Nella Commissione di Bilancio. Sanità: proposti emendamenti su precarietà e graduatorie

di redazione Bioetica News Torino
redazione Bioetica News Torino
8 dicembre 2019

Presso la Commissione di Bilancio al Senato  sono state depositate nella giornata di sabato tre emendamenti concernenti la Sanità, uno per contrastare il precariato nel servizio sanitario nazionale (con l’art. 55 bis alla legge di bilancio n. 1586)  e gli altri due sulle graduatorie, annunciati dal ministro della Salute  Roberto Speranza sui social.

Con il primo per affrontare il grave problema del precariato si proroga per un triennio, fino al 31 dicembre 2022,  la possibilità di assunzione a tempo indeterminato chi svolge la professione con contratti a termine o forme di lavoro flessibile. Viene inserito un nuova comma, 11 bis, all’art. 20 del decreto legge 75 del 25 maggio 2017 sul riordino delle amministrazioni pubbliche (legge Madia), che recita: «Allo scopo di fronteggiare la grave carenza di personale e superare il precariato, nonché per garantire la continuità nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, per il personale medico, tecnico-professionale e infermieristico, dirigenziale e non del Servizio sanitario nazionale, le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano fino al 31 dicembre 2022. Ai fini del presente comma il termine di cui al requisito del comma 1, lettera c) e del comma 2, lettera b) è stabilito alla data del 30».

L’applicabilità dei  comma 1 e 2 del decreto legge n. 75/2017 dell’art. 20 sarà fino  al 31 dicembre 2022 e riguarda i seguenti requisiti: 1. risulti in servizio successivamente alla data di entrata in vigore della legge n. 124 del 2015 con contratti a tempo determinato presso l’amministrazione che procede all’assunzione; 2. sia stato reclutato a tempo determinato, in relazione alle medesime attività svolte, con procedure concorsuali anche espletate presso amministrazioni pubbliche diverse da quella che procede all’assunzione; 3. abbia maturato al 30 giugno 2019  almeno tre anni di contratto, anche non continuativi, negli ultimi otto anni;  4. per la partecipazione di personale non dirigenziale a procedure concorsuali riservate, che devono essere  in misura non  superiore al 50 per cento dei posti disponibili, si  deve avere un lavoro flessibile e che abbia maturato entro il 30 giugno 2019  almeno tre anni di contratto, anche non continuativi, negli ultimi otto anni.

Con gli altri due  per modificare l’art. 18 relativo a reclutamento e ampliamento delle graduatorie del disegno di legge di bilancio di previsione e pluriennale in corso di esame. Sul  terzo comma, modificandolo, per far uso delle graduatorie approvate nel 2011 fino al 30 marzo 2020 con l’obbligo di aver seguito «corsi formativi e di aggiornamento  organizzati da ciascuna amministrazione, nel rispetto dei principi di pubblicità ed economicità e utilizzando le risorse disponibili a legislazione vigente  e previo superamento di un apposito esame-colloquio diretto a verificarne la perdurante idoneità»;  quelle dal 2012 al 2017 sono utilizzabili fino al 30 settembre 2020 mentre quelle del 2018 e 2019 entro tre anni dall’approvazione.  E per abrogare i commi da 361 a 362 ter e  365 della manovra di bilancio e indicare come termine due anni (anziché tre) dalla data di pubblicazione rimangono attivi per il reclutamento del personale presso le amministrazioni pubbliche.

Verso un’apertura  dallo stallo è possibile  in quanto, come afferma il ministro Speranza su Facebook di oggi: « Ci sono finalmente più risorse (2 miliardi in più di fondo).  Abbiamo cambiato le regole del tetto di spesa sul personale (non più 5% ma fino al 15% sulla quota aggiuntiva di fondo). Con lo scorrimento delle graduatorie possiamo più rapidamente combattere la carenza di personale».

Il presidente Filippo Anelli della Fnomceo ha accolto favorevolmente la proposta che tiene conto delle esigenze dei professionisti della salute precari: «va incontro alle esigenze della professione e alle giuste istanze dei tanti giovani che sostengono con il loro lavoro molto dei servizi della nostra sanità» e riguardo alle graduatorie  concorsuali, «un meccanismo pr accelerare l’assunzione del personale nel ssn. Auspichiamo poi che si trovi una soluzione per garantire la retribuzione individuale di anzianità ai medici dipendenti».

redazione Bioetica News Torino
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