Il Libro «Bioetica e handicap» di Varini G.

di Gabriella Oldano *
pubblicato il 16 dicembre 2016
Il Libro «Bioetica e handicap» di Varini G.

Sono storie di vita, con cui si deve convivere non come si vorrebbe ma con il proprio limite a causa di una disabilità congenita o acquisita. Vissuti che insegnano a vedere persone che fanno parte a pieno titolo della società nelle tante persone simili ai  protagonisti di questo nuovo particolare volume di Giovanni VARINI, intitolato Bioetica e handicap. L’esperienza umana della fragilità (Effatà)  nonostante la differenza sia insita in ogni persona umana. Da Caterina volontaria e impiegata in una cooperativa di servizi per minori alla coppia di sposi Imelde e Roberto conosciuti presso la comunità dei Silenziosi Operai della Croce per cui Imelde lavorava in giro per il mondo o allo scrittore Pier Luigi Sommariva, soprannominato  «dinosauro dei tetraplegici».

Infermiere e assistente sanitario, docente e formatore per corsi Asa e Oss, con una formazione bioetica all’Università Cattolica del «Sacro Cuore» di Milano e alla Facoltà Teologica di Torino, ed  una ultradecennale esperienza nel campo del volontariato e come responsabile coordinatore del Centro Socio Educativo «La Bussola» per le persone disabili della  cooperativa sociale «La Ruota» onlus di Parabiago (Mi), nel suo libro Varini accompagna gradualmente il lettore nel far conoscere e comprendere la vita di una persona disabile o portatrice di handicap. Prima di giungere ai percorsi personali poc’anzi citati l’Autore incomincia con una parte più settoriale e tecnica relativa agli aspetti deontologici e bioetici per ripercorrere poi le più significative tappe del panorama giuridico contemporaneo dal Novecento ad oggi sulla disabilità, mirate a eliminare non solo barriere fisiche ma anche pregiudizi culturali, e spiegare le differenti tipologie di disabilità. Si focalizza, infine, sulla figura dell’educatore  presentando anche un progetto di piano educativo individualizzato utilizzato alla Bussola.

Nell’introduzione il bioeticista Enrico LARGHERO spiega che «il modello bio-psico-sociale affermatosi negli ultimi anni proietta la disabilità oltre il singolo coinvolgendo la famiglia, le istituzioni, la società. Nella malattia tutti, seppur in forma diversa, sono coinvolti in una relazione dinamica e non statica. Tale dialogo tra le parti può superare molte asperità e tensioni e aprire ad un mondo nel quale il disabile sia al centro di una rete relazionale e sinergica, ad un rapporto nel quale dà e riceve».

Lo sguardo sulla disabilità si amplia, ne viene data una visione anche  da chi è  impegnato da anni  sul fronte professionale e del volontariato, in particolar modo  nel campo della salute mentale: dalle pagine descrittive sulle fragilità umane ed esperenziali che Ivan RAIMONDI  racconta. È vice direttore dell’Ufficio per la  Pastorale della Salute dell’Arcidiocesi di Torino e coordinatore dei  Tavoli diocesani per la disabilità, la salute mentale e per la pastorale del lutto.

Questo  libro merita di essere letto perché mette in guardia dall’indifferenza, da quel  «Per ora non è mi capitato, speriamo che non mi capiti oggi o domani» come ben rimarca il cardinale Francesco COCCOPALMERIO nella prefazione, sollecitando piuttosto «una impostazione razionale del problema, che sappia avvalersi di nozioni scientificamente fondate e si lasci guidare da chi ha già percorso il cammino».

E una doppia testimonianza ci viene proprio dal signor Giovanni Varini in questo libro. Nel corso della vita, con la sua professione di operatore sanitario si è preso cura delle persone sofferenti e delle persone con disabilità. Si è lasciato coinvolgere e affascinare al tempo stesso dal variegato panorama dell’associazione cattolica «La nostra famiglia» e dal carisma da cui trae ispirazione il fondatore, il beato don Luigi Monza. Il capitolo quarto tratteggia  proprio le  due note figure di apostolato della carità verso  malati e disabili:  don Luigi Monza e  monsignor Luigi Novarese.
Varini è socio fondatore della Ruota onlus di Parabiago, del gruppo missionario «Cristo nel mondo», sempre a Parabiago, e dell’associazione di promozione sociale «Interazioni per lo sviluppo della comunità» di Endine Gaiano (Bg). Prosegue tuttora il suo impegno con fervore zelante per il prossimo,  però dallo scorso anno scandito da  «un nuovo passo, dicendo grazie, ringraziando». Nel 2015 gli fu diagnosticato, come egli stesso informa, la  «polineuropatia sensitiva pura».

Si rivela dunque un libro  utile per gli addetti ai lavori nel settore bioetico, sanitario, riabilitativo e socio–assistenziale e a tutti coloro che desiderano informarsi su cosa è la disabilità.
Con queste parole si congeda l’Autore: «Gli appunti si sono fissati in brevi note: ancora un modo per dire grazie!».

 


Varini G., Bioetica e handicap. L'esperienza umana della fragilità, Effatà, copVARINI G.
Bioetica e handicap
L’esperienza umana della fragilità
Collana «Conoscere e agire»
Effatà, Cantalupa (To), pp. 112
€ 11,00

(*) Giornalista freelance
redazione Bioetica News Torino
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