Per una “giusta” integrazione dei migranti nella società

Messaggio di Papa Francesco per il Forum Sociale Mondiale dei Migranti in Città del Messico

di redazione Bioetica News Torino *
pubblicato il 3 novembre 2018

Far fronte alle ingiustizie sociali cominciando dal dar voce a coloro che sono senza, denunciando lo sfruttamento, la violazione, l’ignorare e l’abuso dei  migranti, rifugiati e sfollati nel “silenzio colpevole di molti”.  È il discorso iniziale di papa Francesco, nel suo messaggio,  rivolto ai partecipanti dell’VIII Forum sociale mondiale sulle migrazioni riuniti a Città del Messico dal 2 fino a domenica 4 novembre per costruire una realtà migratoria rispettata nei diritti in una società globale che sappia essere inclusiva, aperta alla valorizzazione delle differenze e capace di dar ascolto alle necessità e aspettative dei migranti e delle loro famiglie.

Si considera oggi che una persona su sette nel mondo, circa 1000 milioni, sia un migrante con un’esperienza nelle molteplici forme di  mobilità da quella naturale a  forzata, da temporanea a  definitiva a continua. Spesso si tratta di  lavoratori che devono affrontare situazioni  di vulnerabilità, discriminazione ed esclusione sociale e che, nonostante ciò, sono portatori di risorse economiche,  nuove cittadinanze,  arricchimento culturale. Realizzare una migrazione “regolare, ordinata e sicura” in una prospettiva di accoglienza,  protezione  e integrazione dei migranti è lo scopo del Forum di Città del Messico dove quest’anno si discute di diritti umani, del lavoro e sindacali, inclusione sociale, ospitalità e mobilità; delle realtà delle frontiere;  movimenti e azioni collettive; crisi del capitalismo e  conseguenze sulla migrazione;  genere; cambiamento climatico, diaspora e comunità transnazionali (www.fsmmm2018.org).

Per tale occasione il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale – Sezione Migranti   ha preparato un documento su «20 punti di azione per i Patti Globali» attorno a quattro punti chiave accoglienza, protezione, promozione e integrazione che «sintetizzano la risposta alle  “sfide poste alla comunità politica, alla società civile e alla Chiesa” dal fenomeno migratorio attuale» che come spiega  Papa Francesco nel messaggio per il Forum si tratta di principi condivisi dalle Nazioni Unite in prossimità dei Patti Globali, sollecitando i partecipanti dell’attuale incontro internazionale a collaborare, dando proposte serie  per la realizzazione dei punti dei Patti Globali volti alla promozione dello sviluppo integrale dei migranti e dei rifugiati.  Infine il Pontefice richiama l’attenzione alle vittime della tratta per le quali deve essere fatto ogni sforzo per la loro liberazione e riabilitazione.

(*) redazione Bioetica News Torino
© Riproduzione Riservata