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Il Libro «Le lingue della malattia» di Raffaella Scarpa

di redazione Bioetica News Torino *
pubblicato il 17 luglio 2017
Il Libro «Le lingue della malattia» di Raffaella Scarpa

Primo numero della collana «Lingua Medicina Malattia» della casa editrice Mimesis, il libro Le lingue della malattia «mostra i primi esiti delle ricerche riguardanti il rapporto tra espressione linguistica e patologia del gruppo di lavoro Remedia – Lingua medicina malattia costituitosi alla fine del 2012», come scrive Raffaella Scarpa nell’Introduzione al corposo volume da lei curato.

Il Gruppo di Ricerca Remedia, diretto dalla stessa Raffaella Scarpa, professore associato di Linguistica italiana e di Linguistica Medica e Clinica presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino, è costituito in massima parte da linguisti, ma vanta come membri del proprio Comitato Scientifico specialisti afferenti ad un composito ventaglio interdisciplinare: Andrea Carlino (Storia della Medicina, Università di Ginevra), Francesca M. Dovetto (Glottologia e Linguistica, Università Federico II di Napoli), Gabriele Frasca (Media Comparati, Università di Salerno), Rocco Luigi Picci (Direttore S.C. Valpolcevera e Valle Scrivia – S.P.D.C. Villa Scassi – ASL3 Genovese), Rosa Piro (Linguistica italiana, Università L’Orientale di Napoli).

Primi esiti delle ricerche  Gruppo Remedia sul rapporto tra espressione linguistica e patologia

Il libro si struttura in sei capitoli, ognuno dei quali ospita uno studio linguistico svolto nell’ambito di una precisa patologia: schizofrenia e psicosi nei primi due capitoli di Giulia Ferrero e Beatrice Dema; spettro autistico nei successivi contributi di Sara Boggio, Carlotta Vibi e Giulia Zagrebelsky; infine Alzheimer, nello studio di Alessia Macrì.

Comune a tutti gli interventi, oltre ad una metodologia d’indagine di tipo qualitativo, è l’intento: convinte del ruolo fondamentale assunto dalla lingua nell’ambito psichiatrico e neurologico individuato lungo il volume, le autrici si pongono come obiettivo l’identificazione di alcuni fenomeni linguistici peculiari per ognuna delle malattie approfondite. La conoscenza di una tale fenomenologia, analizzata al livello delle strutture linguistiche profonde (lessico e semantica, morfologia, sintassi, retorica), potrebbe costituire, come scrive Alessia Macrì, «un validissimo strumento a integrazione dei saperi medico-clinici», in ambito diagnostico e terapeutico. Leggendo Le lingue della malattia si comprende infatti che molte delle 10 questioni su lingua e malattia poste, anche provocatoriamente, da Raffaella Scarpa ad introduzione del libro hanno trovato già una prima risposta nei lavori delle giovani linguiste del Gruppo Remedia.

Spunti scientifici, di ricerca e di applicazione concreta che le ricche osservazioni in 424 pagine possono offrire alla scienza medica e linguistica

Non vi possono d’altronde essere dubbi rispetto agli spunti scientifici, di ricerca e di applicazione concreta, che le ricche osservazioni contenute in queste 424 pagine possono offrire alla scienza medica e, ora, anche linguistica. Tra queste possiamo citare, ad esempio, la presenza di un doppio registro semantico-lessicale e sintattico in stretta corrispondenza con il mutarsi dei contenuti deliranti all’interno delle produzioni linguistiche di uno stesso soggetto psicotico; ancora, il riscontro di un particolare funzionamento ecolalico nella lingua autistica, noto in letteratura ma mai approfondito da un punto di vista linguistico; e, poi, l’osservazione di un aumento della genericità lessicale in correlazione ad una maggiore dipendenza dal contesto conversazionale nella lingua dei soggetti con Alzheimer.

Ciò che emerge da Le lingue della malattia, dunque, è chiaramente il grande e fruttuoso potenziale di una direttrice di ricerca che, forte di una stretta collaborazione tra scienze di diversa natura, intende realmente contribuire a sviluppare e migliorare la conoscenza di un settore così particolare e complesso come quello della medicina. Si può allora comprendere perché, secondo il Gruppo di ricerca Remedia, lo studio linguistico nell’ambito della malattia «costituisca sia un punto di vista privilegiato sulla patologia sia il primo passo per un nuovo sapere sulla vita».

 


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SCARPA R. (ed.)

Le lingue della malattia

Psicosi, Spettro autistico, Alzheimer

Collana «Lingua Medicina Malattia»
Mimesis, Sesto San Giovanni (Mi) 2016, pp. 426
€ 30,00

(*) redazione Bioetica News Torino
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