Il Film. «Alla mia piccola Sama» di Al Kateab W., Watts E.

di Ilaria Losapio
Dottoressa in Scienze della Comunicazione
Redattrice Bioetica News Torino

19 Marzo 2020
Il Film. «Alla mia piccola Sama» di Al Kateab W., Watts E.

Tratto da trailer Alla mia piccola Sama (For Sama orig.) Siria, Regno Unito 2019, da wantedcinema.eu

Il cinema siriano si è sempre contraddistinto per l’asprezza delle storie raccontate e per le immagini crude, disperatamente reali che esibisce senza edulcorazioni, in una veemenza visiva che colpisce e sconvolge. Alla mia piccola Sama, ultima e autobiografica produzione della regista Waad Al Kateab,  in co-direzione con il documentarista inglese Edward Watts,  non si distanzia da questo stile narrativo.

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Alla mia piccola Sama di Waad Al-Kateab e Edward Watts,  (Siria e Regno Unito (2019), una  produzione di Waad Al-Kateab per Channel News, ITN Productions for Channel 4 and PBS Frontline. Dal 13 febbraio 2020 in Italia distribuito da Wanted Cinema- locandina

Presentato fuori concorso al Festival di Cannes, il film è un commovente messaggio d’amore di una giovane madre a sua figlia e racconta la vita di Waad Al Kateab (ora esule nel Regno Unito) nel corso dei cinque anni della ribellione di Aleppo, in Siria. Durante questi cinque anni Waad si innamora e si sposa con un medico di un ospedale della zona est di Aleppo e partorisce la sua prima figlia Sama mentre la sua città viene distrutta dai bombardamenti.

L’urgenza del racconto − squisitamente soggettivo − della devastazione causata dalla guerra in Siria è il vero punto di forza del film, che svela ben presto il suo scopo documentaristico e all’interno del quale i personaggi e l’intreccio diventano quasi degli ornamenti superflui. In tale tumultuosa e crudele realtà, il cinema si fa portavoce di sofferenze e angosce comuni, si tramuta una potente arma nelle mani di un popolo martoriato la cui forza sta nel profondo desiderio di riscatto.

Waad riprende tutto, con ritmo incalzante: dalle prime proteste contro il regime di Assad, all’incontro con l’amore della sua vita fino all’arrivo della loro bambina – documentato fin dal primo test di gravidanza – . L’obiettivo cattura ogni cosa con estrema minuziosità, persino i cadaveri dei bambini e le urla delle madri disperate (sono ben 500 le ore di filmato raccolto in cinque anni). È l’orrore che avanza inesorabile, eppure è indispensabile mostrare quanto avviene, denunciarlo al mondo intero.

La voce narrante di Waad (in Italia è di Jasmine Trinca) guida lo spettatore nel viaggio doloroso tra un passato idealizzato e un presente drammatico e nostalgico, scuotendone l’emotività.

La regista si è mossa anche a sostegno di una causa umanitaria promossa dal film stesso: l’Action for Sama, una campagna per fermare i bombardamenti sugli ospedali.

Alla mia piccola Sama ha ricevuto il plauso della critica cinematografica di tutto il mondo, guadagnandosi una nomination agli Oscar come miglior documentario. Tra i riconoscimenti vinti spiccano l’EFA Documentario – Prix ARTE agli European Film Awards 2019 e il prestigioso Miglior documentario ai BAFTA 2020.

Ilaria Losapio
Dottoressa in Scienze della Comunicazione
Redattrice Bioetica News Torino
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