La ricchezza degli anni. Primo congresso internazionale di Pastorale degli anziani

Una tre giorni (29 -31 gennaio 2020) intensa e ricca di attenzione al prendersi cura e al contributo degli anziani nella comunità

di redazione Bioetica News Torino
redazione Bioetica News Torino
28 gennaio 2020

Bambini e anziani sono i più fragili e indifesi della società. In un mondo in cui  l’aspettativa di vita  aumenta quale “posto” può avere la persona anziana  insieme alle altre generazioni più giovani? Si sa dell’importante ruolo dei nonni che trasmettono i loro saperi tratti dall’esperienza vissuta e le loro tradizioni, arricchendo e stimolando i più piccoli, accompagnandoli, lungo il cammino dell’amore per la vita. Sono un’espressione misericordiosa della Chiesa, operosi nell’aiutare con gratuità la comunità stessa e i poveri.  Nel mettere in luce la loro presenza, spesso silenziosa ma coraggiosa, dispensatrice di valori e altruistica,  è il proposito del  I° Congresso internazionale della Pastorale degli Anziani  che si terrà domani in Roma, in una tre  giorni dal 29 al 31 gennaio, al Centro Congressi «Augustinianum», promosso dal Dicastero per i laici, la famiglia e la vita.

Responsabili di comunità, delle congregazioni religiose, di movimenti e associazioni laicali, delle conferenze episcopali e operatori impegnati nella pastorale della terza età ed accademici  interverranno sui temi concernenti il legame reciproco tra anziani e Chiesa,  che va dal prendersi cura di loro allo spendere per gli altri una vocazione nella Chiesa, e il loro ruolo nelle famiglie.   Oltre 550 saranno i partecipanti provenienti da diversi Paesi. 

Ribaltare quella “cultura dello scarto” che emargina ai lati di uno sviluppo sociale che trascura i veri bisogni e valori della persona umana, è un messaggio che il Santo Padre ripete spesso dall’inizio del suo pontificato. «È questa sottesa filosofia di vita che in qualche modo li mette da parte. Invece, loro devono essere co-protagonisti proprio in virtù della grande esperienza che hanno grazie ai molti anni di vita vissuta»,  afferma il cardinale Kevin Joseph Farrell, prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita in un’intervista a Vatican News. Il motivo che ha spinto a dare vita a questo primo incontro internazionale nell’ambito della Chiesa è che «credo che quello che Papa Francesco vuole dire è che dobbiamo prima di tutto prenderci cura degli anziani; dobbiamo avere, in tutte le nostre parrocchie, programmi volti alla cura e al sostegno degli anziani. Che effetto farebbe a noi se ci sentissimo abbandonati, inseriti in una famiglia che però è sparsa ai quattro venti, e quindi in realtà soli, in un mondo che è in continuo cambiamento, un mondo in cui le persone si spostano in continuazione da un Paese all’altro? I giovani si spostano da qui a lì, ma vanno via dalle loro famiglie. Per questo, può diventare una situazione pesante e difficile. Affinché gli anziani possano diventare protagonisti, è necessario che la Chiesa li raggiunga e si prenda cura di loro. Questa è una delle ragioni per cui abbiamo organizzato questo seminario: affacciarsi nel mondo e verificare cosa esattamente stia accadendo nella Chiesa».

Possono trasmettere la loro fede cattolica e con essa il senso della vita ai nipoti. «Sono un volto meraviglioso “da mostrare”» dunque afferma  Vittorio Scelzo dell’Ufficio Pastorale per gli Anziani del suddetto Dicastero, che spiega: «Nella Chiesa abbiamo la sensazione che la cura pastorale degli anziani sia una preoccupazione diffusa in maniera disomogenea nelle varie chiese locali. Nemmeno ci sembra che essa sia più presente nei luoghi in cui il numero di anziani – così come avviene in Europa – è già superiore al 20% della popolazione».

Accade anche che la fragilità e  la solitudine irrompano più forte nella loro vita. L’Associazione Comunità Giovanni XXIII presenta una propria esperienza messa in campo ad accoglierli nella comunità di Forlì presso un centro diurno, «la Casa dei nonni», in un ambiente familiare della parrocchia dove possono rimanere in contatto con la realtà attraverso la generosità di molti volontari, tra i quali anche persone anziane.  È un centro con cui si cerca di non sradicare gli anziani dal loro territorio, dalle loro famiglie.
Per sr Tereniha Tortelli della Pastorale in Brasile il Congresso dà l’opportunità di un incontro tra gli addetti ai lavori per migliorare e scambiarsi le esperienze e i progetti vicendevolmente in una prospettiva futura.

Nella terza giornata, venerdì 31,  al mattino, terminato ormai il Congresso, i partecipanti e gli organizzatori potranno vivere insieme la Santa Messa alle ore 9 ed  essere accolti in Udienza da Papa Francesco in Vaticano alle 12.

 

Programma del Congresso Internazionale La ricchezza degli anni, 29-31 gennaio 2020 Roma programma

Programma del Congresso Internazionale di Pastorale degli Anziani,  La ricchezza degli anni, 29-31 gennaio 2020, in  Roma, programma

 

 

 

 

 

 

 

 

(aggiornamento 29 gennaio 2020)

 

 

 

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