Il Libro “Etica della vita … ed etica sociale”

di Federico Rovea *
pubblicato il 16 gennaio 2014
Il Libro “Etica della vita … ed etica sociale”

Parlare di etica della vita senza frammentare l’uomo nella somma dei suoi atti è un compito tanto urgente quanto complesso. Parlare di un Uomo che è unità di spirito, corpo e relazioni è l’ambizioso progetto dell’Istituto Teologico Calabro di Catanzaro.

L’Istituto ha nel 2011 arricchito la propria offerta formativa di un indirizzo bioetico all’interno del percorso di specializzazione in Teologia Morale Sociale e il volume «Etica della vita…ed etica sociale»  raccoglie gli interventi che ne hanno celebrato la nascita e indirizzato la ricerca. Il convegno è stato il primo di un ciclo di tre incontri sulla relazione tra bioetica e società.

Aprire alla bioetica la ricerca sulla Morale Sociale ha uno scopo ben preciso: mettere l’accento sulla pesante ricaduta sociale delle scelte di etica della vita, tema che sembra tralasciato dalla maggior parte dei bioeticisti. La tentazione di trattare i problemi bioetici uno alla volta, tralasciando la visione globale dell’uomo e della società è sempre dietro l’angolo. La riflessione etica non può prescindere dalla riflessione sociale: considerando le relazioni non come accidente ma quali facenti parte dell’identità profonda dell’umano si apre una più profonda comprensione dell’agire morale.

«Fin dall’inizio della nostra proposta accademica ci è stato chiaro che la bioetica facesse parte integrante della visione cristiana dell’amore in società, e dentro la creazione, quale progetto di guarigione delle tre forme di amore in cui è data la rete antropologica: l’amore casto a fronte dell’idolatria del sesso, l’amore povero a fronte del demone del profitto, del possesso e dell’avere, l’amore obbediente a fronte della volontà di potenza e di dominio dell’uomo sull’altro uomo»

Così riassume in poche righe l’obiettivo del convegno Ignazio Schinella nel suo intervento «Etica della vita ed etica sociale. Memoria e prolessi: un biennio a servizio del Vangelo sociale e del Vangelo della vita».

Sono numerose nel volume le «introduzioni» e i saluti istituzionali che danno l’indirizzo agli interventi e delineano il futuro della ricerca, importante quello di Giuseppe Falvo che parla di una «terza cultura» in cui oggi ci troviamo: superata la cultura umanistica e quella scientifica, oggi viviamo una trasformazione «tecnocratica» della vita, la tecnologia biomedica che punta a incidere in profondità sulla natura umana e sul suo vivere e morire.
Si tratta di un momento culturale che l’autore definisce «assolutismo della tecnicità», che necessita di un approccio alla vita che non demonizzi il progresso scientifico ma eviti che «la tecnica da mezzo diventi la destinazione dell’umanità».

In questa società tecnocratica si rende dunque necessario affermare che la difesa della vita non è una questione privata, non riguarda solo le scelte dell’individuo ma interroga la società tutta. In particolare la bioetica cattolica deve riaffermare la  bioetica come «parte integrante della dottrina sociale della Chiesa».
I problemi di etica della vita (pensiamo all’etica sessuale, ai problemi legati al nascere e al morire, alla famiglia) investono le legislazioni e i governi e contribuiscono a creare la fisionomia della società. Per questo non si possono delegare solo alla coscienza dell’individuo.

La sorgente della visione della vita come dono da salvaguardare e non da dominare viene rintracciata da Michele Mazzeo nella Scrittura e in particolare nella lettura canonica dei libri che aprono e chiudono la Bibbia: Genesi e Apocalisse. La Scrittura dà l’immagine di un Uomo complesso, unità di spirito, corpo e volontà e di un Dio che difende la vita quale bene donato e dunque indisponibile.

Il volume si chiude con una presentazione dell’importanza della bioetica nel magistero di Giovanni Paolo II a partire soprattutto dall’enciclica Evangelim Vitae. La vita e il pensiero del Papa vengono intrecciati nel formarsi di un pensiero che ha al centro l’amore di Dio per l’uomo, amore che l’uomo ha il compito di imitare con i propri simili. Con l’importanza dell’amore si chiude il libro, e si apre la riflessione ad una continuazione certamente fruttuosa.


BELLIENI C.V. - L’Abc della Bioetica

ISTITUTO TEOLOGICO CALABRO «S. PIO X» (a cura di Area Morale)

Etica della vita ed etica sociale

Collana Teologia e Teologi
Rubbettino, Soveria Mannelli (Cz) 2013, pp. 136
€ 10,00

(*) Federico Rovea
Studente in Filosofia - Università degli Studi di Torino
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