Solidarietà della Chiesa di Torino con le persone colpite dal terremoto in Centro Italia

di redazione Bioetica News Torino *
pubblicato il 27 agosto 2016
Solidarietà  della Chiesa di Torino con le persone colpite dal terremoto in Centro Italia

I dati  sono ancora provvisori. Raggela il cuore sapere che  il terremoto che ha colpito nelle prime ore del 24 agosto, nel cuore della notte, con forti scosse il centro Italia, nelle province di Rieti, Ascoli Piceno, Perugia e Fermo,  ha portato con sé, tra la distruzione di paesi e villaggi,  284 vittime, tra le quali anche bambini.  Le persone ferite sono 388  e si contano oltre  2000 sfollati.  
Stamane alle ore 11.30 ad Ascoli Piceno, in una palestra, si terranno i funerali  delle vittime del marchigiano, celebrati dal vescovo Giovanni d’Ercole con la presenza del presidente  della Repubblica  Sergio Mattarella  e del presidente del Consiglio Matteo Renzi e altre autorità. Poi martedì 30 agosto ad Amatrice, all’aperto,  per la solenne celebrazione che sarà tenuta dal vescovo di Rieti  monsignor Domenico Pompili.

In quello stesso giorno della tragedia  Papa Francesco che teneva l’udienza generale del mercoledì, nell’esprimere il suo «grande dolore e la ⌈sua⌉ vicinanza a tutte le persone presenti  nei luoghi colpiti dalle scosse, a tutte le persone che hanno perso i loro cari e a quelle che ancora si sentono scosse dalla paura e dal terrore»  ha  rinviato la catechesi sulla misericordia in programma  per recitare i misteri dolorosi del Santo Rosario,  quale momento di solidarietà fraterna con le  persone colpite dal sisma.

Nella stessa giornata la presidenza della Cei ha disposto uno stanziamento di 1 milione di euro dai fondi dell’otto per mille per  le prime urgenze e i bisogni essenziali e  indetto una colletta nazionale per alleviare le difficili condizioni in cui le persone colpite dal sisma sono costrette a vivere. Una colletta che è da tenersi in tutte le Chiese italiane il 18 settembre 2016, in concomitanza con il 26° Congresso Eucaristico Nazionale, come frutto della carità che da esso deriva e di partecipazione di tutti ai bisogni concreti delle popolazioni colpite.
Le offerte raccolte nella Colletta nazionale dovranno essere inviate a Caritas Italiana, Via Aurelia 796 – 00165 Roma, utilizzando il conto corrente postale n. 347013 o mediante bonifico bancario su Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113 specificando nella causale Colletta terremoto centro Italia.
Gesti di solidarietà giungono anche da Caritas Internationalis, Europa e  nazionali di tutto il mondo, in particolar modo quelle che sono state coinvolte in eventi tragici,  come quella del Nepal e del Nord dell’Iraq, fa sapere don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana, che esprime vicinanza alle popolazioni del Myanmar colpito dal recente terremoto.

La Chiesa di Torino aderisce alla colletta nazionale proposta dalla Cei.  Si riporta l’appello dell’Arcivescovo  Monsignor Cesare Nosiglia, tratto dal sito diocesano,  datato 25 agosto 2016:

Invito dell’Arcivescovo di Torino, Monsignor Cesare Nosiglia sul recente Terremoto, Torino, dall’Arcivescovado. 25 agosto 2016 

«Dal profondo a te grido, Signore; Signore ascolta la mia voce». Così risuona nell’anima dei credenti la preghiera di fronte alla devastazione portata dal sisma nella vita di tante persone e città nel cuore della nostra Italia.
La comunità cristiana di Torino si stringe intorno alle Chiese sorelle, alle famiglie e alle persone che in questi giorni stanno soffrendo. Lo fa spinta da quella fraternità che insegna il Vangelo e forte di una lunga tradizione che l’ha portata a farsi prossima a quanti sono nella sofferenza. Lo ha manifestato quarant’anni orsono con la comunità di Gemona del Friuli. Poi con i fratelli dell’Irpinia, con le comunità delle Marche – soprattutto Camerino –, di Santa Venerina nel catanese, de l’Aquila. E infine con gli amici di Medolla, nella bassa modenese, quattro anni fa.

