Il “San Camillo” di Torino dalla storia alla mission

di Marco Salza *
pubblicato il 3 ottobre 2012
Il “San Camillo” di Torino dalla storia alla mission

Il Presidio Sanitario San Camillo è inserito nella rete del Servizio Sanitario Nazionale della Regione Piemonte e svolge attività ospedaliera specializzata in Riabilitazione Intensiva di secondo livello. Il San Camillo è un’istituzione sanitaria senza scopi lucrativi che, per effetto del riconoscimento normativo a presidio sanitario dell’Asl, è equiparato a un ospedale pubblico.

Situato sulle prime propaggini della collina torinese in una grande area verde, la posizione consente al Presidio di godere di un panorama che spazia sulla catena alpina dal Monviso al Monte Rosa. Fondato e diretto dai Religiosi Camilliani, il San Camillo (www.h-sancamillo.to.it) si propone come struttura ospedaliera polifunzionale. La struttura immersa in un grande parco alberato, ospita reparti di degenza, day hospital, ambulatori di medicina fisica e riabilitazione, radiologia, laboratori di analisi; è sede di didattica e tirocinio universitario e centro di ricerca clinica per l’osteoporosi, le malattie metaboliche dell’osso, la neuropsicologia e la psicologia.

Aspetti Storici

La presenza dei Camilliani sulla collina torinese risale al 1905, anno in cui venne acquistata “Villa Lellia”, che fino ad allora era una “vigna”, ossia un luogo di vacanza della famiglia Martinengo, allora proprietaria. La vigna, ben presto, venne indicata come “Villa Lellia”, dal nome di San Camillo de Lellis (1550-1614), e venne utilizzata come Casa di formazione religiosa fino alla fine dell’ultima guerra accogliendo di volta in volta chierici, novizi e postulanti.

Nel 1949 venne autorizzata l’apertura di un “preventorio” che ben presto vista l’alta incidenza della tubercolosi venne trasformato in sanatorio. Vent’anni dopo, nel 1969, la sconfitta della tubercolosi, consentì di trasformare “Villa Lellia” nella prima Casa di Cura convenzionata con due divisioni di medicina generale e di riabilitazione e, quindi, nel 1977, in un centro mono specialistico di medicina riabilitativa dotato di 100 posti letto.

Nel 1990, con il riconoscimento a Presidio Sanitario, è stato inserito nella rete degli ospedali regionali, del tutto equiparato alle strutture pubbliche pur mantenendo la propria autonomia giuridica e amministrativa.

Contesto di riferimento

Il Presidio Sanitario San Camillo è una realtà che offre in modo particolare alla cittadinanza della Regione Piemonte servizi legati alla riabilitazione di secondo livello di patologie inerenti l’area ortopedica e neurologica. L’Ospedale, con il Piano Socio Sanitario 2011-2015 ha visto riconfermato l’inserimento nella rete regionale degli ospedali pubblici come struttura equiparata.

Il 40% degli utenti provengono dal territorio dell’Asl To 1. Il 55% sono pazienti provenienti dalle restanti zone del Piemonte e il 5% che rimane, è suddiviso tra pazienti provenienti da fuori regione e stranieri. In particolare nel corso del 2011 hanno avuto accesso al Presidio complessivamente 980 pazienti per un totale di 32.700 giornate di Ricovero Ordinario. Di questi pazienti il 50% sono di tipo neurologico.

Per quanto attiene l’attività del Day Hospital sono state effettuate 11.000 giornate di ricovero, usufruite per il 40% da pazienti dell’Asl To 1, per il 58% da pazienti che arrivano dalla regione Piemonte e per il 2% da pazienti provenienti dal resto dell’Italia.

Per quanto riguarda l’attività Ambulatoriale complessivamente sono state effettuate circa 20.000 prestazioni di cui 10.647 per la riabilitazione e le restanti per il servizio di radiologia. Il Presidio con la sua dotazione di posti letto risponde con efficacia alle richieste di ricovero provenienti dalle grandi aziende sanitarie ospedaliere delle città.

All’attività sopra descritta sia in regime di ricovero che ambulatoriale, dobbiamo aggiungere un importante volume di prestazioni che vengono effettuate attraverso il Day Hospital sia per le patologie già precedentemente citate sia per quanto riguarda la specifica risposta che viene data al problema dell’autismo che trova nel San Camillo una delle realtà più significative della Sanità piemontese in questo ambito. Stretto è il collegamento per questa patologia con le Asl cittadine, con la Clinica di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Regina Margherita e con gli altri 4 centri regionali di riferimento per questa patologia.

Missione

Il Presidio Sanitario San Camillo è una struttura ben legata al contesto cittadino, infatti a partire dal 1955 e fino al 1970 è stato centro sanatoriale per adolescenti affetti da tubercolosi, dal 1972 al 1990 Casa di Cura privata convenzionata specializzata in riabilitazione.

Oggi, in linea con le indicazioni regionali, il Presidio Sanitario San Camillo assicura i trattamenti terapeutici e riabilitativi a pazienti che sono nella fase di riabilitazione intensiva, abitualmente collocata nell’immediata post acuzie della malattia, quando l’intervento riabilitativo può influenzare i processi biologici che sottendono il recupero, riducendo l’entità della menomazione e quando la disabilità è maggiormente modificabile.

Come Istituzione Sanitaria Religiosa il Presidio si propone di tutelare la salute integrale del malato nel rispetto della sua dignità e in difesa della vita, nel suo significato umano e spirituale, ispirandosi all’esempio del suo Fondatore. I campi prioritari di azione del Presidio sono:

– erogazione di assistenza ospedaliera in regime di Ricovero Ordinario e di Day Hospital;
– erogazioni di prestazioni sanitarie in regime ambulatoriale;
– formazione professionale e didattica in ambito universitario;
– ricerca scientifica;
– proposizione di modelli esemplificativi per il miglioramento dell’umanizzazione in sanità.

A queste attività non va disgiunto l’impegno della struttura nello sviluppare i temi legati alla bioetica. Questo impegno si concretizza attraverso la stretta collaborazione del Presidio con il Centro Cattolico di Bioetica con cui da anni si progettano e realizzano diversi convegni su queste tematiche.

(*) Dott. Marco Salza
Direttore generale Presidio Sanitario San Camillo
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