Morto il cardinale Angelini. Fondò l’Associazione Medici Cattolici e presiedette per anni la Pastorale degli Operatori Sanitari

a cura di Lara Reale *
pubblicato il 22 novembre 2014

Si è spento nella notte tra venerdì 21 e sabato 22 novembre 2014 il cardinale Fiorenzo Angelini, dopo una breve malattia. Aveva compiuto 98 anni. Era presidente emerito del Pontificio Consiglio della pastorale della salute, di cui era stato il cofondatore con Giovanni Paolo II. Papa Francesco nei giorni scorsi, il 15 novembre, aveva manifestato pubblicamente il suo affetto per il grande cardinale romano, citandolo nel discorso all’Associazione dei Medici Cattolici dei quali era stato per oltre 30 anni l’assistente ecclesiastico nazionale. E il 22 novembre mattina, nell’incontro con “il mondo dell’autismo” promosso dal dicastero per la pastorale della salute, Papa Francesco ha ricordato che “il cardinal Angelini è stato il primo presidente di questo Pontificio Consiglio”. “Preghiamo per lui con l’Eterno Riposo”, ha poi esortato rivolto ai presenti.

Angelini era nato nel cuore della vecchia Roma, a Campo Marzio, nell’agosto del 1916. La sua vocazione fiorì da giovanissimo, grazie anche alla militanza nelle file dell’Azione Cattolica Italiana, della quale fu per 15 anni assistente ecclesiastico nazionale.

Il 27 giugno 1956 fu eletto Vescovo titolare di Messene (fu ordinato Vescovo il 29 luglio successivo nella Chiesa di S. Ignazio in Roma) e venne chiamato ad occuparsi dell’Assistenza spirituale nelle cliniche e negli ospedali di Roma. Da questo momento iniziò il suo instancabile impegno nel mondo della sanità. Dal gennaio 1977 al febbraio 1985 è stato anche Vescovo Ausiliare per la diocesi di Roma.

L’11 febbraio 1985 venne nominato dal Santo Padre Pro-Presidente della Pontificia Commissione per la Pastorale degli Operatori Sanitari e promosso Arcivescovo. Nel 1988 divenne Presidente della medesima Commissione, denominata poi Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari.

Rendere più umano il volto della sofferenza è stato lo scopo principale di un’attività che, esplorando il mondo scientifico ai più alti livelli, ha tentato di porre l’uomo che soffre al centro della sanità. I medici furono il suo primo “obiettivo”.

Fondò nel 1959 l’Associazione dei Medici Cattolici Italiani divenendone Assistente Ecclesiastico Nazionale. In essi inculcò il principio del servizio generoso, totale e completo da rendere al fratello malato. Successivamente dette un nuovo impulso alla pastorale dei cappellani ospedalieri.

Al Concilio Ecumenico Vaticano II fu proponente dell’attuale liturgia del Sacramento dell’Unzione per gli Infermi. Quindi si rivolse al mondo scientifico per sollecitarne un maggiore impegno nella ricerca di tutti i rimedi possibili per lenire la sofferenza ma soprattutto per riaffermare la centralità dell’uomo. Su questi grandi valori egli volle che si incontrassero scienziati di tutte le parti del mondo, di razze e religioni diverse offrendo loro la possibilità di superare steccati e barriere artificiose in nome dell’umanità. Rientrano in questo ideale sia la realizzazione di corsi internazionali di Medicina e Morale, sia l’organizzazione di grandi Conferenze Internazionali annuali.

Autore di oltre quattrocento pubblicazioni su argomenti di etica medica, di assistenza socio-sanitaria e religiosa tra le corsie degli ospedali, ha fondato innumerevoli opere sanitarie nei Paesi del Terzo Mondo ottenendo una lunga serie di alti riconoscimenti. Quasi a coronamento della sua lunga attività nel campo dell’assistenza, nel luglio 1991 prende avvio la realizzazione di un grande centro di assistenza per malati terminali, con annesso ambulatorio polispecialistico, a Mosca.

Presidente emerito del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari dal 1996. Dal 1997 – anno della fondazione – era Presidente dell’Istituto internazionale di ricerca sul Volto di Cristo. Da Giovanni Paolo II creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 28 giugno 1991, del Titolo di S. Spirito in Sassia, Diaconia elevata pro hac vice a Titolo Presbiterale.

fonte: estratto da Avvenire.it

(*) Lara Reale
Giornalista Scientifica
Redazione Web Arcidiocesi di Torino
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