L’importanza di seguire un centro di Cardiopatie congenite per adulti

In collaborazione con il Centro del Regina Margherita al Sant'Anna un ambulatorio per ragazze mamme con cardiopatia congenita

di redazione Bioetica News Torino *
pubblicato il 2 novembre 2018

Gli sviluppi della scienza medica danno oggi  un’elevata  possibilità di sopravvivenza ai  bambini affetti da cardiopatie congenite.  Per migliorare la loro qualità ed aspettativa di vita durante la loro crescita  è necessario un monitoraggio costante.  Purtroppo dopo i sedici anni  non possono più continuare ad essere seguiti presso le strutture pediatriche specialistiche e una parte finisce per abbandonare il percorso di cura senza proseguire presso i Centri appositi per Adulti, se non per ritrovarli poi  al Pronto Soccorso.

La dottoressa Gabriella Agnoletti, responsabile di Cardiologia pediatrica e del Centro Cardiopatie Congenite dell’adulto presso l’Ospedale Regina Margherita di Torino –  in un’intervista al QuotidianoSanità.it, Adolescenti con difetti di cuore alla nascita. L’appello dell’Ospedale Regina Margherita: “Contattate un centro specialistico” (31.10.2018) −   spiega l’importanza di tali strutture specialistiche.  Per chi  è affetto da complicanze gravi, come l’ipertensione polmonare, che riguarda il 6%-10% dei malati a livello nazionale, può allungare la vita di 20 anni. I  4% al Regina Margherita: «se non vengono trattati correttamente e tempestivamente i cardiopatici congeniti affetti da ipertensione polmonare hanno un’aspettativa di vita di 40 anni, se invece sono sottoposti a terapie specifiche e puntuali, di 60-70 anni».

Fiore all’occhiello in Piemonte, la cardiologia pediatrica dell’Ospedale Regina Margherita è  Centro per le cardiopatie congenite pediatriche  e per l’adulto e  tiene un Registro della Regione Piemonte delle Cardiopatie congenite, primo in Italia. La direttrice Agnoletti spiega infatti, sempre nell’intervista: «sono oltre mille i pazienti inseriti nel Registro che abbiamo attivato tre anni fa. Serve per garantire diagnosi precoci e trattamenti puntuali, che nei Centri cardiologici normali non ricevono e tantomeno al Pronto Soccorso».

A questi passi innovativi di aiuto verso i giovani e gli adulti affetti da cardiopatie congenite si affianca quello di seguire e far nascere bambini/bambine alle giovani mamme con difetti cardiaci alla nascita, grazie alla  collaborazione del Regina Margherita con l’ospedale Sant’Anna di Torino.  In cinque anni sono stati effettuati  500 parti;  Agnoletti ha voluto sottolineare come fossero «tutti naturali e nessun cesareo» e che sono «in grado di seguire con successo anche le gravidanze di ragazze affette da Ipertensione Polmonare».

In Italia sono circa 100 mila le persone adulte affette da cardiopatia congenita, di cui si stima  oltre 10 mila  persone nel territorio piemontese.   Tra le strutture specialistiche per adulti  vi sono i Centri GUCH, l’Ospedale Regina Margherita di Torino, l’AICCA onlus  del IRCCS Policlinico San Donato.

(Aggiornamento 8 novembre 2018)
(*) redazione Bioetica News Torino
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