Il Libro «Invecchiare senza invecchiare» di Isaia G.

di Ilaria Losapio *
pubblicato il 14 marzo 2019
Il Libro «Invecchiare senza invecchiare» di Isaia G.

Invecchiare Senza Invecchiare: tra Prevenzione e Ricerca

Pur descrivendo le più comuni malattie dell’età avanzata,
mi sono sforzato, con i miei Collaboratori della Scuola di Geriatria dell’Università di Torino,
di presentarle [in questo libro] con un linguaggio semplice e accessibile a tutti,
ma soprattutto ho cercato di rispondere alle più comuni domande che i pazienti ci rivolgono tutti i giorni:
ad esempio, «perché mi sono ammalato di questa malattia?»,
oppure «come si fa a invecchiare in salute?», ovvero «come si fa a invecchiare senza invecchiare?»
Giancarlo Isaia, Invecchiare senza invecchiare (2018)

 

Il suo non è un libro di Medicina scritto per i Medici, afferma Giancarlo Isaia, direttore della Struttura Complessa «Geriatria e Malattie metaboliche dell’osso» dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria San Giovanni Battista di Torino e della Scuola di Specializzazione in Geriatria dell’Università degli Studi di Torino, né un saggio accademico per pochi comprensibile.

Invecchiare senza invecchiare, edito da Pacini Editore Medicina, ha piuttosto lo scopo di rendere accessibili a tutti conoscenze tipicamente mediche che paiono impenetrabili ai più, come l’origine delle malattie e i loro segni più precoci, presentando le principali modalità di prevenzione e debellamento, le opportune indagini diagnostiche e i trattamenti farmacologici più appropriati.
D’altronde, si sa, l’invecchiamento e le sue conseguenze hanno sempre rappresentato uno dei più gravosi dilemmi del genere umano, generando non poco interesse non solo nei medici ma anche nella gente comune. Gli studi in questo campo si accumulano anno dopo anno: dalle ricerche sui cambiamenti biologici agli studi empirici sulle modalità di deterioramento del corpo negli anziani, sia a livello mentale che fisico.

Il preservamento del corpo in condizioni ottimali anche in tarda età è una delle maggiori ossessioni dell’era contemporanea, nella quale la vecchiaia e il progressivo decadimento fisico rappresentano vere e proprie malattie, dalle quali si cerca di fuggire in tutti i modi (talvolta attraverso “scorciatoie” come la sempre più gettonata chirurgia plastica), rincorrendo l’eterno mito dell’immortalità che, ad oggi, appare più vivido che mai.

In tale realtà perfezionista, così tormentata dalle conseguenze visibili del processo di invecchiamento, occorre riportare all’attenzione l’importanza vitale della tutela della salute e dei metodi di prevenzione.  Scrive Isaia:

dopo i 75 anni gli anziani in Italia vivono in condizioni di salute peggiori [rispetto agli altri Paesi UE]; la grave riduzione di autonomia personale causata da patologie croniche riguarda oltre un anziano su dieci, e un anziano su due soffre di almeno una malattia cronica grave […] il 23,1% degli anziani presenta gravi limitazioni motorie e il 30,3% incontra gravi difficoltà nello svolgere le quotidiane e semplici attività, come preparare i pasti, fare la spesa, gestire l’assunzione dei farmaci, adempiere ai lavori domestici, curare la propria persona.

Appare dunque palese l’importanza di adottare comportamenti salutari (come l’astensione dal fumo, il mantenimento di un’alimentazione equilibrata e i controlli sanitari periodici) in grado di abbassare il più possibile tali allarmanti percentuali.
In particolare, l’Autore parla di sindromi geriatriche, ovvero “condizioni cliniche eterogenee a prevalente insorgenza negli anziani che tendono a presentarsi in maniera ricorrente, che riconoscono una genesi multi-fattoriale e che sfuggono all’usuale classificazione categoriale delle malattie»; le cadute, la malnutrizione, la demenza, immobilità, gli effetti avversi dei farmaci sono solo alcune di queste problematiche, che producono effetti talvolta devastanti sulla vita dell’anziano, velocizzandone il processo degenerativo.

Buona parte del volume è dedicata, inoltre, allo scandagliamento delle malattie che emergono in modo preponderante nella terza età, tra cui le malattie cardio e cerebrovascolari, la broncopneumopatia cronica, l’insufficienza renale moderata o grave, il cancro e il diabete.
Isaia si concentra soprattutto sulle malattie di origine cardiaca e cerebrale, individuando come principale elemento di rischio l’aterosclerosi, fattore scatenante di importanti modificazioni della parete delle arterie, che si caratterizza per un lento sviluppo, restando per molti anni del tutto asintomatica.

È tuttavia doveroso sottolineare, continua l’Autore, che negli ultimi trent’anni si è verificata una riduzione di oltre il 50% della mortalità indotta dal gruppo di malattie sovra citato, a seguito di una maggiore attenzione da parte della popolazione a problematiche quali l’ipercolesterolomia, l’ipertensione e l’abitudine al fumo, nonostante si stia assistendo a un progressivo aumento dei casi di obesità e diabete e a un generale invecchiamento della popolazione.

L’Autore presenta infine le principali metodologie di prevenzione, illustrando comportamenti e stili di vita virtuosi in contrapposizione ai potenziali pericoli derivanti da abitudini voluttuarie (come il fumo e l’alcool), in modo da aprire la strada a un “invecchiamento di successo”.

Invecchiare in buona salute è possibile, afferma Isaia, e si può fare partecipando attivamente alla vita della collettività, ponendosi degli obiettivi concreti, cercando di essere più autonomi nel quotidiano e dando voce alle grandi potenzialità di cui possiamo disporre anche in età non più giovane. In questo modo saremo finalmente in grado di raggiungere il non utopistico obiettivo di “invecchiare senza invecchiare”.


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ISAIA G.

Invecchiare senza invecchiare

Collana «Geriatria»
Pacini Editore Medicina, Pisa 2018, pp. 216
€ 18,00

(*) Dottoressa in Scienze della Comunicazione
Redazine Bioetica News Torino
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