Il Balsamo di Filomena, carezza per chi vive in strada

Caritas. Apre il 19 giugno in via Cappel Verde a Torino, primo in Italia, uno spazio di accoglienza per persone senza dimora malate

di Federica Bello *
pubblicato il 18 giugno 2017
Il Balsamo di Filomena, carezza per chi vive in strada

««Come vuoi che sto… la strada ti fa ammalare, se non muori per il vino tanto prima o poi muori per la strada. Questo è il nostro destino non ci puoi fare niente…» Giacomo, nome di fantasia, ti chiede una moneta e ti risponde così alla domanda «come stai?».

Un nuovo servizio – primo in Italia – che la Chiesa torinese mette a disposizione di chi nella nostra città è più ai margini

Come lui sono in tanti, uomini e donne senza dimora che passano notte e giorno sui marciapiedi della città, d’estate come d’inverno. Molti sono ammalati, hanno subito interventi chirurgici pesanti, sono in dialisi, stanno affrontando chemioterapie e il rigore dell’inverno o l’afa estiva
sono ancora più difficili da sopportare della solitudine, della fame che da anni fan parte del loro quotidiano. Per queste persone la Caritas diocesana, in collaborazione con i Camilliani di Torino, l’Associazione World Friends Onlus – Torino, il Comitato Collaborazione Medica di Torino, apre il 19 giugno «Il balsamo di Filomena», un nuovo servizio – primo in Italia – che la Chiesa torinese mette a disposizione di chi nella nostra città è più ai margini. È un segno della prossimità al povero e all’ammalato che nasce come risposta ad una esplicita richiesta, segno di uno stile che la Caritas torinese cerca di promuovere in ogni ambito: l’ascolto che si traduce in relazione e quindi in azione concreta.

«Nel tradizionale incontro natalizio dell’Arcivescovo con i senza dimora», spiega il direttore della Caritas, Pierluigi Dovis, «nel 2012 veniva chiesto uno spazio diurno per alleggerire la permanenza in strada e nel 2013 è nata «La Sosta» in via Giolitti, lo scorso  anno invece è stata segnalata la necessità di un qualcosa di simile, ma adatto ad ospitare chi è ammalato.  Venivano anche esemplificate alcune modalità di gestione: qualche brandina, la possibilità di bere qualcosa di caldo, la possibilità di lavarsi e un clima un po’ silenzioso. Così abbiamo pensato di dare vita a questo nuovo servizio che ora apriamo per un periodo di sperimentazione fino all’estate e poi, con gli eventuali correttivi che l’esperienza ci suggerirà, inaugureremo  ufficialmente in autunno»

Il «Balsamo di Filomena»,  questo il nome che ricorda Filomena Solimena per anni presidente dei commercianti di via Paolo Sacchi a Torino che aveva in animo di realizzare un’azione a favore delle persone senza dimora ma che a causa della scomparsa prematura non ha potuto mettere in atto, ed è ospitato in un ambiente di proprietà del Seminario Metropolitano. Si trova al primo piano dell’immobile con accesso in via Cappel Verde  dove già sono presenti alcuni servizi: una accoglienza a medio periodo per profughi e richiedenti asilo, un luogo di ascolto ed indirizzo per donne profughe e vittime di tratta, un dormitorio temporaneo per il periodo della cosiddetta emergenza freddo per uomini senza dimora.
«Si tratta», prosegue Dovis, «di offrire una opportunità di “sollievo”: non è né  casa di cura né un ambulatorio ma la caratteristica peculiare del centro è la qualità relazionale che in esso viene messa in atto. Qualità che richiede la presenza di volontari e di operatori capaci dal punto di vista sociale e relazionale, prima che sanitario».

Laccesso al centro, in cui saranno costantemente presenti due volontari, è su invio da parte di enti, servizi sociali e parrocchie o comunità religiose che lavorano con le persone senza dimora, e dovrà essere regolato dalla presenza di una dichiarazione medica.

Complessivamente i posti sono una quindicina e una sessantina i volontari che si alterneranno. L’apertura è prevista dalle 8.30 alle 17.30 inizialmente cinque giorni su sette con la prospettiva di arrivare a sette giorni su sette, festività comprese. «Nel centro di sollievo», conclude Dovis, «non si somministrano direttamente farmaci né si erogano prestazioni infermieristiche ma, a partire da una disponibilità della Associazione World Friends e del Comitato di Collaborazione Medica, una stanza ospiterà una sorta di medicheria medico-infermieristica che servirà non solo le persone senza dimora, ma anche gli abitanti indigenti della zona centro e gli ospiti dei Centri di Ascolto in accordo con la rete già presente (Camminare Insieme, SerMiG, poliambulatorio Dottor Granetti al Cottolengo, poliambulatorio Misericordes)».

Per informazioni generali: caritas@diocesi.torino.it mentre per chi volesse contribuire economicamente valgono i consueti canali Caritas indicando come causale il progetto Filomena; per segnalare le persone da ospitare: balsamodifilomena@ gmail.com

Fonte: Federica Bello, Il Balsamo di Filomena, carezza per chi vive in strada, «La Voce e il Tempo», 18 giugno 2017, p. 8

Approfondimenti:
www.caritas.torino.it  Centro diurno di sollievo «il Balsamo di Filomena».

(*) redazione «La Voce e il Tempo»
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