Nuova Carta degli operatori sanitari. Presentazione

In Vaticano nel febbraio 2017 è stata presentata la «Nuova Carta degli Operatori sanitari» (Lev, 2016). La «Nuova Carta » è stata aggiornata dopo 22 anni per volontà di Papa Francesco; questo nuovo testo rivede e aggiorna la prima Carta degli Operatori Sanitari, pubblicata nel 1995 dall’allora Pontificio Consiglio per gli Operatori sanitari. La «Nuova Carta» si propone di apportare, sempre in riferimento al Magistero, nuovi elementi che tengano conto della ricerca in campo biomedico, farmacologico e bioetico. La struttura della «Nuova Carta» si sviluppa attraverso tre grandi sezioni: "generare", "vivere" e "morire", le tre fasi dell’esistenza umana in cui si sviluppa la vocazione degli operatori sanitari «ministri della vita». Questa nuova edizione ci si rivolge non solo a medici, infermieri e ausiliari ma anche ad altre figure del mondo della salute nei settori pubblici e privati, come biologi, farmacisti, operatori territoriali, amministratori e legislatori.

di Fabrizio Fracchia *
pubblicato il 14 aprile 2017
Nuova Carta degli operatori sanitari. Presentazione

Nel febbraio scorso in Vaticano, durante una conferenza stampa dedicata all’annuncio del 25mo anniversario della Giornata Mondiale del Malato, è stata presentata la «Nuova Carta degli Operatori sanitari» (Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2016).

La Carta è stata aggiornata dopo 22 anni per volontà di Papa Francesco; questo nuovo testo rivede e aggiorna la prima Carta degli Operatori sanitari, pubblicata nel 1995 dall’allora Pontificio Consiglio per gli Operatori sanitari, di cui si contano traduzioni in 19 lingue e che attestano il suo grande successo. Ora questo documento di aggiornamento è stata pubblicato dal nuovo Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. La Nuova Carta, alla luce dei mutamenti scientifici e clinici successivi all’anno della prima comparsa, si propone di apportare, sempre in riferimento al Magistero, nuovi elementi che tengano conto della ricerca in campo biomedico, farmacologico e bioetico.

PONTIFICIO CONSIGLIO PER GLI OPERATORI SANITARI Nuova Carta degli Operatori Sanitari_Lev 2017_cop

Pontificio Consiglio Per gli Operatori Sanitari (Per la Pastorale della Salute), Nuova Carta degli Operatori sanitari, Lev, Città del Vaticano 2016, pp. 152, € 10)

La struttura della Nuova Carta si sviluppa attraverso tre grandi sezioni: generare, vivere e morire, le tre fasi dell’esistenza umana in cui si sviluppa la vocazione degli operatori sanitari «ministri della vita». In questa nuova edizione, però, come afferma il prof. Antonio G. Spagnolo dell’Università Cattolica di Roma, l’attenzione è stata rivolta ad uno spettro più ampio delle persone coinvolte in ambito sanitario. Accanto ai classici operatori sanitari  (medici, infermieri e ausiliari) sono state considerate anche altre figure che a vario titolo operano nel mondo della salute nei settori pubblici e privati, come biologi, farmacisti, operatori territoriali, amministratori e legislatori.

L’alleanza terapeutica

Tutti questi operatori svolgono la loro pratica quotidiana in una relazione interpersonale, che, come ricorda il prof. Spagnolo, è contraddistinta dall’alleanza terapeutica: la fiducia di una persona segnata dalla sofferenza e dalla malattia, che ricorre alla scienza e alla coscienza di un operatore sanitario che le va incontro per assisterla e curarla.

Il medico non è «un mero esecutore» delle richieste del paziente

Riguardo poi ad alcuni temi particolari la Nuova Carta mette in evidenza che il medico non è «un mero esecutore» delle richieste del paziente e conserva «il diritto e il dovere di sottrarsi a volontà diverse dalla propria coscienza». Un esempio fra tutti: se l’eutanasia è richiesta «in piena coscienza» dal soggetto interessato, «nessun operatore sanitario» può farsi «tutore esecutivo di un diritto inesistente». Ed eventuali legalizzazioni dell’eutanasia «cessano di essere una vera legge civile, moralmente obbligante per la coscienza», suscitando invece «un grave e preciso obbligo di opporsi ad esse mediante l’obiezione di coscienza». La Nuova Carta ricorda ancora che «tutelare la dignità di morire» significa «rispettare il malato nella fase terminale della vita», escludendo sia di «anticipare la morte» con l’eutanasia, sia di «dilazionarla con il cosiddetto “accanimento terapeutico”».

Agli operatori sanitari e alle loro Associazioni professionali viene chiesto poi di farsi promotori di una sensibilizzazione delle istituzioni a tutela della salute di tutta la popolazione affinché si arrivi ad una giustizia sanitaria, salvaguardando la sostenibilità sia della ricerca che dei sistemi sanitari.

Ruolo della consulenza di etica clinica

Infine, si evidenzia il ruolo della consulenza di etica clinica che può aiutare singoli operatori sanitari, pazienti e familiari durante l’iter diagnostico-terapeutico della malattia, in modo tale che le scelte cliniche siano contenute nella cornice valoriale propria della deontologia e dell’etica.

Possiamo concludere questa breve presentazione con le parole del compianto arcivescovo Zygmunt Zimowski che scrive  nella prefazione: «La presente Carta non può certamente risultare esaustiva rispetto a tutti i problemi e alle questioni che si impongono nell’ambito della salute e della malattia, ma è stata realizzata al fine di offrire linee-guida il più possibile chiare per i problemi etici che si devono affrontare nel mondo della salute in genere in armonia con gli insegnamenti di Cristo, e con il Magistero della Chiesa». 


Segnalazioni

1. Il 20 maggio p.v. dalle 8.30 alle 13.00,  a Torino presso l’Auditorium della «Piccola Casa della Divina Provvidenza», in via Cottolengo 12, a cura dell’Associazione Medici Cattolici Italiani e del Centro di Formazione dell’Ospedale Cottolengo si svolgerà il Convegno sul tema «La Nuova Carta degli Operatori sanitari. Aspetti pastorali e bioetici». Si rifletterà con don Carmine Arice direttore dell’Ufficio nazionale per la Pastorale della Salute Cei, il dr Franco Balzaretti, vice presidente Amci Italia del Nord, il dr. Ferdinando Cancelli, medico palliativista e il dr. Enrico Larghero, medico bioeticista. Il pieghevole di invito al Convegno.

2.  Il numero di  gennaio-febbraio 2017, anno LXXII, della rivista «Orizzonte Medico» dell’Associazione Medici Cattolici Italiani, contiene un editoriale di  Giuseppe Battimelli, vice presidente nazionale AMCI Sud  Italia,  dedicato alla «Nuova Carta degli Operatori sanitari», scaricabile dal sito www.amci.org: http://www.amci.org/index.php/orizzonte-medico/2017/01-2017.

(*) Presidente regionale AMCI - Piemonte
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