Oms. Cresce la diffusione del morbillo in Europa

90mila casi nei primi 6 mesi del 2019, più di quanto è la diffusione nel 2018

di redazione Bioetica News Torino
redazione Bioetica News Torino
29 agosto 2019

Gli sviluppi raggiunti nell’impegno verso lo sradicamento del morbillo in Europa hanno subito una fase di declino in alcuni Paesi secondo la Commissione Regionale Europea di Verifica per il morbillo e la rosolia (RVC).  Da quando è iniziato nel 2012 il processo di monitoraggio da parte della Commissione, formato da un gruppo di esperti  indipendenti istituito dall’Oms, sulla base dei dati raccolti dai rapporti annuali dei 53 Paesi membri della Regione Europea,  è la prima volta che  quattro Paesi, l’Albania, la Repubblica Ceca, la Grecia e il Regno Unito, hanno perduto la loro posizione di eliminazione del morbillo.

Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità  (Oms) si è in uno stato di emergenza.  Nel 2018 si è avuta un’impennata della malattia infettiva  che è  proseguita nel 2019.  Infatti nei primi sei mesi del 2019 si contano 90 mila casi di contagio infettivo che riguarda sia  adulti che bambini,  quasi la stessa cifra che si è registrata nell’intero anno 2018, precisamente 84.462 casi e per lo più la metà dei casi nello stesso periodo nel 2018 (44.175).  Il quadro generale per la diffusione del morbillo si presenta al termine del 2018 con 35 paesi che hanno raggiunto o sostenuto l’eliminazione in confronto ai 37 del 2017, 2 paesi nei quali la trasmissione si è interrotta  per 12-35 mesi  mentre in 12 paesi  rimane endemica e in 4 che hanno ripreso la diffusione dell’infezione contagiosa dopo che erano riusciti ad eliminarla. La Svizzera e l’Austria sono tra quelli che hanno avuto un  periodo di almeno 36 mesi di interruzione.

«Se un’elevata copertura immunitaria non sarà raggiunta, né sostenuta in ciascuna comunità, sia bambini che adulti soffriranno senza motivo ed alcuni moriranno tragicamente», dichiara Günter Pfaff, presidente della Commissione che si è tenuta giugno scorso a Varsavia, in Polonia.

Il recente rapporto di agosto  #2 dell’Oms mostra come dal  2016 si è registrato un crescendo celere di casi di infezione di morbillo dai 5273 ai 25.863 nel 2017 per finire con gli 84.462 nel 2018. E nei 18 mesi dal 1 gennaio 2018 al 30 giugno del 2019 la circolazione della malattia si è avuta in 49 paesi dei 53 della Regione Europea riportando oltre 174 mila contagi e 111 morti correlate al morbillo.

Per la rosolia invece la situazione è andata migliorando. La Commissione ha rilevato che sono 39 i Paesi che sono riusciti ad eliminarla o a sostenerne lo sradicamento rispetto ai 37 del 2017, e 3 quelli in cui la diffusione endemica si è arrestata, a differenza di 5 nel 2017, e infine in 11 Paesi continua a circolare la trasmissione del virus.

Per un inquadramento della situazione nella Regione europea sull’eliminazione del morbillo e della rosolia nel 2018 si veda https://www.slideshare.net/who_europe/verification-of-measles-and-rubella-elimination-in-the-who-european-region-167106277

redazione Bioetica News Torino
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