Per una sana alimentazione. Parte seconda

Indicazioni pratiche per una buona educazione alimentare e la prevenzione di alcuni fattori di rischio. Parte II

di Carlo Alberto Raucci
Direttore SC di Oncologia presso Presidio Ospedaliero Cottolengo di Torino
28 agosto 2019
Per una sana alimentazione. Parte seconda

Negli ultimi vent’anni numerosi studi scientifici hanno suggerito la correlazione tra la dieta ed l’insorgenza di alcuni tipi di tumore, come pure l’influenza dello stile di vita sull’insorgenza e la recidiva degli stessi. Tali studi avevano però risultati di portata limitata, per lo più non conclusivi e difficilmente applicabili alla popolazione generale.

Carlo Alberto Raucci, Direttore SC Oncologia, Presidio Ospedaliero Cottolengo

Dr Carlo Alberto RAUCCI, Direttore SC di Oncologia presso Presidio Ospedaliero Cottolengo di Torino – F.archivio

Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (World Cancer Research Fund, o WCRF), organismo internazionale dedicato alla ricerca ed alla prevenzione della patologia oncologica ha effettuato un’opera ciclopica di analisi e revisione di migliaia di articoli scientifici sull’argomento alimentazione e cancro. Nel 2007 per la prima volta è stato pubblicato il risultato di questa opera formalizzandola in 10 raccomandazioni che vengono aggiornate periodicamente. L’ultima versione risale al 2018. Le conclusioni sono che obesità e sovrappeso sono correlati con aumentato rischio per alcuni tumori. In particolare: colon retto, utero-endometrio, mammella, rene , esofago, fegato, colecisti, via biliare, ovaio e tiroide e che quindi alimentazione e stile di vita sono una adeguata prevenzione.

 Le Raccomandazioni

1. Mantenere il peso forma è uno dei migliori atteggiamenti per prevenire il cancro

– Scorrette abitudini alimentari e sedentarietà inducono sovrappeso.
– I livelli di ormoni sessuali sono influenzati inoltre dalla massa di tessuto adiposo (dove sono sintetizzati sia androgeni sia estrogeni), dall’attività fisica e dalla dieta e possono essere implicati nello sviluppo di alcuni tumori.
– Essere sovrappeso durante l’infanzia e l’adolescenza aumenta le probabilità di essere in futuro un adulto obeso, quindi attenzione all’educazione alimentare dei bambini.

2. Attività Fisica

Svolgere attività fisica di intensità moderata almeno 30 minuti ogni giorno: equivale a una camminata veloce, importante la durata e la costanza nell’attività; tale modalità permette una attivazione del metabolismo che riduce il tessuto adiposo.
– Nota bene: 150 minuti a settimana di attività fisica moderata riduce fino al il 25% il rischio di morte in donne operate di  cancro  mammario.

3. Consumo alimenti di origine vegetale

Una dieta ricca di vegetali riduce il rischio di cancro ma anche di sovrappeso e obesità.
– Frutta e verdura, essendo ricche di acqua e fibra, hanno un apporto calorico basso.
– I legumi sono una buona fonte proteica.
– I cereali integrali apportano fibra nella dieta.
– La frutta secca e i semi oleosi contengono micronutrienti e grassi polinsaturi.

4. Limita il consumo di alimenti ad alta densità energetica ed evita le bevande zuccherate

Una dieta troppo ricca di alimenti altamente energetici, in particolare prodotti industriali, è strettamente correlata a un aumento del rischio di sovrappeso e obesità.
“Alimenti ad alta densità energetica” contengono un elevato apporto calorico in un piccolo volume: fornito da grassi e zuccheri, le cosiddette «calorie vuote».
– I cibi ad alta densità energetica, esito di lavorazioni e raffinazioni, poveri di acqua e fibre e ricchi di grassi e/o zuccheri sono: dolciumi, biscotti, merendine, snacks al cioccolato, patatine, salse da condimento.
– Anche le bevande dolci (gassate e succhi) hanno un ruolo cruciale nell’aumento del peso: questo effetto negativo non è dato soltanto dall’apporto calorico, bensì dalla loro incapacità di saziare e dissetare, portando a un consumo smodato delle stesse. Una lattina da 33 cl contiene in media 30-35 g di zucchero.

Una maggiore disponibilità di energia e di zuccheri induce un iperinsulinismo: l’insulina potrebbe di per sé promuovere la proliferazione cellulare e produrre fattori di crescita che possono favorire lo sviluppo di tumori.

5. Limitare carne rossa ed evitare carne conservate ed insaccati

Per la carne rossa, un consumo al di sotto dei 500 g alla settimana non costituisce un pericolo per la salute; gli insaccati e le carni lavorate sarebbero da evitare o assumere occasionalmente per il contenuto di conservanti, sale ed elevata quota di grassi saturi.

6. Limitare gli alcolici

L’eccesso di alcol, indipendentemente dal tipo di bevanda, è legato ad un aumento del rischio di cancro.
Vi è inoltre un notevole sinergismo con il fumo di sigaretta.
Se ne raccomanda quindi un consumo moderato.

7. Limitare il consumo di sale (non più di 5 g al giorno) e di cibi conservati sotto sale

Il consumo elevato di sale e di cibi conservati sotto sale risultano associati al cancro dello stomaco e determinano patologia cardiovascolare.

8. Evitare supplementazioni di integratori

Consumare integratori alimentari per prevenire i tumori può avere effetti negativi per la salute. Aumentare la varietà della dieta è invece un ottimo metodo per mantenere l’organismo in salute e prevenire i tumori.

Le vitamine, i sali minerali e gli altri composti vanno presi in considerazione come parte integrante degli alimenti che li contengono

9. Allattare i figli quando possibile

L’allattamento riduce il rischio di cancro della mammella, e forse dell’ovaio, per la donna che allatta, e riduce il rischio di obesità in età adulta per il bambino che viene allattato.

10. Le raccomandazioni per la prevenzione oncologica sono valide anche per chi ha già avuto una patologia oncologica

In conclusione, una corretta alimentazione ed un adeguato stile di vita possono ridurre la probabilità di sviluppare patologie oncologiche come quelle cardiovascolari. La dieta mediterranea già ci aiuta in questa direzione ma la consapevolezza di alcuni fenomeni ci aiuta ad impegnarci ulteriormente in questa direzione e a diventare dei “buoni educatori” in famiglia come durante le attività sociali.
Tale consapevolezza e tale modo di agire non autorizza a trascurare una delle più rilevanti prevenzioni che dobbiamo attuare per la nostra salute: evitare il fumo.

Per approfondimenti segnalo la più fruibile sitografia:


Carlo Alberto Raucci
Direttore SC di Oncologia presso Presidio Ospedaliero Cottolengo di Torino
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