Il Libro «Vulnerabilità» di Cravero D.

di Redazione Bioetica News Torino *
pubblicato il 30 maggio 2016
Il Libro «Vulnerabilità» di Cravero D.

Il riscatto dalla fragilità umana nella società contemporanea può realizzarsi attraverso «un lungo cammino di ricerca e di sperimentazione che riconosca nei legami il rimedio più efficace alla vulnerabilità», come suggerisce don Domenico Cravero, parroco della Diocesi di Torino, ricercatore e coordinatore di comunità terapeutiche e progetti di promozione educativa rivolti agli adolescenti e alle loro famiglie nel suo testo dal titolo Vulnerabilità, edito da Messaggero Padova (2015).

Ci fa comprendere come solo amando il nostro tempo entriamo “consapevolmente” nella complessità della sfida di oggi: «Riconoscere la fragilità come base delle vite nostre e altrui ci aiuta invece a considerare ogni situazione come luogo di possibilità, di rinascita, di rigenerazione. Si può accettare l’incompiutezza della nostra esistenza e ciò nonostante gustare la bellezza del vivere. La vulnerabilità richiama così immediatamente il suo opposto: la resilienza».

Parla di “povertà grigia”, quella condizione di esistenza che trasmette l’ansia, l’inquietudine del disorientamento che l’incertezza del futuro dà dovuto a motivi economici e sociali ma anche al venire meno delle domande di senso sulla vita e sulla morte, «snaturate dalla società dell’utile, date per scontate nella diffusione della secolarizzazione, non smettono tuttavia di inquietare la quotidianità, di suscitare interrogativi». Oppure al fallimento dell’amore nei legami familiari; o alla mancanza o alla precarietà del lavoro con il rischio di essere emarginati nell’odierna società materialistica e individualista nella quale «gli acquisti definiscono lo stile di vita e l’idea di società desiderata» e «si logora nel lungo periodo la reale autonomia delle persone». O il venir meno di fare esperienza relazionale dal contatto diretto con la realtà mentre sovrabbonda la relazione sui social in una «società della sensazione che genera individui evanescenti e vulnerabili [perché] senza le relazioni non si creano i significati, rimangono solo opinioni singolari e indiscutibili».

L’autore conduce il lettore nelle pagine del poderoso volume ad una attenta riflessione sui diversi aspetti della vulnerabilità passando attraverso la precarietà del lavoro, la crisi dell’interiorità, la conoscenza dei volti della povertà e dell’esclusione (depressione, dipendenze, doping, tossicomanie e povertà nutrizionale), la fede (Pazienza di Dio) e la chiesa vulnerabile, aspetti che vengono trattati nei rispettivi capitoli. Esprime la necessità di un lavoro etico sulle persone vulnerabili – di cui il testo è ricco di proposte – dove la capacità di rialzarsi e di rigenerarsi, o resilienza, può realizzarsi se «non mediante l’apporto del mondo esterno, l’autenticità degli incontri interpersonali. Il desiderio di compagnia e la grazia dell’incontro dischiudono stati nascenti che esaltano il valore alla vita, della salute, dello sviluppo di sé. Incantevole è l’incontro umano quando avviene. La sicurezza affettiva e il senso di responsabilità sono i fattori fondamentali della capacità di resistenza».


CRAVERO D._Vulnerabilità_ edizioni Messaggero Padova_ 2015

CRAVERO, D.
Vulnerabilità
Edizioni Messaggero Padova, 2015, pp. 188
€ 16

(*) Redazione Bioetica News Torino
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