Per questo chiedo alle comunità parrocchiali, alle congregazioni religiose, ai gruppi di impegno religioso, alle famiglie cristiane e ai singoli – discepoli di Gesù, ma anche uomini e donne di buona volontà – di aprire al massimo delle possibilità il proprio cuore per farsi vicini a tanti fratelli nella sofferenza. Ecco qualche possibilità per vivere l’operosità della carità.

La nostra Chiesa aderisce alla colletta nazionale proposta dalla Conferenza Episcopale Italiana, che avrà il suo culmine domenica 18 settembre prossimo. Considerata la portata eccezionale del terremoto e la necessità di aiuti anche per la primissima fase di emergenza, riteniamo la colletta già aperta, predisponendo secondo le opportunità i tempi per la raccolta anche da subito. I fondi, come sempre, verranno consegnati alla Caritas diocesana, che li amministrerà in accordo con le altre Caritas della nostra Regione secondo il coordinamento di Caritas italiana. La nostra solidarietà si concentrerà soprattutto sulla ricostruzione e sugli aiuti per la ripresa della quotidianità per le famiglie. I singoli che volessero farsi presenti da subito possono utilizzare il conto corrente postale o bancario di Caritas diocesana.

La Diocesi partecipa a questa raccolta stanziando 100.000 euro dell’Otto per mille.

Memori delle azioni di volontariato solidale condotte dalla nostra Chiesa in altri terremoti, non appena avremo indicazioni dalla Caritas nazionale, rispetto alle necessità concrete di azioni di sostegno in loco, ci faremo carico di accompagnare e sostenere le persone, le famiglie e le comunità in collaborazione con le diocesi del Piemonte. Pertanto è possibile segnalare la propria eventuale disponibilità a offrire qualche giorno di volontariato a partire dalle prossime settimane, inviando la propria adesione via mail alla Caritas diocesana. In base alle esigenze si vedrà cosa e come organizzare. Al momento non pensiamo di raccogliere materiale, ma se qualcuno avesse disponibilità consistenti (cibo a lunga conservazione, indumenti, tende, roulotte…), lo può segnalare al medesimo indirizzo mail: verranno messi in contatto con il centro operativo in loco. Come pure per eventuali opportunità di accoglienza temporanea di singoli o famiglie che hanno perso la casa e accettano di trasferirsi così lontano. Darsi disponibili è occasione di maturazione per ciascuno di noi, è mettere il cuore a servizio dell’altro. È testimoniare il Vangelo.

Più importante di ogni altra cosa è intensificare la preghiera personale e comunitaria per questi nostri fratelli, sia in suffragio dei defunti, sia per le loro famiglie e per tutta la popolazione. Invito le parrocchie, da questa domenica fino al 18 settembre, a invocare la misericordia del Signore nella liturgia – soprattutto quella festiva –, chiedendogli di donare speranza a chi soffre, forza a chi soccorre, lungimiranza a chi governa, amore a chi dona. Io stesso celebrerò una santa Messa al Santuario della Consolata domenica 4 settembre alle ore 18.

Certo di trovare in tutti piena disponibilità, di cuore vi benedico.

Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino

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CARITAS DIOCESANA TORINO Conto Corrente Postale 12132106
intestato Caritas Diocesana Torino, causale: Terremoto Centro Italia 2016
Conto Corrente Bancario IT 81 R 0329 6016 0100 0064319198, intestato Arcidiocesi di Torino – Caritas, causale: Terremoto Centro Italia 2016
Ricevimento offerte (contante, assegno, POS) via Val della Torre 3 – Torino – dalle 9.00 alle 12.30 dei giorni lavorativi (a partire da lunedì 29 agosto).

Indirizzo e-mail caritas@diocesi.torino.it
Aggiornamenti sul sito www.caritas.torino.it oppure www.diocesi.torino.it/caritas

(*) redazione Bioetica News Torino
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