Il Film “Il lato positivo” di David O. Russell

di Gianluca Arnone *
pubblicato il 9 marzo 2013
Il Film “Il lato positivo” di David O. Russell

Recensione cinematografica di Gianluca Arnone, Il lato positivo – Silver Linings Playbook, in «Rivista del Cinematografo», marzo 2013

Silver Linings Playbook 1non è (solo) una commedia romantica. Bradley Cooper sa essere stupefacente anche senza i fumi tossici di Una notte da leoni. De Niro ricorda semplicemente De Niro. Se le sorprese non mancano nell’ultimo colpo messo a segno dai fratelli Weinstein, a confermarsi su livelli altissimi sono Jennifer Lawrence – 22 anni e una maturità degna della splendida collega, Jacki Weaver – e David O. Russell  che, due anni dopo The Fighter, sferra un altro gancio micidiale allo stomaco dello spettatore, mandando al tappeto anche il più compassato.

Gli americani ci hanno insegnato che il cinema è fatto di geometrie, moduli narrativi ingessati, macchine produttive super-corazzate, astuzie commerciali ed eccellenza. Tutte cose in effetti che ritroviamo nell’adattamento del romanzo di Matthew Quick, ma che da sole non ne spiegherebbero l’unicità al di là del canone, il vortice vivo di flussi emotivi sotterranei.

Cooper è Pat, adulto bipolare. Dopo 8 mesi trascorsi in un istituto psichiatrico, l’uomo ha un solo obiettivo: riconquistare la moglie, che però ha ottenuto un’ordinanza restrittiva nei suoi confronti. Chi scommetterebbe sul buon esito dell’impresa? Non lo psichiatra che lo ha in cura né gli amici che pure lo sostengono e nemmeno i genitori, che ritengono poco convincente la guarigione del figlio: del resto, come dovrebbero giudicarla quando vengono svegliati in piena notte mentre inveisce contro la tempra depressiva di Hemingway e lancia il suo Addio alle armi dalla finestra?

La Locandina del film

Pat è parecchio incasinato e solo una altrettanto disturbata potrebbe dargli credito. Una come Tiffany, appunto. Avete già capito come andrà a finire? Diffidate di voi stessi e scommettete sul film, che rimbalza tra il dramma e la commedia come uno yo-yo sentimentale, fedele più ai tumulti del cuore che alle regole di genere.

Nevrotico, dirompente, brillante, il paso doble di David O. Russell aggancia script e mdp alla mente elettrica dei suoi personaggi, scende fino in fondo al disagio per poi impennarsi spinto da nuove, insperate risorse. I nostri occhi nei loro, umidi e speranzosi, trascinati corpo e nervi nella guerra autistica di due individui in rivolta contro le bizzarrie della mente, come se una supposta normalità potesse davvero tracciare una soglia psichica e morale valida per ciascuno.

Silver Linings Playbook abolisce ogni parametro, ci dichiara tutti compromessi, vincolati alle nostre singolari, sottaciute follie. Perciò salvabili: venire a patti con quello che siamo significa liberarsi da una sinistra mania di perfezione, guardare chi abbiamo davanti, guardare avanti. E vedere il lato positivo della vita oltre i miraggi di una beffarda fede nel destino (e nel cinema): happy end.

 

Il lato positivo – Silver Linings Playbook di David O. Russel,  122′,  Usa 2012


Sitografia

1 Il lato positivo – Silver Linings Playbook  è una commedia (Usa 2012, a colori, 122′) di David O. Russel, con Bradley Cooper e Jennifer Lawrence, un adattamento del romanzo L’orlo argenteo  delle nuvole di Matthew Quick, e distribuita da Eagle Pictures. Valutazione: ****
È dal 7 marzo scorso nelle sale italiane. In Lato Positivo la giovane interprete Jennifer Lawrence vince l’Oscar 2013 come migliore attrice protagonista.

Si veda www.cinematografo.it (http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=54645)

(*) Gianluca Arnone
Critico cinematografico
«Rivista del Cinematografo»
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