Federica Bello (10 giugno 2018, p. 10):

Giorni di festa, di fraternità, di preghiera. Nosiglia ha celebrato il suo 50° di sacerdozio. Tre tappe intense (ci sarà ancora un concerto in Cattedrale il 22 giugno) all’insegna dei ricordi, ma soprattutto della gratitudine per il dono di una vita spesa come sacerdote e Vescovo. Ed è la parola «grazie» tra le più ripetute proprio nell’omelia pronunciata lunedì 4 al Santuario di Madonna della Guardia sopra Genova di fronte a un centinaio tra sacerdoti, diaconi con le loro spose che da Torino lo hanno accompagnato in quel pellegrinaggio che tante volte ha compiuto nella sua storia, sin da bambino, anche a piedi camminando per ore. E sul filo dei ricordi si è snodata l celebrazione aperta con un saluto del Vicario Generale monsignor Valter Danna. Un saluto, ma anche una preghiera perché «la Madonna della Guardia accompagni ancora il suo ministero e lo custodisca a lungo in salute».

Un ministero che l’Arcivescovo ha ripercorso a partire dalle «origini» nella sua famiglia, poi con i primi  giovani «vivaci» che seguiva come viceparroco, poi l’esperienza a Roma in Cei, la vicinanza a papa Wojtyla, il ministero episcopale.

Tante esperienze che come ha sottolineato l’Arcivescovo sono state tutte segnate «dall’amore di Cristo», dal desiderio di vivere «ogni Eucarestia come fosse la prima ad essere celebrata». Un ricordo alla gioventù vissuta e «accompagnata», ma ancora curata e affidata al suo ministero anche in questi giorni in cui l’Assemblea diocesana è dedicata al discernimento vocazionale e si prepara il pellegrinaggio dei giovani a Roma all’incontro con il Papa e poi il Sinodo. A concludere la celebrazione sottolineando l’affetto e le radici lontane del legame di mons. Nosiglia con «La Guardia», il rettore del Santuario che ha anche presentato ai sacerdoti la storia del Santuario.

«Una bella giornata all’insegna della fraternità, in un clima festoso in cui è stato bello vedere il nostro Vescovo così contento», questo tra i commenti più ricorrenti all’indomani del pellegrinaggio tra i tanti sacerdoti che vi hanno partecipato: dai più giovani fino agli anziani della Casa del Clero, carismi e ruoli diversi, dal Vescovo Ausiliare emerito mons. Guido Fiandino, al moderatore della Curia don Marco Prastaro, dai Vicari, a direttori di ufficio, viceparroci… tanti volti di un clero che l’Arcivescovo ha ringraziato per l’affettuosa partecipazione con cui è stata vissuta sia la Messa in Santuario, sia il momento conviviale del pranzo insieme. E il clima di fraternità non è mancato neanche durante il pranzo con l’augurio al diacono Enrico Periolo, ordinato proprio il 4 giugno del 1977. Diacono e preti insieme per una giornata che per molti «è stata una esperienza da ripetere perché senza impegni particolari si è passato del tempo insieme che anche la pioggia battente non ha potuto rovinare».

Commozione e semplicità anche nel secondo momento di festa per l’Arcivescovo vissuto a Roma il 5 giugno mattina nella cappella di Santa Marta. Con i sacerdoti che come lui celebravano quest’anno il 50° di sacerdozio mons. Nosiglia ha partecipato alla Messa mattutina di Papa Francesco. Al termine il saluto personale e cordiale per ciascuno, segno di vicinanza e gratitudine: abbracci, strette di mano, parole semplici dopo il silenzio orante e la preghiera condivisa.

E infine il 6 giugno sera la solenne concelebrazione con tutta la comunità diocesana nella memoria del Miracolo di Torino. Ancora un richiamo dunque alla centralità dell’Eucarestia nel rendere fecondo un ministero sacerdotale che ha coperto mezzo secolo e al valore di una «gratuità e di una Grazia» che attraverso il sacerdozio sono dono per tutta la Chiesa.


Sul sito diocesano si possono guardare le foto che rievocano i diversi momenti celebrativi  – da Genova a Città del Vaticano a Torino – del 50° di sacerdozio dell’Arcivescovo monsignor Cesare Nosiglia.

(*) redazione «La Voce e il Tempo»
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