La pietra nello stagno

di Samuela Suriano
e di Giuseppe Varcaiuolo *

pubblicato il 6 febbraio 2013
La pietra nello stagno

Il 13 dicembre 2012  presso l’I.P.I.A  “G. Plana“ di Torino ha avuto inizio (con il primo dei cinque incontri programmati) il progetto “Bioetica e scuola: vita ambiente, salute”.

Hanno relazionato la professoressa  Samuela Suriano, insegnante di Religione dell’Istituto e il professore Giuseppe Varcaiuolo, anch’egli docente di Religione di scuola secondaria, entrambi esperti di Bioetica.

I temi dell’incontro sono stati i seguenti: primo, l’introduzione alla bioetica (definizione e sviluppi della bioetica; temi e metodi in bioetica); secondo, la dignità e il valore della vita umana vista come un dono meraviglioso da rispettare dal suo inizio al suo volgere al termine.

È stato come lanciare una pietra in uno stagno. Per la prima volta molti presenti hanno potuto approcciarsi ai fondamenti dell’antropologia cattolica e di conseguenza al modello personalista in bioetica. Entrambe mettono al centro del loro discorso la persona umana nella sua totalità, in contrapposizione con alcuni approcci laici che considerano “persone” solo coloro che raggiungono standard di prestazioni adeguati, e  per i quali il valore della vita umana viene calcolato in base al benessere o secondo l’efficienza e la capacità produttiva.

Questo ha sollecitato negli studenti presenti alcune riflessioni sulle varie opzioni di pensiero circa la vita umana, mettendo in dubbio una visione laica unilaterale della vita.

Nella seconda parte dell’incontro, poi, è stato approfondito il tema del «Valore e dignità della vita umana». Partendo dalla storia dei diritti umani, gli allievi hanno compreso la fondamentale  e innata aspirazione alla libertà e alla dignità di ogni essere umano. Si è poi accennato alla vita come “dono” da tutelare e preservare dall’inizio al suo termine, e alla vita come “mistero da contemplare”.

Non è mancato l’accenno alla concezione laica in entrambe le relazioni, per poter dare ampio spazio al dibattito e al confronto costruttivo.

Al progetto hanno partecipato sia allievi che si avvalgono dell’IRC (Insegnamento della Religione Cattolica) sia non avvalentesi, ed è stato molto entusiasmante vedere l’Aula Magna dell’Istituto contenere circa 130 allievi provenienti dalle classi quarte e quinte insieme ai loro insegnanti accompagnatori.

Il tema del valore della vita è stato introdotto partendo da una riflessione tratta dal testo Bioetica in dialogo con i giovani di G. Russo che afferma:

La vita è un Mistero da contemplare, stupendo è il Dono di Dio e la sua Immagine scolpita nella Dignità della vita umana.

Questa riflessione,  molto ricca di contenuti (Mistero – Dono – Dignità – Immagine di Dio) ha permesso di porre l’accento sul grande valore della vita, passando per il concetto di “persona” e i suoi diritti, primo tra tutti il diritto inviolabile alla vita stessa.

Parlando di “persona” non si può non parlare della dignità dell’embrione, tema molto delicato e scottante che ha richiamato l’attenzione dei presenti dando inizio al confronto e ad un dibattito animato.

Non avendo potuto sviluppare l’intero tema durante le due ore del progetto, il discorso è poi proseguito in classe, e ciò ha permesso di comprendere come i giovani siano molto interessati alla bioetica e alle tematiche relative all’inizio e al fine vita.

Siamo dunque certi che i prossimi incontri saranno fruttuosi e permetteranno agli allievi di apprendere nuove e preziose conoscenze, che saranno loro di aiuto nello sviluppo di quella coscienza critica che deve essere illuminata ed alimentata alla luce della norma etica.

(*) Prof.ssa Samuela Suriano
Prof. Giuseppe Varcaiuolo
Docenti di IRC - Scuola secondaria di II grado
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