L’AMCI – Associazione Medici Cattolici Italiani – e la Bioetica. Introduzione

Formazione bioetica e testimonianza cristiana nella professione sanitaria

di Fabrizio Fracchia *
pubblicato il 15 giugno 2018
L’AMCI – Associazione Medici Cattolici Italiani – e la Bioetica. Introduzione
Gli inizi dell’AMCI guidata dal prof. Luigi Gedda

È la mattina del 5 luglio 1944 quando 8 medici convocati e guidati dal prof. Luigi Gedda, Presidente della Gioventù Italiana di Azione Cattolica (Giac), si ritrovano a Roma nella Chiesa di S. Carlo ai Catinari, per dar vita ad una associazione di medici cattolici che nelle loro intenzioni avrebbe dovuto diffondersi a livello nazionale.

È proprio Luigi Gedda che racconta quell’inizio, scriveva così in una delle sue ultime interviste:

Negli anni ’40 si avvertiva la necessità di sviluppare organizzazioni di apostolato dei laici, integrate con altre associazioni “orizzontali” per categorie, capaci di dare ai loro iscritti una formazione specifica ed una capacità di incidere in ambienti professionali.

Le motivazioni di allora, formazione religiosa e culturale dei medici per dare valore alla dignità della persona umana, sono ancora presenti nello Statuto odierno. Come per il primo gruppo di medici, ancora oggi ci si ispira al Vangelo, ritrovando in esso e nel Magistero della Chiesa i principi etici fondamentali della professione. In particolare uno è caro e più volte richiamato dall’Associazione Medici Cattolici Italiani: “l’alleanza terapeutica”, definita come  «un incontro tra una fiducia e una coscienza». La “fiducia” di un uomo sofferente e malato, che si affida alla “coscienza” di un altro uomo che si fa carico del suo bisogno incontrandolo con l’assistenza e la cura.

AMCI e la bioetica

Per quanto riguarda la bioetica e in particolare il suo rapporto con le problematiche relative alla professione medica, è molto stretto il legame di questa disciplina con l’AMCI; lo definisce bene l’articolo 4 dello Statuto, dedicato agli scopi dell’Associazione.
Ecco una breve sintesi:
– provvedere alla formazione morale, scientifica e professionale dei medici;
− animare e difendere lo spirito di autentico servizio umano e cristiano dei medici nel rapporto con l’ammalato;
− favorire l’evangelizzazione del mondo sanitario per la realizzazione, unitamente agli ammalati e agli altri operatori sanitari, di un’autentica comunità che testimoni i valori cristiani della vita.

A livello centrale l’AMCI collabora attivamente con la Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali, è presente nella Consulta Nazionale della Pastorale Sanitaria della CEI (Conferenza Episcopale Italiana), ha dato vita insieme ad altre associazioni al FORUM di Associazioni e Movimenti di Ispirazione Cristiana operanti in campo socio-sanitario.
È membro in varie regioni di Comitati di Bioetica. Ha istituito, con altri organismi cattolici, la SIBCE (Società Italiana di Bioetica e dei Comitati Etici).
Così pure a livello locale prosegue la collaborazione con organismi ecclesiali e civili. Nella nostra regione, le varie sezioni sono in stretta collaborazione con gli Uffici di Pastorale Sanitaria Diocesana e con numerose realtà associative che lavorano nel campo della salute e dell’assistenza.
Inoltre i responsabili nazionali dell’AMCI seguono l’iter di alcune leggi con grande valenza etica, anche partecipando ad audizioni presso le Commissioni Affari Sociali del Senato e della Camera.

A Torino da sempre l’Associazione (www.amcitorino.it) è parte attiva del Centro Cattolico di Bioetica e ne condivide gli intenti e le attività. L’AMCI Torinese è socio fondatore di «Bioetica & Persona» Onlus e alcuni docenti del Master in Bioetica della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale sezione di Torino appartengono alle varie sezioni piemontesi dell’Associazione, numerosi poi sono stati i soci che hanno frequentato e frequentano attualmente il Master biennale e quello specialistico.

In questo numero di «Bioetica News Torino» l’Associazione Medici Cattolici si presenta ai lettori con alcuni articoli dedicati ad un tema fondamentale per la medicina del III° millennio, la Prevenzione. Gli argomenti spaziano dalla Geriatria alla Fisiatria, dall’Oncologia all’Adolescenza. È da questo impegno per la salute, che vorremmo partire per la medicina del 2000. Con questi contributi vogliamo attualizzare in varie discipline mediche ciò che l’Istituto Superiore di Sanità definisce come «prevenzione»: un insieme di attività, azioni ed interventi attuati con il fine prioritario di promuovere e conservare lo stato di salute ed evitare l’insorgenza di malattie.

Al termine della presentazione della nostra Associazione, sono doverosi alcuni ringraziamenti. Innanzitutto alla Direzione e alla Redazione di «Bioetica News Torino» per l’invito all’AMCI a dar vita ad un numero unico della Rivista e per aver seguito e coordinato i vari contributi, agli Autori per il loro impegno nella stesura degli articoli scientificamente rigorosi e attuali e a quanti utilizzeranno il loro tempo nella lettura di questo numero di «Bioetica News Torino» impegnati in un apprendimento continuo del sapere medico che fa loro onore.

Buona lettura!

(*) Presidente AMCI sezione di Torino e Piemonte
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