Progetti di vita. Alla ricerca dell’identità perduta

di Giuseppe Sovernigo
Già Docente di Psicologia generale e della religione presso lo Studio Teologico interdiocesano di Treviso e Vittorio Veneto
19 aprile 2019
Progetti di vita. Alla ricerca dell’identità perduta
Prof. Giuseppe Sovernigo, già Docente di Psicologia generale

Prof. Giuseppe Sovernigo, già Docente di Psicologia generale e della Religione presso lo Studio Teologico di Treviso e Vittorio Veneto. Psicoterapeuta ed esperto in problematiche giovanili e familiari ©Oldano G.

Il tema proposto «Progetti di vita. Alla Ricerca dell’identità perduta» è un argomento ben presente nella cultura attuale. È un tema percepibile in modo diretto e indiretto attraverso i vari perché, le domande ricorrenti di fronte alla frequente contraddittorietà della cronaca quotidiana personale e comunitaria. Da tempo la ricerca della propria identità si è fatta ancor più necessaria per una vita degna di se stessa nei vari campi …in quanto più laboriosa, complessa e incerta nei suoi risultati. Si tratta di fare chiarezza su ciò che consente di trovare una sorgente sicura di luce e di forza, di orizzonte e di orientamento, di direzione nell’esistenza, di gusto e di tenuta di fronte alle situazioni di vita sensate e non sensate. Di qui la necessità di alcuni passaggi di crescita.

 

1. Configurarsi un’identità di sé valida per ogni persona

TAVOLA 1. Topografia della persona - Identità normale_SOVERNIGO APRILE 2019

Tavola 1. Topografia della persona. Identità normale

è un compito personale non delegabile a nessuno, la via che consente di divenire se stessi in verità, di trovare la propria casa in cui stare a proprio agio, di trovare il proprio posto nella vita.
L’identità di sé è una realtà dinamica, in costante divenire a partire da alcuni dati iniziali, presenti come un terreno su cui costruire e come il materiale per la costruzione. Doti temperamentali, impegno personale e contributo ambientale sono il materiale di cui l’io si serve per elaborare a poco a poco la propria identità.

1.1 Ci sono due versanti necessari della formazione dell’identità di sé

la sponda del dato biologico prima, del dato psichico sociologico in evoluzione poi e la sponda dell’interazione e dello scambio con le figure genitoriali di accudimento iniziale e successivo, con gli ambienti di vita e con i fattori socioculturali poi.
In questo apporto ci teniamo a livello psicopedagogico, in dialogo con gli altri aspetti e in prospettiva di un umanesimo integrale.

1.2  Elementi costitutivi dell’identità di sé
TAVOLA 2. Elementi basilari dell'identità di sè_SOVERNIGO APRILE 2019

Tavola 2. Elementi basilari dell’identità di sé

Per identità si intende «il senso di unità personale e di continuità interiore perdurante nel tempo e nelle diverse circostanze, unito alla capacità di mantenere solidarietà con un sistema realistico di valori»: Identità di sé adeguata, crisi di identità, diffusione o alterazione di identità.

* I diversi tipi di identità di sé danno origine ad altrettante realtà corrispondenti di cui ognuno ha esperienza diretta: le immagini di sé: l’immagine vera, l’immagine negativa o molto negativa, l’immagine ipervalorizzata o aureolata; la stima di sé differenziata e con effetti ben diversi nella vita quali la sana stima, la stima negativa, la stima compensatoria creduta come reale.

* Ci sono alcuni indici di buon funzionamento dell’identità e segni di identità carenti: la mancanza di stima personale (che si manifesta nella vergogna), la mancanza di fiducia (che si manifesta nel dubbio), la mancanza di stabilità (che si manifesta nella indecisione), la mancanza di riferimento valoriale (che si manifesta nel vuoto esistenziale).

1.3 L’identità di sé riuscita dà luogo al vero sé con i suoi tratti caratterizzanti

Come pure l’identità meno riuscita o non riuscita dà luogo al falso sé, con le correlative panzane o fandonie.

TAVOLA 3. Topografie della persona_SOVERNIGO G_APRILE 2019

Tavola 3. Topografie della persona. Identità carenti

2. Ma configurarsi un’identità di sé valida non è né facile né immediato. È un serio problema

* Difficoltà ad autoidentificarsi da fuori della persona: il conformismo sociale, le ferite affettive d’infanzia, le pluriappartenenze di identità familiare e gruppali, la cultura dell’esteriorità, il carente aiuto educativo delle istituzioni ecc.
* Difficoltà ad autoidentificarsi da dentro della persona: la paura a inoltrarsi nella propria identità, la ideologia del gender con la costante rimessa in discussione dell’identità sessuale, le varie dipendenze affettive ecc.
Il vero problema che genera tale «faccia doppia o multipla è un «conflitto di identità».

3. Ci sono alcuni interrogativi guida nella formazione dell’identità di sé

TAVOLA 4. IDENTITA E INTIMITA_ Progetto di vita_SOVERNIGO APRILE 2019

Tavola 4. Identità e intimità. Progetto di vita

Cfr. Tavola 1. I tipi di identità a loro volta sono frutto del livello di identificazione evolutiva prevalente che si è affermato nella persona con esiti ben diversi: il livello corporeo, il livello psichico, il livello profondo del nucleo del vero sé, un essere positivo ma limitato e in crescita.

4. In questo processo di formazione dell’identità di sé

TAVOLA 5. PROGETTO DI VITA_SOVERNIGO G._APRILE 2019

Tavola 5. Il progetto di vita

Il progetto di vita svolge una funzione determinante come il lievito per la pasta, il carburante e i fari per una vettura, la guida per un gruppo esplorativo.
Il progetto di vita consiste nel nucleo centrale di sé, costituito dai valori attorno a cui l’identità della persona va costruendosi, come un’intuizione anticipatrice dell’avvenire, un invito e un senso da dare alla propria vita.
* Ma non ogni progetto di vita può svolgere il suo compito nella formazione dell’identità di sé. C’è progetto e progetto. Essi sono diversi in base all’asse portante che di fatto la persona pone al centro della propria vita, rilevabile in base alla tipologia di scelte di ogni giorno.
* I diversi progetti di vita si possono raggruppare attorno alla seguente tipologia: il progetto di sé impulsivo centrato sull’immediatezza del risultato e della gratificazione, il progetto di sé idealistico centrato sul voler essere perfetti o in performance ma con tanta sociodipendenza, il progetto di sé impegnato o lievitante centrato sul duplice polo della persona con i suoi valori e su un secondo polo costituito dalla trascendenza che chiama in campo nella società. Perciò perché il progetto di vita impegnato sostenga e alimenti l’identità di sé è necessario attivare alcune istanze educative.

Giuseppe Sovernigo
Già Docente di Psicologia generale e della religione presso lo Studio Teologico interdiocesano di Treviso e Vittorio Veneto
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