Il Libro “In dialogo”

di Enrico Larghero e Giuseppe Zeppegno *
pubblicato il 12 aprile 2013
Il Libro “In dialogo”

Bios ed ethos si presentano come due realtà apparentemente inconciliabili, due mondi opposti, ma che nella disciplina bioetica possono trovare un terreno di confronto e d’integrazione. Le tematiche di morale e di bioetica costituiscono oggi motivo di grande dibattito e catalizzano l’attenzione della politica, dei media, della cultura e dell’opinione pubblica. I rischi di derive ideologiche, di mistificazioni, di aberrazioni è molto alto, come pure la possibile strumentalizzazione di alcune questioni particolarmente problematiche e complesse.

Mario Rossino, docente di Teologia Morale Sistematica alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, presidente del Master Universitario in Bioetica organizzato dal Ciclo di Specializzazione della medesima Facoltà e direttore del Centro Cattolico di Bioetica dell’Arcidiocesi di Torino, da molti anni collabora con la redazione del bollettino del Santuario di Santa Rita in Torino che ha una capillare diffusione che va ben oltre i confini della diocesi. In ogni numero esamina in forma d’intervista, questioni dibattute dalla società nel suo tumultuoso divenire per offrirne una valutazione competente, attenta, ponderata e allo stesso tempo di facile lettura grazie  allo stile tanto semplice quanto incisivo.

Ora raccoglie nel testo In dialogo. Riflessioni e confronti a tutto campo su questioni personali, sociali, culturali e bioetiche (Effatà, Cantalupa (To) 2013) gli articoli di più scottante attualità per offrire le sue analisi a un pubblico ancora più vasto.

Il libro è suddiviso in quattro parti. Nella prima, di carattere fondativo, individua il senso del vivere ed enuclea i fondamentali valori che sono alla base  di un operare cristianamente ispirato. Nel secondo, partendo spesso da situazioni concrete ampiamente dibattute dai media, esamina rilevanti questioni bioetiche riguardanti le tappe della vita umana, l’ambiente  e gli animali. La terza parte considera l’etica della vita familiare, politica ed economica. La quarta parte evidenzia alcuni controversi argomenti di attualità quali la pedofilia, la “viagramania”, l’emergenza educativa.

I principî della morale cattolica e del Magistero, da lui accuratamente segnalati e contestualizzati, aiuteranno a far maturare in molti l’impegno suggerito da Benedetto XVI nell’Enciclica Spe Salvi, 23:

Il progresso per essere progresso ha bisogno della crescita morale dell’umanità, allora la ragione del potere e del fare deve altrettanto urgentemente essere integrata mediante l’apertura della ragione alle forze salvifiche della fede, al discernimento tra bene e male. Solo così diventa una ragione veramente umana. Diventa umana solo se è in grado di indicare la strada alla volontà, e di questo è capace solo se guarda oltre se stessa. In caso contrario la situazione dell’uomo, nello squilibrio tra capacità materiale e mancanza di giudizio del cuore, diventa una minaccia per lui e per il creato.

L’analisi razionalmente documentata dall’Autore può rappresentare un punto di riferimento rilevante anche per coloro che non s’identificano nell’orientamento cattolico, ma riconoscono che la vita è degna di tutela dal concepimento alla sua fine naturale e che il rispetto della centralità della persona deve guidare anche il cammino dell’uomo del XXI secolo in perenne ricerca del senso del vivere e dell’agire a servizio del bene e della collettività.


Mario Rossino

In dialogo.

Riflessioni e confronti a tutto campo su questioni personali, sociali, culturali e bioetiche (presentazione  di mons. G. Ghiberti)

Effatà, Cantalupa (TO), 2013
pp. 416, € 24,00

(*) Prof. Enrico Larghero

** Prof . don Giuseppe Zeppegno
Dottore di Ricerca in Morale e Bioetica
Docente di Bioetica presso la Facoltà dell'Italia Settentrionale - sezione di Torino
Direttore scientifico del Master universitario in Bioetica della medesima Facoltà
© Riproduzione Riservata