Si attiverà in Piemonte “Un ambulatorio delle non urgenze” per un miglior funzionamento del PS-Dea

di redazione Bioetica News Torino *
pubblicato il 16 febbraio 2019

Si potrà presto incontrare, in via sperimentale, nelle strutture sanitarie ospedaliere del Piemonte la figura del medico di medicina generale che prenderà in carico le persone, a cui sono state assegnate un codice bianco di Triage all’accettazione del PS-Dea, presso un apposito “ambulatorio delle non urgenze“, locale che si affiancherà al Ps-Dea. Si tratta di un accordo firmato dalla Regione Piemonte e le Organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale (Fimmg, Snami, Smi) per gestire al meglio gli afflussi nei Ps-Dea rispondenti alle situazioni di urgenza-emergenza, secondo i parametri di valutazione del Triage (pubblicato su B.U. 17.01.2019).

Tale progetto consente alle persone alle quali non vengono riconosciute una significativa priorità tramite  l’assegnazione del codice bianco di poter  essere ugualmente visitate,  con una attesa che può essere migliore.

Nell’Accordo descritto su Quotidiano Sanità.it del 14 febbraio, al medico di famiglia compete nell’attività diurna la visita ambulatoriale e dimissione del paziente al medico curante, ma anche di inserire il paziente nell’accesso al Ps/Dea qualora abbia necessità di esami o consulenze urgenti  assegnandogli  un altro codice di triage.  Ha anche il compito di educare al ricorso approppriato nelle strutture del SSN. Può utilizzare il ricettario SSN ma non può rilasciare impegnative per esami o consulenze che spettano invece al medico curante del paziente;  può anche  effettuare prestazioni aggiuntive riportate nell’Accordo per  ricorrere in misura minore ad un intervento specialistico.

Si tratta di un progetto che sarà sperimentato per due anni  tramite un rapporto di lavoro libero- professionale convenzionato tra il medico di famiglia  e l’ASL, sostenuto da un costo di stimato per un importo massimo di 1 milione 900mila euro per il 2019, in quelle strutture ospedaliere laddove  la sua presenza sia richiesta  per un numero minimo di 30  accessi nell’arco di 10 ore.

(*) redazione Bioetica News Torino
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