Il Film «Viviane» di Elkabetz R. e S.

di Giuseppe Gariazzo *
pubblicato il 15 dicembre 2014
Il Film «Viviane» di  Elkabetz R. e S.

Critica cinematografica di Giuseppe Gariazzo, Viviane, in www.cinematografo.it, 27 novembre 2014

“Gett” in ebraico significa divorzio. Ed è il titolo originale di Viviane1, terzo film di una trilogia – iniziata con Ve’ Lakhta Lehe Isha (Prendere moglie, 2004) e proseguita con Shiva (I sette giorni, 2008) – sulle relazioni di coppia e familiari realizzata dai cineasti israeliani Ronit e Shlomi Elkabetz, sorella e fratello i cui lavori costituiscono pagine rilevanti del cinema d’Israele del nuovo millennio.

Viviane-manifesto

La locandina del film

Tutto ambientato nel corridoio e nell’aula di un tribunale rabbinico, Viviane segue, udienza dopo udienza, nel corso dei mesi e degli anni, un processo per divorzio. La moglie, Viviane Amsalem (interpretata dalla regista), ha chiesto il divorzio dal marito Elisha, che non lo consente. E senza l’approvazione del consorte, i giudici non possono fare nulla.

Lo sguardo è frontale, immobile come la situazione descritta e che sembra non conoscere via d’uscita, accentuata dalla pressoché totale assenza di musica. Sono invece i dettagli (sui piedi, l’abbigliamento, i volti) e i personaggi maschili e femminili quasi da commedia a creare delle traiettorie interne alle immagini nel tentativo di esplorare i comportamenti di chi è obbligato per un tempo imprecisato a condividere uno spazio ristretto.

Viviane di Ronit e Slomi Elkabetz, a colori, 115′, Francia, Israele e Germania  2014


Sitografia

1 Viviane è il titolo del film che riprende il nome della coprotagonista, interpretata da Ronit Elkabetz, regista e sceneggiatrice  assieme al fratello Shlomi. È una lunga  e difficile lotta quella di Viviane che fa ricorso presso il tribunale rabbinico per porre fine al matrimonio con il marito Elisha che non sopporta più. Una sfida, la sua, controcorrente, destinata ad essere perdente sin dall’inizio dinanzi al diritto religioso.

Realizzato da Marie Masmonteil, Sandrine Brauer e Shlomi Elkabetz per Elzevir & Cie, Riva Filmproduktion, Dbg Films, il lungometraggio è nelle sale italiane dal 27 novembre scorso, distribuito da Parthénos.

Valutazione del Film:****  La scheda tecnica  è contenuta nel portale del cinematografo.it < http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=58798> (1 dicembre 2014)

(*) Giuseppe Gariazzo
Critico cinematografico
Rivista del Cinematografo
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