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Il Libro «Il dovere dei diritti» di Mirabella P.

di Ilaria Losapio *
pubblicato il 18 maggio 2018
Il Libro  «Il dovere dei diritti» di Mirabella P.

10 dicembre 1948: il giorno che ci ha reso liberi, che ha segnato una svolta epocale nella lunga lotta a favore dei diritti umani. A pochi anni dalla fine della seconda guerra mondiale, portatrice di angoscia e distruzione, il genere umano cercava disperatamente nuovi capisaldi a cui aggrapparsi, tangibili speranze di riscatto contro i crimini compiuti dai totalitarismi europei. La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo rappresenta ancora oggi il massimo riconoscimento del valore della vita umana e sancisce l’impegno profondo e duraturo del cittadino nella tutela e nel rispetto dei diritti di ogni persona nel mondo.

Con Il dovere dei diritti – Valore e valori della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, edito da Effatà, Paolo Mirabella illustra con notevole precisione e acume il complesso tema dei diritti umani, dagli albori della società ai giorni nostri, mettendo in evidenza la continua ricerca dell’uomo verso una sempre più profonda consapevolezza di se stesso e del proprio valore all’interno della variegata realtà che lo circonda.

Il primo capitolo analizza dettagliatamente la lunga storia dei diritti dell’uomo, dalla Mesopotamia, culla della civiltà che ha dato vita al Codice di Hammurabi, ai primi anni del ’900, con la costituzione della Repubblica di Weimar e l’istituzione della Società delle Nazioni. Mirabella riesce nell’arduo compito di raccogliere in poche pagine la completa evoluzione della civiltà umana, cogliendone gli aspetti salienti e ponendoli in relazione tra loro, utilizzando uno stile asciutto ma straordinariamente efficace.

Il secondo capitolo approfondisce le componenti principali della Dichiarazione, dai contesti storici internazionali che ne hanno favorito la formulazione all’enunciazione e classificazione dei diritti fondamentali da essa proclamati; l’Autore passa poi ad analizzare il ruolo degli organismi di controllo, ovvero i comitati e i tribunali chiamati a garantire a livello globale l’osservanza delle leggi contenute all’interno della Dichiarazione, nonché le varie Organizzazioni nate nel corso degli anni volte a tutelare i diritti umani all’interno delle singole Nazioni, come la Lega degli Stati Arabi e l’organizzazione degli Stati Americani.

Il terzo capitolo intende fare luce sulla situazione globale attuale in merito alle misure prese nella tutela dei diritti dell’uomo e le nuove sfide che ne minacciano l’ottemperanza.  In particolare, Mirabella propone un meticoloso elenco di tutto ciò che è stato fatto e che ancora c’è da fare per migliorare la condizione dell’essere umano nel mondo e le corrispettive urgenze etiche; l’Autore denuncia apertamente le numerose violazioni dei diritti umani in molti Stati che pure hanno sottoscritto la Dichiarazione e si domanda se la matrice occidentale di quest’ultima ne possa effettivamente compromettere la valenza universale.

A tal proposito, Mirabella cita le parole di Giannino Piana, che così si esprime riguardo alla categoria dei diritti umani:

La loro formulazione è debitrice dei condizionamenti culturali e ideologici del contesto occidentale in cui i diritti umani sono nati e si sono sviluppati, ed esige pertanto, per recuperare piena attualità in un contesto multiculturale e globalizzato come quello in cui viviamo, di una revisione critica (p. 76)

Temi come le migrazioni, il consumismo incalzante e le urgenze ecologiche mondiali meriterebbero, dunque, un’attenzione maggiore. Mirabella tiene inoltre a sottoporre all’attenzione del lettore le numerose e differenti interpretazioni concernenti il macrotema dei diritti umani all’interno della multietnica società occidentale. L’Autore compie a questo proposito un’analisi antropologica approfondita, dalle considerazioni economico-sociali di Marx al liberalismo individualista, fornendo al lettore una preziosa documentazione storica.

Il quarto capitolo esamina i fondamenti su cui si basano le leggi sui diritti umani e si interroga riguardo alla migliore attuazione di queste ultime a livello pratico. La questione appare piuttosto complessa, giacché il relativismo radicale che è andato rafforzandosi negli ultimi anni (complice una società sempre più diversificata) e che sostiene «la legittimità di una posizione come di quella opposta», pone ostacoli non indifferenti a una presa di posizione univoca. Alla luce di questo, Mirabella intende sottolineare il discrimine esistente tra valori e diritti, diversi dal punto di vista etico seppur uniti nella comune ricerca della giustizia.
Partendo dal presupposto che ogni cultura ha una propria concezione di valori e diritti, l’Autore offre una spiegazione utile al lettore per comprendere il motivo dell’universalità della Dichiarazione: essa è, infatti, universale perché si rivolge indiscriminatamente a tutti i popoli della terra e inoltre «sottende la possibilità che quanto da essa affermato sia traducibile in azioni e comportamenti corrispondenti alle predecessore culturali e alle diverse destinazioni culturali», rappresentando il perfetto connubio tra etica e diritto (p. 162).

Il quinto e ultimo capitolo prende in analisi i doveri che il cittadino è chiamato a rispettare, cogliendone l’accezione più positiva: essi non sono infatti da intendere come coercizioni verso l’individuo, ma hanno la funzione di proteggere la comunità nel suo insieme, predisponendone l’unità (p.188).
In un’epoca di crisi e guerre come quella contemporanea ancora molto è possibile fare per migliorare lo stato attuale della condizione umana nel mondo; molte sfide sono state vinte, ma molte altre sono in procinto di rivelarsi. Per questo Mirabella sceglie di definire le conclusioni a questo illuminante saggio come “non-conclusioni“. Dopotutto, afferma l’Autore, «la sfida nelle sfide è proprio questa: trovare le motivazioni capaci di riaccendere un rinnovato impegno a favore dell’uomo e dei suoi diritti» (p. 209).


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MIRABELLA P.

Il dovere dei diritti

Valore e valori della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo

Collana «Conoscere e agire»
Effatà, Cantalupa (To) 2018, pp. 240
€ 15,00

(*) Dottoressa in Scienze della Comunicazione
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